La situazione attuale arriva dopo una vigilia di weekend decisamente movimentata, soprattutto sulle regioni settentrionali. Un intenso fronte temporalesco ha attraversato diverse zone del Nord Italia, provocando disagi legati a forti acquazzoni, violente raffiche di vento e grandinate anche molto intense, come avevano lasciato intuire le mappe dei giorni scorsi. In alcuni casi, la dimensione dei chicchi di grandine ha reso i fenomeni particolarmente insidiosi, causando danni e difficoltà soprattutto nelle aree maggiormente colpite: un rischio già emerso più volte nel corso del mese.
Alla base di questa fase turbolenta c’è stato un temporaneo indebolimento della struttura anticiclonica che fino a quel momento aveva garantito condizioni più stabili. A favorire il cambiamento è stata la marginale influenza di un profondo vortice ciclonico posizionato tra il Regno Unito e la Scandinavia. Questa configurazione ha permesso l’ingresso di correnti più instabili, creando i presupposti ideali per lo sviluppo di temporali anche intensi sulle regioni del Nord.
Ora la parte più attiva del fronte tende progressivamente ad allontanarsi, ma non tutti gli effetti dell’instabilità sono destinati a sparire immediatamente. In questa prima parte di sabato qualche disturbo interesserà soprattutto la Sardegna, con piovaschi sparsi e la possibilità di qualche isolato temporale. Alcuni annuvolamenti potranno inoltre risalire verso le coste tirreniche del Centro, senza però determinare, almeno inizialmente, fenomeni particolarmente significativi.
Gli ultimi rovesci tra Nord-Est e Appennino, poi spazio al sole
Con il passare delle ore, saranno soprattutto le masse d’aria ancora umide presenti in quota a mantenere una certa vivacità atmosferica. Le zone maggiormente esposte agli ultimi episodi temporaleschi saranno i rilievi del Nord-Est e buona parte della dorsale appenninica del Centro. Come spesso accade in queste situazioni, le ore più calde del pomeriggio potranno favorire la formazione di improvvisi annuvolamenti, seguiti localmente da rovesci e temporali.
Si tratterà, nella maggior parte dei casi, di fenomeni irregolari e localizzati. Questo significa che, mentre alcune zone potranno assistere a un temporale anche intenso, località poco distanti potrebbero invece rimanere completamente asciutte e godere di ampie schiarite. L’instabilità, dunque, sarà presente ma non avrà più le caratteristiche diffuse e organizzate del peggioramento che ha interessato il Nord nelle ore precedenti.
Nel corso della giornata la situazione tenderà invece a migliorare rapidamente sulla Sardegna, dove i fenomeni saranno destinati ad attenuarsi lasciando spazio a condizioni più tranquille. Sul resto della Penisola prevarrà un quadro meteorologico complessivamente più stabile, con ampi spazi soleggiati alternati soltanto a qualche innocuo annuvolamento.
Il vero cambiamento, almeno per molte regioni del Nord e per alcuni settori del Centro, riguarderà però anche le temperature. Dopo la fase più calda, inizierà infatti a farsi sentire un primo calo termico, atteso da giorni dai modelli matematici. Non si tratterà di un crollo dei valori, ma la diminuzione sarà sufficiente a rendere il clima più gradevole, soprattutto nelle pianure e nelle aree interne. A beneficiare del cambiamento sarà anche la sensazione di afa, destinata a ridursi rispetto ai giorni precedenti.
I valori termici torneranno così più vicini alle medie tipiche del periodo, offrendo una pausa dal caldo intenso che ha caratterizzato la fine dell’estate in molte zone del Paese. Il miglioramento non sarà però uniforme e l’Italia continuerà a presentare un quadro piuttosto diviso.
Sud e Sicilia ancora nella morsa del caldo, con picchi fino a 37-38°C
Mentre al Nord e su parte del Centro l’aria diventerà gradualmente più respirabile, il Sud e la Sicilia continueranno invece a fare i conti con la presenza dell’anticiclone subtropicale. Qui il sole e le correnti calde manterranno le temperature su livelli decisamente elevati per la fine di agosto, con valori che durante le ore centrali della giornata potranno superare diffusamente i 37-38°C. Non stupisce, del resto, dopo una settimana in cui alcune aree del Meridione hanno vissuto la giornata più rovente dell’estate.
Le condizioni più torride sono attese soprattutto nelle pianure interne e nelle zone più lontane dalle coste. In queste aree, infatti, l’assenza o la debolezza delle brezze marine permetterà al sole di scaldare maggiormente il terreno e l’aria, favorendo un ulteriore aumento delle temperature. Lungo i litorali la presenza del mare potrà offrire un sollievo solo parziale, mentre nell’entroterra la sensazione di caldo resterà particolarmente intensa.
Particolare attenzione andrà rivolta alla Sicilia, dove la fase rovente continuerà a mantenersi su livelli molto elevati. Alcune aree dell’isola sono già state interessate nelle ultime 24-48 ore da temperature eccezionalmente alte, ben al di sopra dei valori medi tipici di questo periodo dell’anno, come accaduto anche in Sardegna. Il persistere dell’anticiclone impedirà quindi, almeno nell’immediato, un netto ridimensionamento della calura.
Il risultato sarà un avvio di weekend dai due volti: da una parte il Nord e parte del Centro, dove gli ultimi temporali lasceranno progressivamente spazio a un clima più gradevole; dall’altra il Sud e la Sicilia, dove il sole continuerà a dominare e il caldo resterà protagonista assoluto. L’Italia si troverà dunque ancora una volta divisa tra gli ultimi strascichi dell’instabilità e una piena estate che, soprattutto nelle regioni meridionali, sembra non avere alcuna intenzione di concedere una tregua.