(METEOGIORNALE.IT) È cominciata da poco l’estate meteorologica e l’ha fatto con i grandi numeri a cui ormai siamo abituati da anni. In molte città già abbiamo superato i 35°C, come ad esempio in Val Padana, grazie alla prima seria ondata di caldo del 2026. In poche parole già possiamo parlare la lingua del solleone, sebbene a conti fatti non sia nemmeno ancora arrivato il solstizio d’estate.
Fortunatamente non si è ancora palesato il caldo estremo, quello dei 40 gradi, il cui arrivo al momento sembra rimandato ancor più in là. Approfondirò la questione nelle prossime righe (uno spezzone dell’intervista rilasciata al direttore Andrea Meloni), in modo da capire quando potranno effettivamente arrivare il grande caldo e le temperature più elevate dell’anno.
Caldo anomalo già a inizio giugno
Andrea Meloni: “È normale questo caldo ad inizio giugno?”
Raffaele Laricchia: “Checché ne dicano, questo caldo non è normale in questo periodo. In realtà, volessimo essere puntigliosi, queste temperature sarebbero anomale anche in piena estate, o perlomeno nelle estati di un tempo. A causa del cambiamento climatico le estati diventano, con certezza e dati alla mano, sempre più calde.
Il problema più grande, però, è che molte persone si stanno abituando a queste temperature ritenendole normali in estate. Ma la differenza tra 30°C e 45°C è parecchia, per non parlare poi dell’umidità esagerata, dovuta all’eccessiva persistenza degli anticicloni nel Mediterraneo”.
Andrea: “Giugno sarà molto caldo?”
Raffaele: “L’estate è già entrata in azione, quindi è chiaro che andremo incontro a molte giornate dominate dall’alta pressione subtropicale. Già è inquadrata la prossima ondata di caldo, tra 7 e 13 giugno: fortunatamente non sarà estrema, ma le temperature saliranno a tratti fino a 33-35°C soprattutto al sud e sulle isole maggiori.
Poi potrebbero esserci alcuni break temporaleschi, dovuti a veloci incursioni fresche provenienti dall’Atlantico. Questi temporali, che potrebbero donare un po’ di refrigerio soprattutto al nord, potrebbero essere protagonisti di episodi di maltempo estremo, ormai un classico nelle nostre estati”.
Andrea: “Quando arrivano i 40°C?”
Raffaele: “Tra la seconda e la terza decade di giugno, dunque, si alterneranno alcune giornate di instabilità e tante altre di sole e caldo moderato o a tratti forte, con temperature tra 28 e 35°C.
Ma al momento pare che il caldo estremo possa restare alla larga dall’Italia, almeno fino al 26-27 di giugno. Solo un ritardo, in verità, visto che le proiezioni a lungo termine, soprattutto per gli ultimissimi scampoli del mese e l’inizio di luglio, indicano fattibile l’arrivo di bollenti masse d’aria sahariane, che potrebbero spedire i termometri oltre 38-40°C su diverse località, soprattutto al sud e sulle isole maggiori.
Ma certamente avremo modo di approfondire queste dinamiche nei prossimi editoriali.”
Andrea: “C’entra qualcosa El Niño?”
Raffaele: “El Niño sta facendo molto parlar di sé in queste ultime settimane ed effettivamente potrebbe rivelarsi uno degli episodi più intensi degli ultimi decenni. Tuttavia l’influenza di El Niño in Europa e in Italia non è cosa immediata.
In presenza di riscaldamenti fortissimi del Pacifico potrebbero esserci ripercussioni in tutto il mondo entro pochi mesi, ma in ogni caso, in Italia, se ne riparlerebbe per la fine dell’estate. Insomma agosto e settembre potrebbero risentirne maggiormente e presentare il conto con insidiosi anticicloni africani persistenti.
Paradossalmente sarebbe più facile delineare la tendenza per l’inverno e l’estate 2027, quando gli effetti di El Niño sarebbero altamente probabili anche in Europa“. (METEOGIORNALE.IT)