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Meteo 8-12 Giugno: l’Anticiclone fatica a imporsi sull’Italia, possibili temporali

I modelli ECMWF e GFS vedono un'Italia a due velocità: temporali frequenti al Nord (e occasionalmente Adriatiche) e caldo al Centro-Sud

Davide Santini di Davide Santini
05 Giu 2026 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Prima di spiegare cosa potrebbe accadere la prossima settimana, voglio approfondire ciò che sta accadendo in questi giorni. La prima decade di giugno è interessata da un pattern meteo piuttosto particolare. Una sorta di dualismo.

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Da una parte l’anticiclone prova a conquistare il Mediterraneo e a garantire stabilità diffusa, ma dall’altra incontra un flusso Atlantico che riesce a spingere piuttosto con insistenza verso est. Il risultato è una sorta di mix tra un periodo stabile e caldo e alcuni momenti capricciosi.

 

Non si tratta affatto di un’anomalia

Voglio subito evidenziare ai nostri lettori che non si tratta assolutamente di condizioni meteo anomale. È qualcosa di ben noto in questo campo. L’anticiclone sarebbe pronto a consolidarsi sull’intera penisola, ma viene regolarmente disturbato da infiltrazioni di aria più fresca provenienti dall’Atlantico.

 

È un quadro abbastanza frequente all’inizio dell’estate meteorologica. Oltretutto, è anche difficile fare delle previsioni meteo a lunga scadenza. Bastano infatti piccole ondulazioni della corrente a getto o l’approfondimento di una saccatura per ribaltare la situazione e creare un periodo di maltempo anche di qualche giorno.

 

Ci sono dei rischi?

Purtroppo sì. Negli ultimi anni, situazioni simili hanno spesso favorito la formazione di fenomeni anche estremi, soprattutto sulle regioni settentrionali. Grandinate di grosse dimensioni, forti raffiche di vento, downburst e temporali di notevole violenza hanno più volte interessato il Nord Italia durante le prime fasi dell’estate. Le cronache meteo degli anni passati Sono ancora alla memoria di molti.

 

Purtroppo, l’evoluzione prevista nei prossimi giorni potrebbe in parte seguire questo schema l’alta pressione continuerà a essere presente, ma senza riuscire a dominare completamente il quadro meteorologico sul Bacino del Mediterraneo. Ogni tentativo di rafforzamento verrà probabilmente contrastato dal passaggio di nuove ondulazioni atlantiche. Ed ecco che le regioni adriatiche e la Valle Padana saranno spesso teatro di scontri tra due fazioni opposte.

 

Rimane un quadro piuttosto incerto sulle regioni settentrionali, soprattutto per quanto riguarda l’area alpina e prealpina. In queste zone potrebbe praticamente piovere ogni giorno.

 

Italia a due velocità

Come detto, le aree più esposte saranno quelle settentrionali (un classico del flusso Atlantico estivo) e parte del versante adriatico. Diversamente, le regioni tirreniche (soprattutto quelle meridionali) e le isole maggiori dovrebbero godere di una stabilità maggiore.

 

Si profila dunque il classico scenario di Italia a due velocità: da una parte il Nord e alcune regioni orientali alle prese con una maggiore variabilità atmosferica, dall’altra gran parte del Centro-Tirreno, il Sud e le isole protetti dall’alta pressione, con un quadro termico pienamente estivo.

 

Italia a due velocità. Mentre oltralpe ci saranno tanti temporali e clima fresco, solo nelle regioni del Nord potrebbe esserci un po’ di maltempo, ovviamente a tratti e non certo continuativo. Dalla Toscana in giù, invece, sole e caldo faranno da padroni.

 

Vediamo le analisi a lungo periodo

Secondo le più recenti elaborazioni del modello europeo ECMWF, la fase instabile dovrebbe seguire quanto segue. I primi segnali sono attesi lunedì 8, quando sulle Alpi potranno formarsi temporali pomeridiani e serali, con locali sconfinamenti sulle alte pianure.

 

Nelle giornate di martedì 9 mercoledì 10 l’instabilità potrebbe estendersi a parte della Pianura Padana. Attenzione ai settori a nord del fiume Po. Successivamente, giovedì 11 i fenomeni dovrebbero spostarsi progressivamente verso le regioni adriatiche, con rovesci sparsi e qualche temporale localmente forte. Infine, venerdì 12 potrebbero esserci gli ultimi impulsi instabili sulle regioni dell’est.

 

Precipitazioni per i prossimi 10 giorni secondo il modello europeo ECMWF. Come si può notare, al di là di osservare con precisione il proprio comune, si vede un taglio netto tra le zone a nord del fiume Po (coinvolte molto spesso da piogge) e quelle a sud.

 

E il dopo?

Terminata questa fase, l’anticiclone potrebbe tornare a rafforzarsi con maggiore decisione, favorendo un aumento delle temperature. Lo vede con una certa insistenza il modello GFS. Cari lettori, vi voglio però annunciare che, poiché non si vedono ancora i segnali di alta pressione molto durature, è ancora presto per parlare di una stabilizzazione della stagione. Il Mediterraneo continua infatti a trovarsi in una configurazione al limite, spesso e volentieri interessato da veloci passaggi Instabili.

 

Abbiamo utilizzato solo il modello europeo, ma pure l’americano e UKMO. Tutti mostrano un quadro sostanzialmente analogo. L’alta pressione appare presente ma non ancora abbastanza robusta da garantire una lunga fase di stabilità assoluta. Farà caldo, quello sì, ma non vere e proprie ondate di calore e soprattutto l’instabilità, come avete potuto leggere, sarà spesso presente. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per rimanere sintonizzati sull’evoluzione del tempo.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione statistica tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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