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Le previsioni meteo per la settimana entrante e weekend sono chiare: è in atto un importante cambiamento del tempo. Ma cosa accadrà di preciso? E come mai si parla di “inaspettato”? Cerchiamo di capire tutto nell’articolo.

 

Anticiclone esteso, duraturo e molto potente

Sta per arrivare un anticiclone veramente molto imponente, come se fossimo ritornati in un film già visto e rivisto. Un cuore di alta pressione, assolutamente molto ben strutturato, dovrebbe coinvolgerci a cominciare da Martedì 26 e per tempo indeterminato, salvo ultimi disturbi al Sud.

Qualche piccolo cambiamento si scruta all’orizzonte per il 3 o il 4 Ottobre, ma stiamo parlando di una proiezione lontana e non molto solida. Di fatti, su questo specifico punto, il segnale dei modelli meteo non è affatto forte. Alla luce di ciò, cosa ci aspetta? Nessun Autunno vero, in pompa magna, ma ancora una volta un’Estate tardiva.

 

Sole e soprattutto caldo fuori stagione!

Per le regioni meridionali è arrivata finalmente un po’ di pioggia, dopo che avevano subito fin troppo caldo e numerosi incendi, come sempre per mano di criminali senza pietà. Adesso il fresco è arrivato anche al Meridione, ma il problema è che questo pattern meteo non durerà e tutta Italia sarà coinvolta dall’anticiclone africano.

In particolare, già le regioni settentrionali vengono invase dalla cupola anticiclonica e saranno proprio queste che subiranno le maggiori anomalie, poiché il cuore rovente sarà -ancora una volta- su Spagna e Francia.

Dando uno sguardo d’insieme al nostro Paese, le minime saranno piuttosto frizzanti, poiché le nottate oramai sono molto lunghe. Ma i valori massimi andranno sensibilmente sopra le medie, fino a toccare 25-28 gradi e forse persino 30! 

 

Alcune considerazioni “scomode” a riguardo

Se tali valori di massima sono un clima gradevole per la maggior parte delle persone (come non dar torto, in fondo…), non possiamo che essere preoccupati del fatto che l’Autunno 2023 stenti davvero a partire. Il segnale anticiclonico è davvero troppo forte, come se fossimo nel pieno della stagione estiva, e anche nelle prossime settimane non si riesce a vedere un crollo definitivo della situazione dell’assetto basico estivo, a favore di quello autunnale.

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