Proprio ciò che serve per spazzar via afa e caldo dal Mediterraneo
Caldo e afa non mollano la presa, ma potrebbe pensarci una forte perturbazione di fine Agosto.
- Afa alle stelle, punti di rugiada fino a 25 °
- Cosa serve davvero per spazzare via l’afa
- Tra 24 e 27 agosto spunta un’ipotesi molto interessante
- Una tendenza ancora a lunghissimo termine
Ma cosa bisogna fare per rivedere un po’ di temperature quantomeno normali in Italia? Il caldo africano questa estate sta avvolgendo il Mediterraneo quasi senza soste, tanto che per molti non c’è stata mai effettivamente una vera pausa tra un’ondata di caldo e l’altra. Ovviamente per noi esperti è più facile capire quando finisce un’ondata e quando comincia l’altra, ma è altrettanto comprensibile che si faccia davvero molta fatica a percepire positivamente la fine di un’ondata di caldo quando in verità la temperatura si limita solo a scendere di pochi gradi per poi risalire verso l’alto.
Afa alle stelle, punti di rugiada fino a 25 °
Quella in atto è la quarta ondata di caldo dell’estate, cominciata addirittura nell’ultima settimana di luglio, e sembra davvero inarrestabile, visto che le temperature sono ancora molto alte ovunque e i livelli di umidità hanno raggiunto percentuali davvero esorbitanti e fastidiose per il corpo umano.
Basti pensare ai punti di rugiada registrati da giorni ormai su tutte le città costiere come Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Salerno, Livorno, Genova: il dew point, così chiamato in inglese, fatica a scendere sotto i 25 °, il che sta ad indicare una massa d’aria sulle nostre città di mare impregnata di umidità, tutto vapore che inevitabilmente rende il caldo fastidioso e insopportabile anche nelle ore serali.
Una vera rinfrescata manca da mesi
Ma quando ci sarà una vera svolta? Vere rinfrescate non ce ne sono state negli ultimi mesi, eccezion fatta per qualche giorno di refrigerio relegato principalmente alle zone adriatiche e al nord. Ma a conti fatti quasi tutta l’estate è trascorsa all’insegna del gran caldo e dell’umidità eccessiva, soprattutto per le isole maggiori e le coste tirreniche.
Cosa serve davvero per spazzare via l’afa
Per spazzar via questa quantità immane di umidità e di calore ci vuole uno sforzo importante da parte della natura. Servono molto poco delle veloci incursioni nord atlantiche che si limitano a lambire le regioni adriatiche, smuovendo un pochino le acque ma avendo alla fine dei conti poca efficacia sui livelli di umidità che restano molto alti ovunque.
Certo, qualche temporale intenso non manca e non mancherà di certo, come ad esempio in occasione della veloce perturbazione di inizio settimana tra 17 e 18 agosto, ma dal punto di vista delle temperature e dell’umidità cambierà poco. Il caldo sarà ancora presente dal 19 agosto.
Nel breve termine avremo quindi:
- una veloce perturbazione tra 17 e 18 agosto
- qualche temporale intenso
- martedì 18 agosto un caldo più sopportabile su tutta Italia
- un cambiamento ancora poco efficace per eliminare tutta l’umidità accumulata nel Mediterraneo
Sicuramente martedì 18 agosto sarà una giornata un po’ più gradevole, con caldo più sopportabile su tutta Italia: già questa sembra una conquista e il che fa capire quanto sia anomala l’estate che stiamo vivendo.
Tra 24 e 27 agosto spunta un’ipotesi molto interessante
Qualcosa di interessante si palesa fortunatamente all’orizzonte all’interno delle simulazioni modellistiche. Un cambio di scena attorno al 24-27 agosto palesato dal modello meteo americano GFS: l’anticiclone africano potrebbe cedere il passo ad una forte ed estesa perturbazione atlantica e ve la mostriamo anche in questa moviola.
Una forte perturbazione per abbattere caldo e umidità
Ed è esattamente quello che servirebbe per spazzar via nell’arco di un paio di giorni tutta l’umidità in eccesso accumulatasi all’interno del Mediterraneo. Questo è l’unico modo per abbattere la calura subtropicale e interrompere una volta per tutte la canicola che ci accompagna ormai da mesi.
Certo, oltre al calo netto delle temperature arriverebbe anche il forte maltempo, ma quello è un altro conto e sarà oggetto di altri editoriali.
Una tendenza ancora a lunghissimo termine
Resta pur sempre un’ipotesi a lunghissimo termine, quindi ancora suscettibile di forti variazioni e, come spesso avviene da molti anni a questa parte, tutte le perturbazioni a lungo termine vengono pian piano ridimensionate o spostate più ad est a causa di un anticiclone troppo ingombrante.
Certamente prima o poi l’autunno dovrà dare segni di risveglio, pertanto restiamo fiduciosi per questo cambio di passo nell’ultima decade di agosto.
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