(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo della seconda decade di giugno è in costante fase di ricalcolo, considerando le enormi divergenze presenti tra i principali centri meteo, in particolar modo ECMWF e GFS, che mostrano scenari abbastanza discordanti tra di loro, praticamente agli antipodi. Gli ultimissimi aggiornamenti provano a mediare con una classica via di mezzo tra il caldo e il fresco, come del resto già avevo individuato nel precedente editoriale.
Caldo davvero in difficoltà?
Non si è ancora giunti ad una conclusione definitiva, però quantomeno è possibile già delineare una linea di tendenza abbastanza chiara per quello che sarà il tempo dei prossimi 10 giorni. In poche parole, chi la spunterà tra il fresco e il caldo africano?
Il promontorio subtropicale proverà a metter su tenda all’interno del Mediterraneo, ma con qualche difficoltà che già potrà palesarsi attorno al 9 e al 10 giugno, quando arriverà una vera e propria ondata di temporali sulle regioni del nord. Nel mentre, le temperature saliranno un po’ ovunque, tanto da riportarsi nelle ore centrali delle giornate al di sopra dei 30°C.
I punti chiave della settimana:
- Alta pressione presente ma non dominante su tutta la penisola.
- Temporali in agguato soprattutto sulle regioni settentrionali.
- Temperature generalmente superiori alla media del periodo.
- Possibili infiltrazioni fresche dai Balcani e dal Nord Europa.
Caldo meno aggressivo tra 12 e 14 giugno
Nel prosieguo della settimana, in particolar modo tra il 12 e il 14 giugno, ecco che l’alta pressione subtropicale potrebbe allentare leggermente la presa, permettendo l’ingresso di aria più fresca dai Balcani e dal Nord Europa. Sarebbe anche la soluzione più probabile, ottenuta mediando gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo.
Questo soffio più fresco e turbolento proveniente da nord potrebbe far scendere di qualche grado le temperature, senza grandi tonfi, e portare qualche temporale qua e là sulle regioni centro-meridionali, soprattutto lungo la catena appenninica e anche sul nord-est.
In breve, l’alta pressione sarà ancora presente su tutta Italia praticamente fino al termine della settimana, però non sarà sufficientemente forte da impedire la formazione di qualche temporale e l’arrivo di qualche raffica di vento di tramontana o maestrale, soprattutto sulle regioni adriatiche e al sud.
Farà sempre caldo, sia chiaro, però quantomeno un caldo accettabile e senza grandi estremi, senza afa opprimente. Qualche grado in più rispetto alla norma potremmo registrarlo sulla Val padana occidentale o nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, ma per il resto parliamo di temperature assolutamente accettabili.
Il modello americano GFS è certamente quello ancora più “fresco” per l’Italia, ma possiamo considerarla un’ipotesi abbastanza estrema e che probabilmente si avvicinerà all’analisi da noi proposta.
Possibile svolta tra 17 e 20 giugno
Tra il 17 e il 20 giugno, addirittura, l’alta pressione, come mostrato dal modello europeo ECMWF, potrebbe momentaneamente farsi da parte, permettendo l’ingresso di una massa d’aria instabile direttamente da nord-est, ovvero dai Balcani, che aprirebbe le porte per una parentesi non solo più fresca ma anche molto più dinamica e carica di temporali.
Tutta carne al fuoco di cui parleremo in modo più dettagliato nei prossimi giorni. Al momento si tratta ancora di una tendenza da confermare, ma rappresenta senza dubbio uno degli scenari più interessanti per la seconda metà di giugno, soprattutto per chi attende una pausa dal caldo persistente delle ultime settimane.
Credits
Le previsioni sono state realizzate con l’ausilio dei principali centri di calcolo, in modo da ottenere una media realistica sull’evoluzione meteo fino al 20 giugno: (METEOGIORNALE.IT)