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Estate 2026 dal meteo bipolare: caldo intenso e forti temporali, Santini ci spiega tutto

Analizziamo le tendenze dei modelli ECMWF e GFS, aiutando i lettori a capire con numerose mappe

Davide Santini di Davide Santini
06 Giu 2026 - 17:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Gentili lettori, in questo articolo voglio analizzare come potrebbe essere il trimestre estivo. Sappiamo subito una cosa molto importante. Quando trattiamo di scenari meteo non potremo mai sapere se un determinato giorno di giugno o di luglio avrà temporale Nella località X, oppure sole in quella Y. Bisogna andare a linee di tendenza. È quello che voglio mostrarvi in questa mia attenta analisi è il concreto rischio di un’estate a due facce.

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Cominciamo con quantificare qualche data

La prima decade di giugno è caratterizzata da un andamento meteorologico piuttosto capriccioso. Pronti perturbati Tutto sommato rapidi ma intensi hanno interessato e interesseranno ancora alcune nostre regioni. Va da sé che, con un tipo di configurazione meteorologica mostrata nella mappa, le regioni che sentono più precipitazioni sono quelle settentrionali, e in particolare le aree a nord del fiume Po.

 

Attorno al 10 giugno, infatti, l’anticiclone subtropicale tornerà di nuovo a espandersi. Questa configurazione favorirà un aumento della pressione in quota e un rialzo delle temperature, con temperature molto alte al meridione. Attenzione però che non sarà sole e caldo da Bolzano a Siracusa. Le zone più temporalesche dovrebbero proprio essere le Alpi, quelle meno coinvolte da questa nuova cupola calda.

 

In linea generale, la circolazione atmosferica a livello del Bacino del Mediterraneo Occidentale manterrà una certa ondulazione, che potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche quando i geopotenziali in quota saranno piuttosto elevati.

 

Italia a due velocità. Mentre oltralpe ci saranno tanti temporali e clima fresco, solo nelle regioni del Nord potrebbe esserci un po’ di maltempo, ovviamente a tratti e non certo continuativo. Dalla Toscana in giù, invece, sole e caldo faranno da padroni. Questa mappa è valida attorno al 20 giugno.

 

E a metà giugno?

Nella seconda metà di giugno lo scenario potrebbe cambiare nuovamente. Le proiezioni del modello europeo ECMWF indicano un nuovo aumento della pressione in quota su Francia, Spagna e Nord Italia, segnale di un possibile ritorno del caldo intenso. Se tutto andasse in questa direzione, sarebbe lecito pensare non solo a un periodo dalle temperature al di sopra delle medie tipiche di riferimento, ma soprattutto alla quasi totale cessazione dei fenomeni temporaleschi.

 

Secondo il modello americano, buona parte dell’Italia sarebbe sotto una cupola africana molto calda a cominciare dal 12 giugno. Pochissimi i temporali e solo sulla regione alpina.

 

Guardando oltre

Sempre analizzando gli scenari di lunghissima gittata, verso l’inizio di luglio, i modelli ECMWF e GFS, che sto analizzando più o meno parallelamente, vedono un periodo leggermente meno caldo e stabile. In questa fase aumenterebbe il rischio di precipitazioni. Successivamente, intorno alla metà di luglio, l’alta pressione subtropicale potrebbe tornare a rafforzarsi, riportando condizioni più stabili e una generale riduzione dell’instabilità.

 

Nel complesso, tra giugno e la prima metà di luglio si possono individuare due attori principali. Un anticiclone subtropicale che manterrà quasi saldamente il controllo del tempo soprattutto sulle regioni centro-meridionali, area dove non si vedono grandi piogge nelle prossime settimane.

 

L’altro è un flusso atlantico che, a dispetto di quanto si possa credere, non sarà mai molto debole e quindi potrebbe mandare sulle nostre regioni settentrionali numerosi impulsi, ovviamente a tratti. Stiamo sempre parlando di pattern meteo estivi, quindi sono rare le giornate dove piove 24 ore consecutive.

 

Anomalia di precipitazioni secondo il modello CFS-V2 per la seconda parte di giugno. Nonostante il caldo in arrivo, una buona fetta di Nord Italia dovrebbe registrare un mese ben più piovoso della media.

 

Anche luglio, paradossalmente, dovrebbe essere un mese molto caldo ma altrettanto piovoso sulle regioni settentrionali. Questa è la linea di tendenza che emerge dai modelli.

 

Europa al caldo

Per quanto riguarda le temperature al suolo, il Centro Meteo Americano CFS-V2 prevede valori generalmente superiori alla media su gran parte del continente. In Italia le anomalie positive dovrebbero interessare quasi tutte le regioni, sebbene in misura meno marcata al Nord. Va comunque ricordato che negli ultimi mesi sono già stati registrati episodi di caldo eccezionale, e soprattutto le anomalie sono confrontate con il clima moderno, quindi già di per sé è molto caldo.

 

Come è facile intuire dalle mappe che vi mostriamo, il caldo continuerà a farsi sentire per buona parte della stagione, accompagnato da un progressivo aumento dell’umidità e e dalle temperature superficiali marine. Il riscaldamento delle acque, infatti, favorirà un maggiore rilascio di vapore acqueo nell’atmosfera, con un forte aumento di afa nelle zone costiere e un carburante che sarà molto intenso anche per i primi periodi autunnali.

 

La mappa del modello americano che vede le anomalie per il mese di luglio è eloquente. Caldo decisamente intenso su buona parte dell’Europa, anche se in linea quasi paradossale, non dovrebbero affatto mancare le piogge. Potrebbe risultare quindi un mese molto caldo ma anche decisamente piovoso, in linea di principio sul Nord Italia.

 

Un ultimo sguardo all’ITCZ

Sono sicuro che molti di voi non sanno di cosa sto parlando. E allora facciamo un piccolo approfondimento. Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalla Zona di Convergenza Intertropicale (ITCZ). Si tratta di una fascia atmosferica che separa masse d’aria differenti e indica all’incirca fin dove arrivano le piogge dal monsone di Guinea.

 

Questo vuol dire che se tale indice è molto in alto indica che anticicloni africani possano farci visita con grande frequenza. Se invece rimane piuttosto basso Allora l’instabilità fa da padrona. Non è un’equazione assoluta e incontestabile, ma è un buon indicatore che ci può dire, con una certa sicurezza, se andiamo incontro a un’estate infernale, molto calda e siccitosa, oppure calda e a tratti piovosa. Ricordando sempre che le condizioni meteo di stampo estivo oramai ce l’abbiamo almeno 4 mesi.

 

Approfondisci il ruolo dell’ITCZ sull’estate.


Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts
    • ECMWF – Seasonal Forecasts (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine)
    • Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts
    • Copernicus – Come leggere le previsioni stagionali
    • NOAA Climate Forecast System (CFS) – National Centers for Environmental Information
    • NOAA CPC – CFSv2 Seasonal Climate Forecasts
      .Climate Impact Company – Europe Summer 2026 Outlook
    • NOAA Climate Prediction Center – Africa Hazards Outlook e monitoraggio della fascia tropicale africana
    • World Meteorological Organization (WMO)
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Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione statistica tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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