
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, come sapete già bene, siamo ormai entrati in una fase meteorologica decisamente molto calda. Un’ondata di calore particolarmente anomala per il periodo, anche se non è la prima volta che capita sul finire di Maggio. In questo articolo non analizzeremo necessariamente le temperature o la loro intensità, ma l’eventuale durata. Confronteremo i modelli e vedremo, mappe alla mano, quando sarà possibile uscirne.
Facciamo subito chiarezza
Quanto verrà analizzato in questo articolo non deve essere interpretato come una previsione definitiva, bensì come una linea evolutiva probabile sul medio e lungo periodo. Ricordiamo che, quando trattiamo certi scenari, il tutto va preso con le pinze e si deve tenere a mente che siamo nel campo delle ipotesi. Per elaborare questo quadro utilizzeremo i dati forniti dai centri di calcolo ECMWF e GFS, i due principali modelli in esame.
Partiamo dall’analisi delle anomalie termiche previste a 2 metri dal suolo nel periodo compreso tra il 25 e il 31 Maggio, quindi nella prossima settimana. Le mappe mostrano uno scenario piuttosto estremo per l’Europa occidentale, con una cupola di calore davvero molto intensa che coinvolgerà un’area tra la Spagna, la Francia e l’Inghilterra.
Basti pensare che, in queste Nazioni, le temperature potrebbero risultare superiori alla media climatica anche di 8-12°C! Si tratta di un’anomalia davvero notevole per il periodo, indice di un promontorio estremamente forte e vigoroso.

Che cosa succede in Italia
In linea generale, nel corso dell’intero periodo le anomalie termiche più marcate dovrebbero interessare soprattutto le regioni settentrionali e parte di quelle centrali, dove i valori potrebbero superare le medie stagionali di circa 5-7°C, il che non è cosa da poco. Al Sud il caldo anomalo sarebbe leggermente più contenuto, ma comunque abbastanza evidente, con scarti positivi mediamente compresi tra 2 e 4°C rispetto ai valori tipici di fine Maggio.
Prepariamoci quindi a giornate pienamente estive, con temperature massime particolarmente elevate soprattutto nelle pianure interne e nelle grandi aree urbane, dove il riscaldamento del suolo tende ad enfatizzare ulteriormente gli effetti delle masse d’aria calda. Diversamente, sulle coste il mare è ancora molto fresco e mitiga in modo significativo l’ascesa termica.

Le precipitazioni
Inutile dire che, con un pattern meteo così bloccato, le perturbazioni atlantiche saranno pressoché inesistenti. Confermiamo quindi l’ipotesi che le piogge potrebbero risultare scarse, se non del tutto assenti, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e sulle aree interne dell’Europa occidentale e centrale.
Fanno eccezione le estreme regioni meridionali e, in particolare, la Sicilia, dove le precipitazioni dovrebbero mantenersi più vicine alle medie climatiche del periodo o addirittura leggermente al di sopra, anche se si tratterebbe di infiltrazioni fresche, con temporali improvvisi, tempo capriccioso e rovesci qua e là.
C’è però una novità
Negli ultimissimi giorni di Maggio, tra il 29 Maggio e il 3 Giugno, potrebbero esserci alcune novità importanti. Entrambi i modelli in esame registrano un fatto rilevante: l’Italia continuerebbe a trovarsi sotto temperature superiori alla norma, con intensità però minore rispetto alla settimana precedente. E soprattutto con la possibilità di rovesci e temporali un poco più diffusi, anche se risulterebbero piuttosto limitati alle aree Alpine e all’Appennino.
Nel dettaglio, sul nostro Paese le anomalie dovrebbero attestarsi mediamente tra 2 e 4°C sopra norma. Un quadro quindi ancora caldo, ma meno estremo rispetto alla fase finale di Maggio. Inoltre le correnti da nord-ovest sarebbero molto secche e limiterebbero in modo considerevole la possibilità di afa.

Un poco di instabilità
Le precipitazioni potrebbero tornare su valori più vicini alla media, ma si tratterebbe comunque di acquazzoni e temporali sparsi e molto irregolari. Questo perché non ci sarebbero nemmeno in questo caso vere e proprie perturbazioni organizzate, ma solo un calo dei geopotenziali.
Resta quindi il fatto che il pattern meteo rimarrà di stampo pienamente estivo. E questo è abbastanza preoccupante, perché siamo solo nella primissima parte di Giugno. In anni recenti, anche quando ha fatto molto caldo tra Luglio e Agosto, queste temperature sono arrivate molto più tardi. In questa annata, invece, partono già a fine Maggio – il che non è affatto un buon segnale. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti meteo.

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Credit: (METEOGIORNALE.IT)
