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15-21 giugno: la settimana del mese con instabilità più accesa. I dettagli con mappe

Fenomeni temporaleschi diurni diffusi su vaste aree del territorio

Antonio Iannella di Antonio Iannella
05 Giu 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Dalle simulazioni bariche sul medio lungo periodo, frutto degli ultimissimi dati del modello matematico europeo ECMWF, l’andamento medio-barico sul prosieguo di giugno, sembrerebbe essere impostato, come già rilevato in pregresse analisi, all’insegna di una moderata e costante alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale.

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Essa, tuttavia, avrebbe delle fisiologiche fluttuazioni di asse, talora più invadente verso il bacino centrale del Mediterraneo e, dunque, sull’Italia, altre volte con “core anticiclonico” più decentrato sui settori occidentali del bacino e anche europei.

 

Viene da sé che nelle fasi in cui l’alta pressione si focalizzerebbe con massimi più verso i settori occidentali e, dunque, potrebbe leggermente perdere in strutturazione in corrispondenza dei meridiani centrali europei e dell’Italia, l’attività convettiva, soprattutto diurna e nelle ore più calde, potrebbe prendere più piede accendendo temporali su diverse aree del territorio.

In quest’ultima nostra indagine sul possibile prosieguo del tempo nel corso del prossimo mese di giugno, abbiamo, in particolare, rilevato una fase, sostanzialmente una intera settimana, nel corso della quale, appunto, l’alta pressione potrebbe effettivamente decentrarsi più a Ovest e, di conseguenza, potrebbe subire qualche crisi un po’ più sostanziosa, soprattutto alle quote medie, a opera di inserimenti di correnti più fresche nord-atlantiche.

 

In termini di temperatura, soprattutto nei bassi strati, cambierebbe quasi nulla o comunque poco, poiché in prossimità del suolo le variazioni bariche potrebbero essere minime. Le infiltrazioni di correnti più umide oceaniche in quota, però, incentiverebbero il divario termico verticale e, dunque, l’instabilità temporalesca si farebbe senz’altro più estesa.

Anomalia barica in quota per la fase 15/21 giugno. Elaborazione modello matematico europeo ECMWF

La fase, individuata con gli ultimi dati, a rischio di temporali più diffusi sull’intero territorio nazionale, andrebbe da metà mese e verso l’inizio della terza decade, dunque all’circa la settimana 15/21 giugno.

In termini di anomalia barica la settimana si presenterebbe, come evincibile dall’ultima proiezione del medesimo modello europeo ECMWF sul lungo periodo, prima immagine interna, con una curvatura barica in quota evidenziante effettivamente l’ingerenza di correnti occidentali sino al Nord Mediterraneo e a buona parte dell’Italia (linee nere), e con anomalia di geopotenziali (colorazione arancio) intorno ai 5500 m circa, più potenziata verso Nord e Ovest Europa,  anche Ovest Mediterraneo e poi sull’estremo settore Sud orientale europeo.

In corrispondenza del Mediterraneo centrale, anche meridionale e di buona parte dell’Italia,  ci sarebbe un andamento barico sostanzialmente neutro, ciò a indicare, appunto, la debole crisi in quota sopra menzionata.

 

Stima intensità temporalesca per la fase 15/21 giugno. Elaborazione modello matematico europeo ECMWF

In termini di effetti sul tempo, queste condizioni pressorie descritte sarebbero responsabili, soprattutto nelle ore diurne pomeridiane della settimana in questione, di rovesci e temporali più ricorrenti e a più vasta scala sul territorio.

Nella seconda immagine interna sono rappresentate, a scala di colore celeste-blu, le aree italiane dove le piogge potrebbero essere più intense e più ricorrenti. Ancora una volta le regioni alpine e prealpine sarebbero più interessate, con rovesci e temporali diffusi e spesso anche forti, ma diffusamente interessanti sarebbero anche il resto del Nord, il medio-alto Adriatico e le regioni appenniniche in genere, magari su questi settori con temporali più irregolari, ma spesso anche qui di buona consistenza.

 

Fenomeni  più occasionali, ma pur presenti di tanto in tanto, sulle coste tirreniche, sul Sud della Puglia, sul Centro Nord della Calabria e sul Centro Nord della Sardegna.  Poco per nulla interessati il resto della Sardegna, il Sud della Calabria, il Centro Ovest e l’estremo Sudest della Sicilia.

Sotto l’aspetto termico, la settimana analizzata, dal 15 più o meno al 21 di questo mese, lo ribadiamo probabilmente la settimana con maggiore instabilità temporalesca in via generale su buona parte d’Italia, sarebbe caratterizzata da un andamento termico ancora sopra media un po’ su tutte le regioni, sebbene magari in leggero calo, in particolare al Centro Sud, rispetto alla fase appena precedente. (METEOGIORNALE.IT)

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