(METEOGIORNALE.IT) Ondata di calore attorno a metà mese sull’Italia? È questo quello che vede il modello meteo GFS. In questo articolo Andrò ad analizzare le uscite modellistiche e la probabilità che effettivamente il nostro paese venga coinvolto da una fase piuttosto calda.
Ma andiamo per gradi
Prima del ritorno stabile dell’alta pressione, prepariamoci ancora a qualche giorno piuttosto capriccioso, soprattutto sulle regioni settentrionali. Fino a venerdì 5 una serie di temporali in rapida evoluzione dovrebbero coinvolgere buona parte delle regioni settentrionali e sconfinare qualcuno sulle alte adriatiche.
Ma potrebbe risultare l’ultimo baluardo di maltempo. Già a partire dal weekend del 6 e 7 giugno, le condizioni meteorologiche tenderanno a migliorare sensibilmente su gran parte delle nostre regioni, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature in rapido aumento. Le uniche aree non del tutto interessate da sole e caldo potrebbero risultare le Alpi.
Cupola africana?
Sì anche se non dobbiamo spaventarci. Se da un lato le correnti calde provenienti dal Nord Africa riusciranno a raggiungere con facilità la nostra penisola, da quell’altro i valori termici, almeno in una prima fase, non saranno troppo elevati. Il cuore della calura dovrebbe rimanere tra Algeria e Tunisia, sfiorando appena le nostre isole maggiori.
Se analizziamo il modello GFS c’è però una novità. Fiuta il consolidamento dell’alta pressione tra il 9 e il 13 giugno, periodo durante il quale si potrebbero registrare valori decisamente molto caldi al Centro-Sud. Nonostante ciò, attenzione che la cupola africana non riuscirà a coinvolgere al 100% il nostro paese, lasciando spazio a qualche infiltrazione umida e temporalesca proprio sulle Alpi e le aree prospicienti.
Italia a due velocità
Ci sono leggeri divergenze tra il modello americano e quello europeo ECMWF, ma ciò non toglie che, provando ad analizzare la statistica, prevedo il passaggio di un paio di perturbazioni, limitate però principalmente alle regioni del Nord.
Inoltre, non si tratterebbe di una vera e propria rinfrescata generalizzata, bensì di un modesto calo termico accompagnato da fenomeni temporaleschi, purtroppo localmente di forte intensità, oramai è qualcosa con cui dobbiamo convivere.
Come mai? In situazioni simili, infatti, con clima molto caldo al sud e aria fresca oltralpe, i contrasti termici marcati tra le due masse d’aria decisamente diverse possono essere una miccia per lo sviluppo di fenomeni meteo di forte intensità.
Torniamo però al caldo
Come detto, se da un lato la valle Padana e le aree prealpine dovrebbero fare i conti con tempo capriccioso e non eccessivamente caldo, le regioni del Centro-Sud e le Isole Maggiori saranno probabilmente coinvolte da valori decisamente molto elevati. Provo a dare qualche numero.
Le massime potrebbero superare diffusamente i 33-35°C, con punte localmente superiori nelle aree interne e lontane dalle coste, che riescono ancora un poco a mitigare, anche se il mare si sta scaldando molto rapidamente.
Quale sarà la durata di questo caldo?
Un altro elemento che emerge dai modelli è la possibile durata. I nostri lettori che parliamo di tendenze meteo a lungo termine, quindi soggette -per loro stessa natura- a variazioni anche sostanziali. Al momento non si intravede una conclusione definitiva di questo caldo.
L’anticiclone africano potrebbe infatti mantenere il proprio controllo sul Mediterraneo almeno fino al 16-17 giugno, garantendo condizioni di tempo stabile e temperature superiori alla norma, soprattutto nelle regioni centro-meridionali.
Ma non è tutto. Alcuni scenari suggeriscono che l’alta pressione potrebbe addirittura consolidarsi ulteriormente sull’area mediterranea, dando origine a una fase stabile e molto calda più duratura del previsto, magari coinvolgendo anche il Nord. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)