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Agosto cambia volto: fresco su tre quarti d'Europa

Si scava una bassa pressione a Ovest anche con tante piogge

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Due terzi del mese di agosto sono ormai alle spalle e questa fase estiva 2026 si farà ricordare come una delle più calde di sempre, in particolare su diverse regioni dell’Europa centro-occidentale, specie tra Francia, Spagna settentrionale e anche il sud della Germania e i Paesi Bassi. Gran parte dell’Europa, tuttavia, ha visto temperature abbondantemente sopra media in queste prime due decadi di agosto: solo la Scandinavia, i paesi baltici, i settori più settentrionali del Regno Unito e l’angolo estremo sud-orientale del continente, le aree intorno al Mar Nero, hanno registrato valori più o meno nella norma, se non addirittura sotto la norma sulla Scandinavia centro-settentrionale.

Nella prima immagine interna (SOTTO), sono espresse le anomalie termiche – su dati del modello matematico europeo ECMWF – registrate proprio negli ultimi 20 giorni, ed è bene riscontrabile come l’aria calda sub-tropicale abbia effettivamente primeggiato sul continente, apportando diffusamente valori sopra media da 1-2°C fino anche a 6/7°C o persino 9°C oltre la media sulle regioni centro-occidentali. Ma quale sarebbe l’evoluzione a scala continentale per quest’ultima decade di agosto, sulla base delle simulazioni dei centri di calcolo?

Evoluzione barica: la svolta attesa nell’ultima decade

Un po’ tutti, in maniera piuttosto univoca, concordano su un’evoluzione barica notevolmente rivoluzionante rispetto al trend precedente, e questa tendenza è oltremodo dichiarata dal più performante modello europeo, l’ECMWF. Come evidenziato nell’immagine in anteprima, le dinamiche bariche cambierebbero in modo significativo con l’avvento progressivo di un solco depressionario tra i settori baltici e l’Europa occidentale, entro il quale si scaverebbe un’ampia depressione piuttosto stazionaria con centro motore al largo del Golfo di Biscaglia, ma diffusamente influente verso buona parte dell’Europa centro-occidentale e settentrionale.

Anse cicloniche inciderebbero con buona determinazione anche verso il Mediterraneo settentrionale e il Nord Italia, mentre un promontorio subtropicale si ergerebbe fisiologicamente lungo il ramo discendente della depressione, finendo per avere un’incidenza più circoscritta rispetto a quella della circolazione instabile, essenzialmente confinata al settore mediterraneo centro-orientale e al Sudest Europa, forse anche a parte dell’Europa orientale.

Piogge diffuse tra Francia e Nord Italia, asciutto altrove

In questo quadro, per il prosieguo del mese, quindi per tutta la terza decade, arriverebbe un periodo di piogge frequenti e diffuse, più intense tra Francia, specie centro-orientale, e Nord Italia, ossia lì dove insistono i maggiori rilievi orografici, ma frequenti anche altrove, con buona intensità pure su Centro-Ovest della Penisola Iberica, su alcune aree baltiche, sul Sud del Regno Unito e sul resto della Francia.

I flussi perturbati risulterebbero più deboli o spesso del tutto assenti sul Sudest Europa, sulle aree dell’ex Jugoslavia e su quelle orientali, su diversi settori scandinavi, sull’estremo nord del Regno Unito e anche sul Mediterraneo centrale, in prossimità delle nostre regioni meridionali e del medio e basso Adriatico.

Il quadro termico ribaltato: freddo a ovest, caldo a est

Un aspetto abbastanza impattante sarebbe il quadro termico previsto per questa terza decade, rappresentato nella seconda immagine interna (SOPRA). Da esso si evince chiaramente come le anomalie termiche muterebbero radicalmente rispetto alle prime due decadi, con un calo significativo sulle aree centro-occidentali continentali. Su questi settori i valori si allineerebbero a quelli tipici del periodo, anzi in modo diffuso potrebbero portarsi anche di qualche grado sotto media, in maniera apprezzabile sulla Francia meridionale, su qualche angolo nord-occidentale della Germania e ancora di più sulla Penisola Iberica centro-occidentale, dove si potrebbero toccare punte di 4/6°C sotto media.

I valori sopra media riguarderebbero invece parte dell’Est Europa e soprattutto la sua fascia sudorientale, le aree balcaniche e danubiane meridionali, nonché parte del Mediterraneo centrale o centro-orientale, il settore ellenico, adriatico e ionico.

Italia divisa in due: piogge al Nord, caldo residuo al Sud

Circa l’Italia, le nostre regioni del Nord vedrebbero una terza decade all’insegna di tante piogge, parecchio sopra media su molte regioni come Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Levante Ligure, alta Toscana, e piogge in media o leggermente sopra anche sul resto del Nord e sul medio e alto Tirreno. Su queste medesime aree, per di più, l’estate calda sarebbe sostanzialmente finita, con un andamento termico in media o più spesso anche un po’ sotto media – una tendenza in linea con quanto descritto nell’approfondimento su temporali e grandine tra il 20 e il 21 agosto, con il caldo che piomba al Sud.

Sul resto d’Italia, invece, specie sul medio e basso Adriatico e al Sud, oltre a un quadro pluviometrico decisamente più asciutto e siccitoso – salvo qualche sconfinamento temporaneo di fenomeni irregolari – si prospetterebbe un andamento termico ancora sopra le righe, con caldo prevalente e valori che continuerebbero a porsi mediamente di qualche grado sopra la norma. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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