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Prima parte dell’estate: caldo un po’ sopra media, ma su alcune regioni temperature sottotono e con diffusi temporali

La possibile evoluzione di massima fino a metà luglio

Antonio Iannella di Antonio Iannella
03 Giu 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) E’ di ultimissima emissione, da parte del Centro di Calcolo Europeo ECMWF, uno dei consueti aggiornamenti periodici sulla possibile evoluzione di massima stagionale.

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Nell’aggiornamento odierno la proiezione barica si estende fino a metà luglio, quindi abbiamo un quadro complessivo del possibile andamento pressorio a scala euro-atlantica, sostanzialmente per la prima parte dell’estate.

 

Cosa si prospetterebbe a grandi linee?  Ci sarebbe, naturalmente, l’alta pressione subtropicale, come è fisiologico che sia in questa fase stagionale, ed essa, naturalmente, avrebbe un ruolo primordiale sulla circolazione.

Vagliando il quadro ensemble del modello matematico, il “core anticiclonico”, ossia la parte più strutturata della figura stabilizzante, potrebbe essere un po’ più sbilanciata a ovest rispetto al Mediterraneo centrale all’Italia, quindi con possibili massimi prevalenti in prossimità delle Baleari, Penisola Iberica e Mediterraneo Occidentale.

 

Naturalmente, in questa sede si vagliano i possibili collocamenti medi della figura barica predominante, quindi andrebbero considerate certamente fasi in cui essa potrebbe piazzarsi più direttamente sull’Italia con maggiore enfatizzazione di caldo e stabilità. Tuttavia, mediamente, il fulcro anticiclonico dovrebbe avere una collocazione più ricorrente a Ovest dell’Italia e non sui settori centrali del Mediterraneo.

Ma evidenziamo in termini sostanziali il tempo che ne conseguirebbe sull’Italia. La posizione dell’alta pressione, sebbene decentrata più a Ovest, sarebbe comunque abbastanza invadente anche sull’Italia, al punto da determinare un andamento termico su buona parte dei settori certamente sopra media.

Tuttavia, dato che si evince, dalle proiezioni pressorie di massima a scala più vasta euro-atlantica, una circolazione moderatamente depressionaria costantemente presente sul Nord Atlantico e verso il Regno Unito, l’azione del fronte  subtropicale  stabilizzante potrebbe essere in qualche modo inibita verso i settori centro occidentali europei.

Nella sostanza, il promontorio anticiclonico potrebbe non essere particolarmente slanciato verso Nord, per cui all’altezza dell’Europa centrale e anche dei nostri settori alpini e settentrionali in genere, esso potrebbe mostrarsi, per fasi prevalenti, più debole.

 

Dunque, sulla base di queste dinamiche bariche prospettate, la prima parte dell’estate appena iniziata e fino a metà luglio circa, potrebbe vedere infiltrazioni di aria umida oceanica abbastanza ricorrenti verso le nostre regioni settentrionali. Per alcune fasi, magari non in modo ricorrente come al Nord, ma comunque abbastanza frequentemente, queste infiltrazioni di aria fresca, assecondando una piega più nord-occidentale lungo il bordo orientale dell’altra pressione, potrebbero interessare anche i versanti adriatici e relativi appenninici centro-meridionali.

In questo quadro di massima, abbiamo tracciato anche una possibile evoluzione del tempo più specificamente sul territorio italiano, evoluzione espressa nelle due mappe interne, la prima relativa all’anomalia piogge, la seconda all’anomalia termica. Circa le piogge per la prima parte estiva, quindi da questi giorni e fino a metà luglio, l’Italia potrebbe dividersi in due (riferimento prima immagine interna).

Da una parte, l’area settentrionale, quindi il Nord Italia o gran parte di esso, e l’area adriatica e appenninica centro meridionale, con piogge in prevalenza nella norma o anche localmente un po’ sopra norma; farebbero eccezione solo alcuni settori alpini, tra alto Piemonte e Nordovest Lombardia e tra Dolomiti e Prealpi venete, qui con piogge sotto media e localmente anche in modo abbastanza sostanzioso, per minore esposizione alle correnti portanti occidentali.

Dall’altra parte, le regioni tirreniche, la Romagna, parte dell’Emilia meridionale, diffusamente la Sardegna, il Nord della Sicilia e anche i settori costieri del Ponente ligure, con piogge un po’ sotto media, anche se non in modo eclatante, nella misura del 10% in meno.

 

In riferimento alle temperature, questa prima parte dell’estate potrebbe evolvere all’insegna di valori diffusamente sopra le medie tipiche del periodo su quasi tutta Italia. Farebbero eccezione, qui con temperature più nella media, soltanto alcune aree del Nord, essenzialmente quelle alpine e prealpine tutte, parte della pianura piemontese, della Pianura Padana e il Nordest.

I valori più significativamente sopra norma, riguarderebbero, però, essenzialmente le aree centro meridionali tirreniche, il Sud Italia e le isole maggiori, qui con valori tra 1 e 2° sopra media ma anche fino a 3° oltre la norma su Nord Calabria e settori interni siciliani. Seguiranno ulteriori aggiornamenti circa la possibile evoluzione della stagione estiva appena iniziata, nelle nostre periodiche rubriche sul lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF) (METEOGIORNALE.IT)

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