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Zero termico a quote stellari fino ai primi di Luglio, un disastro per i nostri ghiacciai

Saranno dieci giorni di agonia per i poveri ghiacciai alpini. La situazione meteo è drammatica e non è destinata a cambiare per parecchio tempo

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Pessime notizie sul fronte meteo. L’attuale fase di caldo intenso è, senza ombra di dubbio, soltanto all’inizio. Secondo le ultime tendenze dei modelli ECMWF e GFS, il promontorio subtropicale responsabile di questa situazione continuerà a rafforzarsi nei prossimi giorni sull’Europa centro-occidentale. La presenza davvero ingombrante di una tenace alta pressione favorirà condizioni di tempo prevalentemente sereno e temperature davvero estreme.

Anche l’Italia sarà pienamente coinvolta da questa escalation del caldo. Le prossime giornate potrebbero portare i primi valori vicini ai 40°C della stagione, con punte estreme sulle regioni settentrionali, in relazione al loro clima. Domenica 21 e lunedì 22, in particolare, la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere o superare la soglia dei 40°C in diverse zone della Pianura Padana e localmente anche nelle aree interne della Toscana.

A rendere la situazione ancora più difficile non saranno soltanto i valori massimi, ma anche l’aumento dell’umidità nei bassi strati dell’atmosfera – senza contare che la pressoché inesistente ventilazione terrà il calore intrappolato e farà registrare temperature minime davvero sbalorditive.

Caldo davvero estremo in arrivo: un disastro per i poveri ghiacciai

Caldissimo pure in alta quota

L’ondata di calore non riguarderà soltanto le grandi città e le zone pianeggianti. Purtroppo, anche la montagna subirà gli effetti di questa situazione meteo aberrante. Come spesso accade negli ultimi anni durante le infinite espansioni degli anticicloni subtropicali verso il Mediterraneo, lo zero termico tenderà a salire a quote eccezionalmente elevate, raggiungendo livelli che in passato erano pressoché impossibili, o comunque estremamente rari.

Basti pensare che, tra questo fine settimana e l’inizio di luglio, potrebbe aprirsi una fase estremamente calda per le aree alpine e per i rilievi in generale, Appennini inclusi. Lo zero termico potrebbe superare quota 4500 metri su gran parte dell’Europa centro-occidentale e, nei primi giorni di luglio, arrivare a sfiorare i 4900 metri anche sul territorio italiano. Si tratta di valori straordinari, perché significherebbe avere temperature superiori allo zero persino al di sopra delle principali vette alpine. Un fatto di inaudita gravità, che spesso e volentieri passa in secondo piano.

Zero termico ben oltre i 4000 metri su tutta Italia nella giornata di Lunedì 22

Un disastro per i ghiacciai

Una situazione di questo tipo rappresenta una seria minaccia per i ghiacciai. Il problema principale è che il caldo estremo non sarà certo qualcosa di breve o isolato. Analizzando tutti i modelli, si deve purtroppo riconoscere che le proiezioni indicano la possibilità – ormai praticamente certa – di una fase prolungata, con temperature molto elevate in quota per diversi giorni consecutivi.

Quando lo zero termico raggiunge altitudini così estreme, il processo di fusione dei ghiacci accelera rapidamente anche sulle cime più alte. Durante le ore diurne la neve residua e gli strati superficiali dei ghiacciai si sciolgono con maggiore velocità, mentre di notte il raffreddamento risulta insufficiente per rallentare la perdita di massa. È una sorta di circolo vizioso, con perdita di ghiaccio e di neve anche nel cuore della notte.

Il risultato è un progressivo assottigliamento delle superfici glaciali e un aumento dell’acqua di fusione rilasciata a valle. Se una situazione simile dovesse continuare per oltre una settimana, il bilancio stagionale di molti ghiacciai alpini potrebbe diventare fortemente negativo già nelle prime settimane dell’estate. L’estate, insomma, non è più una stagione bella: è diventata un problema sia per il caldo che devono sopportare i cittadini, sia per le condizioni meteo-climatiche dell’alta montagna.

Non se ne esce a breve: lo zero termico sarà sempre sopra i 4000 metri per giorni, almeno fino al 25-26 giugno!

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