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      Home » Quattro giorni di “maltempo anticiclonico”, caldo opprimente sull’Italia, l’afa non dà tregua
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      Quattro giorni di “maltempo anticiclonico”, caldo opprimente sull’Italia, l’afa non dà tregua

      Non si può parlare di "bel tempo": saranno condizioni meteo estreme, con caldo pericoloso e insopportabile

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 26/06/2026
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • Nuova ondata bollente
      • Caldo torrido: il più sopportabile
      • Caldo afoso: il peggiore
      • Rischiamo condizioni estreme

      Prepariamoci a condizioni meteo estreme, ma non per i temporali: il pericolo, questa volta, è tutto nelle temperature. Avremo un weekend davvero rovente, il più caldo registrato finora e – si spera – anche dell’intera estate, anche se mancano ancora tutti i mesi di luglio e agosto.

       

      Nuova ondata bollente

      Questa nuova fase di calore non sarà caratterizzata soltanto dall’aumento delle temperature, ma anche da un sensibile incremento dei tassi di umidità. Sarà un caldo opprimente in piena regola, quello che si può definire maltempo anticiclonico. I termini “torrido” e “afoso” vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma dal punto di vista meteo indicano situazioni molto diverse. La differenza principale riguarda la quantità di umidità presente nell’aria, un elemento fondamentale per capire quanto il nostro organismo riesca a difendersi dalle alte temperature. Vediamo insieme di scoprire di più.

       

      Caldo torrido: il più sopportabile

      Il caldo torrido si presenta quando le temperature raggiungono valori molto elevati – magari anche prossimi ai 40°C – ma l’umidità relativa rimane bassa. L’aria è secca e il nostro corpo riesce ancora a sfruttare uno dei suoi principali sistemi naturali di raffreddamento: la sudorazione. È certamente sopportabile, a patto di bere moltissimo e soprattutto in presenza di una qualche ventilazione. Stando all’ombra con umidità così contenuta si riesce a resistere, anche se non si tratta di un caldo gradevole. Attenzione però: il principale rischio associato a queste condizioni è la perdita rapida di liquidi. Proprio perché il sudore evapora velocemente, si può andare incontro a disidratazione senza accorgersene. Per questo motivo bisogna bere con molta frequenza ed evitare l’attività fisica.

       

      Caldo afoso: il peggiore

      Come è facile immaginare, è caratterizzato da temperature elevate abbinate a un alto livello di umidità nell’aria. Anche quando i valori termici risultano leggermente inferiori rispetto alle giornate torride – magari 32/35°C – può rivelarsi molto più difficile da sopportare. Il motivo è semplice: un’atmosfera ricca di vapore acqueo ostacola l’evaporazione del sudore. Il corpo continua a produrre liquidi, ma questi rimangono sulla pelle senza riuscire a disperdere efficacemente il calore. Oltretutto, questo tipo di calura avviene spesso senza un’adeguata ventilazione, proprio perché l’aria è estremamente stabile e non ci sono le condizioni per lo spostamento delle correnti. Questo scenario è frequente lungo le coste, nelle grandi città con scarsa ventilazione e nella Pianura Padana.

       

      Il pericolo principale è lo stress per l’apparato cardiovascolare: il corpo deve lavorare di più per cercare di raffreddarsi, aumentando enormemente il rischio del colpo di calore. Si badi bene che, a differenza del colpo di sole, quello di calore avviene spesso nelle ore serali e talvolta persino notturne. Questo perché le case accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano molto lentamente nella notte.

       

      Temperature di 20 gradi a 1550 metri su tutta Italia tra domenica e lunedì, le due giornate peggiori. Ciò significa possibili 40 gradi in molte regioni

       

      Rischiamo condizioni estreme

      Più che un weekend di bel tempo, sarà un fine settimana di caldo opprimente. Nei prossimi giorni i valori massimi potranno raggiungere punte di 38-42°C in diverse città del Centro-Nord: su tutte Firenze, ma anche Perugia, Bologna, Ferrara, Alessandria e molte altre.

       

      E le coste? Chi ha deciso di andare al mare deve fare attenzione: con la totale assenza di vento e l’umidità alle stelle, il rischio di prendere un colpo di calore è addirittura superiore rispetto alle zone dell’entroterra. Non ci sono aree che si salvano, anche se il caldo più afoso dovrebbe interessare le coste dalla Romagna fino alla Puglia e il tratto tra Liguria e Lazio. Paradossalmente, l’unica zona che in parte si salva è l’estremo Sud, tra Calabria e Sicilia: sia perché la ventilazione sarà comunque discreta, sia perché è rimasta un po’ ai margini della fiamma africana. Ciò non toglie che le condizioni meteo saranno anche in queste due regioni piuttosto difficili da sopportare, ma non così estreme.

       

      Ancora un fortissimo anticiclone almeno fino a martedì; poi piccoli segnali di cambiamento…

      Credit:

      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • Climate Impact Company – Summer 2026 Europe Outlook
      • Wikipedia – 2026 European heatwaves
      • Yale Climate Connections – Unprecedented June heat grips Europe
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