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      Home » Venerdì 29, Nord Italia nel mirino di grandine, nubifragi e fulmini
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      Venerdì 29, Nord Italia nel mirino di grandine, nubifragi e fulmini

      L'alta pressione perde colpi, arrivano i temporali di calore, anche di notte.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 27/05/2026
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Temporali, venerdì 29 nel vivo
        • Caldo eccezionale in Europa
      • Venerdì 29 sarà la giornata più turbolenta?
        • Le regioni maggiormente a rischio maltempo
      • Fulmini e nubifragi anche in piena notte
        • Pomeriggio-sera di venerdì molto turbolento
      • Inizio giugno per una vera rinfrescata
        • Fonti e modelli consultati

      Il maltempo è sempre più intenzionato a fare sul serio nel prosieguo di settimana, sebbene mancheranno vere perturbazioni organizzate, quelle provenienti dall’oceano Atlantico. Per il momento domina il sole, ma è palese che tra poche ore la cupola di alta pressione, che sovrasta l’Europa da giorni, inizierà a perdere colpi, permettendo così la nascita dei tanto temibili temporali di calore. Venerdì 29 potrebbe essere una delle giornate più turbolente della settimana, ma anche gli altri giorni non scherzeranno.

       

      Temporali, venerdì 29 nel vivo

      Rovesci, grandine, fulmini e raffiche di vento saranno all’ordine del giorno su molti territori, e la cosa che più balza all’occhio, osservando le mappe emesse dai centri di calcolo, è che ci sarà rischio temporali anche in piena notte. I famigerati temporali notturni solitamente si sviluppano in piena estate, quando il Mediterraneo ed in particolar modo la Val padana strabordano di energia e permettono lo sviluppo di cumulonembi non solo di pomeriggio ma anche di notte. Insomma è una situazione riscontrabile più che altro tra giugno, luglio e agosto, invece che a fine maggio.

      Ma del resto con un’ondata di caldo del genere possiamo aspettarci davvero di tutto, anche temporali da piena estate con fenomeni estremi, anche di notte. E di caldo ce n’è davvero parecchio!

       

      Caldo eccezionale in Europa

      Basti guardare le temperature registrate negli ultimi due giorni in pianura padana e sul medio-alto Tirreno. I picchi di 34 °C si sprecano sulla pianura padana, in particolar modo tra Piemonte, Lombardia ed Emilia, ma anche nelle zone interne della Toscana, del Lazio e in Sardegna. Addirittura alcune località sulla bassa pianura padana hanno sfiorato i 36 °C, valori che in verità sarebbero estremi e anomali anche in piena estate o perlomeno nelle estati di una volta.

       

      Come se non bastasse continua a far caldo su tutto il nord Italia e da poche ore le calde correnti subtropicali cominciano ad affluire anche sul sud Italia che fino a pochi giorni fa godeva di una ventilazione un po’ più fresca proveniente dai Balcani. Ma la cosa ancor più clamorosa è che non è nemmeno l’Italia l’obiettivo del caldo africano. Sull’Europa occidentale le temperature sono davvero esagerate soprattutto se consideriamo la latitudine a cui si è spinta l’ondata di caldo subtropicale. Il riferimento è chiaramente all’Inghilterra che ha sfondato numerosi record di caldo in pochi giorni.

      Alta pressione più debole nel finale di Maggio, tornano i temporali

      Venerdì 29 sarà la giornata più turbolenta?

      Tutta questa calura pian piano si accumula nei bassi strati, ovvero nelle pianure, nelle valli, e alla lunga può dar vita ad un autentico serbatoio ricolmo di carburante pronto ad essere sfruttato dalle perturbazioni o dalle semplici turbolenze estive.

      Perturbazioni degne di nota al momento non se ne vedono almeno fino al 1 giugno, ragion per cui non arriveranno improvvisi ricambi d’aria o crolli diffusi della temperatura. Il caldo certamente continuerà a farci compagnia anche in questo finale di maggio ma con una piccola-grande novità.

       

      Dopo un’attenta analisi degli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo principali tra cui il modello europeo ECMWF, posso segnalarvi un improvviso calo della pressione in quota dovuto a delle infiltrazioni fresche provenienti dall’Atlantico. In altre parole l’intera cupola di alta pressione andrà lentamente assottigliandosi, poiché disturbata in alta quota da queste correnti più fresche.
      Questo indebolimento dell’anticiclone subtropicale inevitabilmente permetterà l’innesco di turbolenze significative, strettamente legate al passaggio dell’aria più fresca in quota su terreni estremamente più caldi presenti più in basso.

       

      Le regioni maggiormente a rischio maltempo

      Nel prosieguo di settimana di temporali ce ne saranno davvero tanti lungo il nostro stivale e non andranno assolutamente sottovalutati visto che avranno a disposizione una quantità di energia davvero spropositata. Chiaramente sarà il nord Italia il primo settore ad essere colpito da questi intensi temporali pomeridiani e serali.

      Anche nel corso di questo giovedì i temporali saranno piuttosto diffusi non solo sulle Alpi ma anche sulla pianura padana dove sarà elevatissimo il rischio di grandine di grosse dimensioni anche con chicchi di ghiaccio dal diametro superiore ai 5 cm. Da non sottovalutare anche le impetuose raffiche di vento di downburst ovvero raffiche lineari che si muovono assieme al temporale e che possono produrre anche parecchi danni.

      Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna saranno le regioni più colpite nel prosieguo di settimana da questi intensi temporali ma a ruota seguiranno anche Valle d’Aosta, Piemonte, Toscana e buona parte delle zone interne del centro-sud.
      Di seguito, per riepilogare, le regioni che saranno più coinvolte dai temporali:

      • Lombardia
      • Veneto
      • Emilia Romagna
      • Trentino Alto Adige
      • Friuli Venezia Giulia
      • Piemonte e Valle d’Aosta in seconda battuta
      Temporali

      Fulmini e nubifragi anche in piena notte

      Gli occhi sono puntati anche sulla giornata di venerdì 29 maggio, quella che potrebbe essere a tutti gli effetti la giornata più turbolenta della settimana. I forti temporali saranno presenti addirittura già nelle ore notturne, praticamente già attorno alla mezzanotte. Saranno temporali intensi che potrebbero attraversare quasi tutta la Val padana spostandosi dalle Alpi della Lombardia e del Trentino Alto Adige verso Veneto, bassa Lombardia, Emilia e Piemonte.

      Insomma la natura potrebbe regalare un vero e proprio spettacolo pirotecnico durante la notte di venerdì, uno spettacolo caratterizzato da centinaia di fulmini ma anche purtroppo da fenomeni potenzialmente molto violenti come grandinate diffuse e intense raffiche di vento oltre che i classici nubifragi. Questi temporali notturni trarranno la loro forza dall’immensa quantità di energia presente sulla pianura padana dopo l’ennesima giornata, quella di giovedì 28, molto calda e con temperature prossime ai 33 o 34 °C.

       

      Pomeriggio-sera di venerdì molto turbolento

      I temporali saranno poi protagonisti anche nel pomeriggio e nella serata di venerdì dopo solo qualche ora di pausa al mattino. Quella piccola pausa mattutina permetterà una nuova ricarica energetica sulla Val padana e anche sul resto d’Italia poiché il caldo non si dileguerà all’improvviso ma continuerà a farci compagnia visto che, a conti fatti, il promontorio subtropicale sarà ancora presente sull’Europa centro-occidentale.

      Infatti, come già specificato poc’anzi, l’alta pressione subtropicale non si dileguerà all’improvviso ma semplicemente andrà incontro ad un leggero indebolimento: da un lato il caldo sarà ancora molto presente o al limite leggermente più smorzato, ma dall’altro lato l’alta pressione non sarà sufficientemente forte da impedire lo sviluppo dei temporali di calore. In altre parole continuerà a far caldo e arriveranno anche temporali intensi o localmente violenti. Occhi puntati dunque su venerdì 29 maggio, giornata da non sottovalutare per la Val padana e le zone interne del centro e del sud.

      Temporali

      Inizio giugno per una vera rinfrescata

      Per un vero e proprio ricambio d’aria, potrebbe essere necessario attendere il post 2 giugno, quando l’anticiclone rischia sul serio di indietreggiare lasciando spazio ad una grossa perturbazione atlantica, una di quelle in grado di portare piogge e temporali molto più estesi e soprattutto un generale calo delle temperature e quel tipico vento rinfrescante di maestrale. Tuttavia, anche nel caso in cui si realizzasse questa ipotesi, potrebbe trattarsi solo di una toccata e fuga in attesa di altre papabili ondate di caldo.

       

      Fonti e modelli consultati

      Le previsioni meteo per il prosieguo di settimana e per l’inizio di giugno sono state realizzare con l’aiuto dei principali modelli matematici internazionali, tra cui ECMWF – Centro Meteo Europeo e GFS – NOAA Global Forecast System. Utili anche i modelli a scala locale per la valutazione del rischio temporali nella giornata di venerdì 29.

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