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Caldo e stabilità ci terranno compagnia fino a metà ottobre, dopodiché le carte in tavola cambieranno radicalmente, come già annunciato nei precedenti editoriali. L’anticiclone nordafricano, protagonista ormai da diverse settimane, che ha compromesso la prima parte dell’autunno meteorologico senza ombra di dubbio, tenderà a collassare a partire da domenica e soprattutto da inizio prossima settimana sotto l’azione di aria molto più fresca proveniente dal Nord Atlantico. Le condizioni meteo sono destinate a peggiorare anche sul Mediterraneo e sulla nostra penisola con l’arrivo di diverse perturbazioni atlantiche, via via sempre più organizzate e ricche di precipitazioni.

 

Primi cenni di maltempo domenica

La stabilità sarà minata già nella giornata di domenica, quando arriveranno le prime piogge sparse sul medio Alto Tirreno, la Liguria e sul Triveneto, seppur in maniera abbastanza disorganizzata. Le nubi aumenteranno anche sul Centro Italia e gran parte del nord-ovest, mentre la stabilità e il clima tiepido resisteranno al sud.

 

Inizio di settimana perturbato

Ad inizio della prossima settimana, invece, arriveranno perturbazioni molto più consistenti e ricche di piogge che interesseranno soprattutto Centro e Nord Italia, ma qualche piovasco e acquazzone riusciranno ad attraversare anche il meridione. Nel frattempo avremo anche un graduale calo termico, anche se ci troveremo pur sempre in un contesto di sopra la media, ma non in maniera esagerata come ora.

 

Arriva il primo vero freddo?

Il grande colpo di scena potrebbe giungere nella seconda metà della prossima settimana, tra il 18 e il 20 ottobre. Avevamo anticipato nei precedenti editoriali l’ipotetico arrivo della prima ondata di freddo precoce della stagione, ed effettivamente questo rischio diventa sempre più concreto, considerando che lo ritroviamo all’interno delle simulazioni modellistiche.

 

Questa ondata di freddo proveniente dall’est potrebbe approfittare di un rinforzo della pressione sulla Scandinavia, il Mar del Nord e la Gran Bretagna, spingendosi verso ovest fino a raggiungere non solo l’Europa centrale, ma anche la nostra penisola. Queste correnti più fredde potrebbero interagire con quelle atlantiche, dando vita alla famigerata interazione tra l’umidità da ovest e il freddo da est, che potrebbe portare una notevole ondata di maltempo sulle regioni del centro e del Nord, oltre a consistenti nevicate in montagna.

 

Tuttavia, per ora ci troviamo ancora nelle tendenze meteo a lungo termine, il che significa che ci saranno sicuramente ulteriori variazioni, soprattutto nelle traiettorie delle depressioni e delle masse d’aria, specialmente quelle fredde provenienti dall’Est Europa. Al momento, concentriamoci sul cambiamento del tempo che arriverà da domenica e che sarà chiaramente di stampo autunnale, soprattutto al Nord.

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