Perché farà tantissimo CALDO nel corso della prossima settimana

Ivan Gaddari
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Solitamente un periodo anticiclonico prolungato non è che abbia tanto da raccontare in termini meteo climatici e gli spunti di discussione si riducono parecchio. D’altronde oltre al bel tempo, al sole, al caldo, di cos’altro si potrebbe parlare?

 

Sarebbe senz’altro vero se avessimo a che fare con l’Alta Pressione delle Azzorre, ma visti i pregressi degli ultimi anni – ovvero la mancanza pressoché assoluta di tale struttura – il suo ritorno rappresenterebbe un elemento di novità clamoroso. Perché molto probabilmente significherebbe il ritorno di quelle condizioni di normalità stagionale che un tempo facevano dell’Estate mediterranea una delle più invidiate al mondo.

 

Così non è, in prospettiva non c’è alcun ritorno di fiamma, piuttosto un ritorno di quella struttura anticiclonica che ben conosciamo: l’Anticiclone Africano. Visto e considerato che nel corso degli ultimi decenni è diventata la struttura dominante anche in questo caso le discussioni verrebbero spente sul nascere, eppure ogni qualvolta abbiamo a che fare con lei gli argomenti di trattare non mancano.

 

Ovviamente stiamo parlando della prossima settimana, ovviamente stiamo parlando di un quadro meteo climatico che rischia seriamente di assumere connotati d’eccezionalità. Vedremo se per le alte temperature attese, oppure per la sua durata, quel che però possiamo dirvi è che gli autorevoli modelli matematici hanno rotto gli indugi e che tra l’altro emissione dopo emissione stanno incrementando il potenziale termico.

 

Farà già caldo nel weekend e lo si potrà considerare a tutti gli effetti un primo tentativo di consolidamento. Le temperature, su diverse regioni, raggiungeranno punte superiori a 35°C. Poi però ci sarà spazio, segnatamente lunedì, per un’altra rapida rinfrescata e stavolta potrebbe rappresentare il canto del cigno di quella dinamicità atmosferica che ha caratterizzato la prima decade di Giugno.

 

A quel punto saremo a metà mese e come si scrisse in tempi non sospetti la seconda metà mensile avrebbe portato con sé le condizioni ideali per la permanenza della canicola. Quindi sì, dobbiamo essere onesti, il rischio persistenza c’è. Stante gli ultimissimi aggiornamenti modellistici potrebbe protrarsi verso fine mese, rendendo in tal modo l’imminente ondata di calore un vero e proprio calvario.

 

Molti parlano di bel tempo, altri lo definiscono tempo cattivo. Non sta a noi dirlo, dipende ovviamente dai gusti personali e dal grado di sopportazione del caldo. Ed allora è giusto chiedersi: perché farà così tanto caldo? Perché rischia di durare a lungo? Le risposte potrebbero essere molteplici, ad esempio c’è chi sostiene che possa trattarsi degli effetti di un profondo cambiamento della circolazione atmosferica emisferica.

 

Cambiamento dettato da El Nino, in rapido accelerazione. Cambiamento dettato dal fatto, questa la nostra opinione, che la circolazione atmosferica sta smettendo i panni primaverili – definitivamente – per vestire quelli estivi. Quando l’Estate arriva, è prerogativa degli ultimi decenni, la sola struttura anticiclonica in grado di prendere il sopravvento è quella di cui stiamo parlando. Ovvero l’Anticiclone Subtropicale.

 

Quindi, per farla breve, c’è poco di cui stupirsi. Piuttosto ci si potrebbe stupire dei valori termici in prospettiva, soprattutto sull’Europa occidentale laddove si rischiano altri record. L’Italia non se la passerà meglio, anche da noi si dovrebbero raggiungere temperature particolarmente alte e pian piano quello che inizialmente sarà caldo torrido – secco – diventerà caldo afoso. Perché con la persistenza, lo sappiamo, crescerà notevolmente il tasso di umidità relativa. Ed è ciò che renderà l’ondata di calore poco sopportabile.

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La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.