Estate al capolinea? L’anticiclone africano perde forza e l’autunno è pronto a partire
La data della svolta stagionale si avvicina, l'Estate rischia di terminare bruscamente. Ecco a partire da quando
I modelli matematici continuano a proporci un andamento mensile piuttosto altalenante, in particolare una prima parte caratterizzata dalla presenza dell’anticiclone africano, mentre la seconda parte dovrebbe proporre un cambio di circolazione più incisivo.
L’analisi modellistica effettuata in giornata odierna conferma la tesi succitata. Infatti, già a partire dalla prossima settimana, il quadro meteorologico potrebbe subire profondi cambiamenti. Cambiamenti che anzitutto riguarderanno l’Europa centro-settentrionale, a causa di un’ampia depressione fredda in posizionamento a ridosso della Scandinavia.
Se aveste seguito i recenti approfondimenti previsionali, saprete che le correnti d’aria fresca associate a tale depressione dovrebbero progressivamente raggiungere le nostre regioni. I centri di calcolo internazionali, nelle loro elaborazioni termiche, ci dicono che la prossima settimana sarà decisamente più fresca. Possiamo pertanto dirvi con discreta affidabilità che il quadro termico dovrebbe cambiare profondamente.
La diminuzione delle temperature dovrebbe essere incisiva, al punto tale che non soltanto si tornerà verso valori in linea con le medie stagionali, ma localmente si potrebbe addirittura andare al di sotto. Ovviamente ci saranno da valutare i fenomeni scatenati dai contrasti termici, ma soprattutto dovremo capire se tale indebolimento dell’anticiclone africano permetterà l’isolamento di una goccia fredda in quota. Elementi che tratteremo dettagliatamente nei prossimi giorni.
Tuttavia, ciò che è più importante evidenziare è il vero e proprio cambiamento di circolazione in ambito continentale. Alcuni centri di calcolo internazionali, in particolare quelli europei, ipotizzano un secondo affondo depressionario a stretto giro. Quindi, dopo la rinfrescata della prossima settimana, potrebbe verificarsi un ingresso ciclonico più consistente, stavolta dai quadranti nord-occidentali.
Se tale scenario dovesse trovare riscontro nella realtà dei fatti, si potrebbe parlare a tutti gli effetti dell’inizio del vero autunno. Riprendendo quanto scritto in apertura, ovvero le proiezioni mensili, sappiamo che la seconda metà di settembre dovrebbe proporci un quadro di variabilità atmosferica piuttosto marcato. Ciò significa che gli assalti depressionari nord-atlantici inizieranno a fare sul serio.
Ciò non toglie, tuttavia, che nell’ambito della variabilità possano rientrare anche condizioni anticicloniche. Quel che però ci sentiamo di dirvi è che, qualora dovessero esserci effettivamente rimonte anticicloniche subtropicali, stavolta potrebbero avere vita breve, trattandosi più che altro di richiami prefrontali in attesa di successivi peggioramenti.
Ciò che emerge dall’articolo è quindi la vicinanza dell’autunno, autunno che ormai è in rampa di lancio e che tra un paio di settimane si avvicinerà all’esordio astronomico, ragion per cui siamo abbastanza certi che le autorevoli proiezioni mensili possano realmente concretizzarsi.
L’anticiclone africano non avrà più tutto quello spazio e quel dominio registrato in modo pressoché incontrastato da giugno fino ai giorni nostri.
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