Andrea Meloni, responsabile del sito web Meteo Giornale, ha intervistato Giuseppe Proietti, esperto in materia.
Che cosa sta accadendo in Europa?
Il Vecchio Continente รจ preda di una cupola africana eccezionale. Le temperature sono letteralmente schizzate verso lโalto, raggiungendo valori praticamente estremi per il periodo, piรน tipici del cuore di luglio. Lโanticiclone subtropicale โ non รจ quello delle Azzorre, non facciamo confusione! โ che si รจ esteso sul Mediterraneo e sullโEuropa occidentale presenta caratteristiche eccezionali, con geopotenziali molto elevati in quota.
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In particolare, la superficie isobarica dei 500 hPa ha raggiunto addirittura i 6000 metri di altitudine su vaste aree europee. Se per molti di voi potrebbe essere difficile capire questo concetto, diciamo semplicemente che fino a pochi decenni fa sarebbe stato raro registrarlo anche nel cuore di luglio o nella prima metร di agosto.

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Quindi ora certe strutture di caldo estremo si verificano anche in primavera?
Assolutamente sรฌ. Gli esperti, tra cui il sottoscritto, continuano a sottolineare come il Cambiamento Climatico stia contribuendo a rendere piรน intensi e persistenti gli episodi di caldo anomalo. Si badi bene che queste cose accadono in tutte le stagioni, ma รจ proprio tra maggio e settembre che si avvertono maggiormente, perchรฉ veniamo investiti da temperature estreme a cui il corpo umano non รจ abituato.
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Gli effetti dellโalta pressione si faranno sentire soprattutto nelle zone pianeggianti del nord Italia e lungo le regioni del medio-alto Tirreno. Tra il 25 e il 27 maggio, i termometri potrebbero raggiungere e localmente superare i 34-35ยฐC in diverse cittร e aree interne. Ci attendono quindi tre giornate davvero bollenti, con la possibilitร soltanto di qualche temporale passeggero sulle Alpi, che tuttavia non modifica affatto il pattern in questione.
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Quindi dobbiamo ancora pazientare?
Certamente sรฌ. Le giornate saranno caratterizzate da cieli pressochรฉ sereni o poco nuvolosi, con ventilazione debole e un generale aumento della sensazione di afa, specialmente durante le ore serali e notturne. Attenzione quindi ai valori minimi, giร ora molto alti e in ulteriore intensificazione. Soprattutto nei centri urbani della Valle Padana, tra martedรฌ e giovedรฌ rischiamo minime anche sui 25ยฐC, alimentate dal calore accumulato dal cemento e, ovviamente, dalla massa dโaria bollente. Si tratterebbe di valori eccezionali anche nel cuore di luglio, se paragonati al clima precedente agli anni 2000.
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Ma allora quando finirร questo strazio?
Nonostante la presenza dominante dellโanticiclone, i modelli ECMWF e GFS concordano entrambi non tanto su una fine improvvisa del caldo, quanto su un suo graduale ridimensionamento. Si badi bene che rimarremo comunque in un range pienamente estivo, ma meno estremo rispetto a quello che stiamo vivendo in questi giorni.
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Lโalta pressione, pur continuando a garantire condizioni di caldo intenso, inizierร a mostrare qualche piccolo cedimento. Alcune infiltrazioni di aria piรน fresca provenienti dal nord Atlantico riusciranno gradualmente a farsi strada verso il Mediterraneo centrale, facendo calare leggermente la pressione in quota. Non si tratta certo di una perturbazione, ma sarร sufficiente per favorire il ritorno dei classici temporali di calore, tipici delle fasi estive non estreme.
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A partire da mercoledรฌ 27, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, lโatmosfera diventerร piรน instabile sulle aree montuose del nord Italia. In un primo momento si tratterร di qualche isolato pennacchio temporalesco, molto locale ma anche violento, in virtรน dellโenorme quantitร di calore presente.
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Le prime zone interessate saranno le Alpi e le Prealpi, dove lo sviluppo dei temporali potrebbe risultare rapido e improvviso. In particolare, i fenomeni piรน intensi potrebbero colpire lโalta Lombardia, lโalto Piemonte, la Valle dโAosta, il Trentino-Alto Adige, le Dolomiti e parte dellโalto Friuli.
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Dobbiamo preoccuparci?
Quando parliamo di fenomeni meteo estremi sรฌ, anche se non vogliamo ovviamente creare allarmismo nei nostri lettori. In questo caso non ci sarร nessuna perturbazione organizzata, ma semplicemente un calo della pressione, che favorirร tuttavia la formazione di fenomenologia temporalesca.
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Il contrasto tra il caldo intenso al suolo e lโarrivo di correnti leggermente piรน fresche in alta quota rappresenta uno degli ingredienti principali per la nascita di fenomeni estremi. Per questo motivo, soprattutto tra giovedรฌ 28 e venerdรฌ 29, la possibilitร di temporali sulle Alpi รจ piuttosto concreta, anche in maniera via via piรน diffusa. Qualcosa potrebbe sconfinare in Valle Padana, facendo abbassare le temperature di due o tre gradi. Si rimarrebbe sempre sopra le medie del periodo, ma in un contesto meno estremo rispetto a quanto paventato in questi giorni.
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Nel resto dโItalia, dalla Toscana in giรน, il caldo continuerร a dominare la scena almeno fino alla fine del mese, con temperature ben oltre le medie climatiche. Le regioni del Centro-Sud e le due Isole Maggiori continueranno a vivere condizioni pienamente estive: stavolta anche loro saranno coinvolte dalla calura intensa.
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La novitร dai primi di giugno
Attenzione a quello che potrebbe accadere a partire da lunedรฌ 1ยฐ giugno. Si tratta ancora di una tendenza meteorologica che andrร ovviamente confermata: il calo della pressione risulterร piรน marcato e potrebbe aprire la porta allโarrivo di precipitazioni piรน diffuse e intense.
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Dovremo monitorare con attenzione lโevoluzione prima di fornire ulteriori dettagli, ma cominciamo a segnare sul calendario la possibilitร che, dai primissimi giorni di giugno, il caldo possa diminuire e il rischio temporalesco aumentare sensibilmente. Data lโenorme energia in gioco, massima attenzione ai fenomeni meteo estremi: nubifragi, grandine e colpi di vento violenti. Saremo piรน precisi quando mancheranno poche ore allโevento.
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Credit:
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Copernicus Climate Change Service (C3S)
- NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
- WMO โ World Meteorological Organization

