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      Home » Fresco pesante ad inizio Giugno, ecco perché
      A Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Fresco pesante ad inizio Giugno, ecco perché

      Altro cambio di rotta ad inizio Giugno, fresco "estremo" in vista per mezza Italia.

      Elisabetta Ranieri
      Elisabetta Ranieri
      Pubblicato: 25/05/2026
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      6 Min Lettura
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      Contents
      • L’alta pressione cede, arrivano fresco e temporali
        • Temporali e grandine tra 27 e 29 maggio
        • Ponte del 2 Giugno inaffidabile al nord
      • Colpo di scena arriva dopo la Festa della Repubblica
      • Crollo delle temperature al nord
        • Fonti e modelli consultati

      Mentre l’anticiclone nordafricano sta catapultando in piena estate più di mezza Europa, già cominciano a trapelare scenari interessanti all’orizzonte per l’inizio di giugno. Questo imponente anticiclone non durerà a lungo, chiaramente soprattutto se consideriamo il periodo da cui arriviamo: ovvero mesi e mesi di dominio delle perturbazioni nord atlantiche, un dominio che difficilmente può interrompersi da un momento all’altro. Fresco, piogge e temporali potrebbero davvero tornare alla ribalta.

      Ma questo non riguarderà tutta l’Italia bensì solo alcuni territori, ovvero quelli più esposti alle correnti fresche nord atlantiche e che saranno i primi effettivamente a sperimentare un improvviso cambiamento del tempo all’inizio di giugno.

       

      L’alta pressione cede, arrivano fresco e temporali

      Facciamo una premessa: questo imponente campo di alta pressione è davvero anomalo per il periodo e comincerà a mostrare segni di debolezza già nel corso di questa settimana, esattamente dal 27 maggio, nel momento in cui inizieranno a svilupparsi i primi forti temporali della settimana.

      Si tratterà di temporali di calore pomeridiani, serali e addirittura notturni. Non parliamo di vere e proprie perturbazioni organizzate dotate di fronti freddi, repentini ricambi d’aria e piogge diffuse, bensì parliamo della classica instabilità estiva caratterizzata da temporali localmente estremi ma pur sempre isolati.

       

      Temporali e grandine tra 27 e 29 maggio

      Tra 27 e 28 maggio saranno le regioni del nord e le zone interne del centro Italia a dover fare i conti con rovesci, temporali locali, grandinate e forti raffiche di vento improvvise.

      Addirittura nella notte tra il 28 e il 29 maggio la Val padana potrebbe ricevere la visita di numerosi temporali pronti a illuminare a giorno i cieli. La presenza di questi fenomeni notturni chiaramente va a rimarcare ancor di più quanta energia ci sarà a disposizione sulla pianura padana nel prosieguo di settimana. Del resto non potremmo aspettarci altrimenti con temperature così alte a fine maggio.
      Per farla breve, ci aspettano:

      • Temporali pomeridiani e serali in aumento
      • Rischio grandinate su Alpi, sulla Val padana e zone interne del centro
      • Forti raffiche di vento e downburst
      • Possibili fenomeni notturni tra 28 e 29 maggio in Val Padana

       

      Ponte del 2 Giugno inaffidabile al nord

      Anche il ponte del 2 Giugno dalla durata di ben quattro giorni sarà condizionato da nuovi improvvisi temporali sparsi sulle regioni del nord, mentre andrà un po’ meglio al centro e al sud dove domineranno il sole e il caldo estivo.

      Saccatura fresca dal 4 giugno – Ipotesi ECMWF

      Colpo di scena arriva dopo la Festa della Repubblica

      Il vero colpo di scena potrebbe arrivare subito dopo la Festa della Repubblica e con più esattezza attorno al 4-5 giugno. L’alta pressione, già indebolita nei giorni precedenti, potrebbe improvvisamente abbandonare il Mediterraneo lasciando spazio a una imponente saccatura fresca nord atlantica.

      In questa occasione dunque non avremmo a che fare con temporali pomeridiani e serali a macchia di leopardo bensì con una perturbazione molto più organizzata capace di portare un totale ricambio d’aria, piogge diffuse e temporali su vasti territori. Insomma una perturbazione più autunnale che estiva, per dirla tutta. Proprio per questo motivo questa ondata di fresco potrebbe rivelarsi più forte del solito.

       

      Crollo delle temperature al nord

      Il passaggio di questo imponente fronte freddo dall’Atlantico potrebbe concretizzarsi tra il 4, il 5 e il 6 giugno: dovrebbero essere le regioni del nord quelle più esposte a queste correnti atlantiche, ragion per cui le piogge e i temporali potranno attraversare quasi tutto il settentrione.

      Tutta l’energia accumulatasi nei giorni precedenti potrà essere totalmente smaltita da questa perturbazione, pertanto è lecito aspettarsi fenomeni piuttosto intensi come nubifragi o chicchi di grandine di grosse dimensioni oltre che diffuse raffiche di vento di downburst legate ai temporali. Insomma un inizio di giugno decisamente turbolento.

      Ma con il passaggio di questa perturbazione potrebbe esserci anche un sensibile calo delle temperature su tutto il Nord Italia. La colonnina di mercurio potrebbe scendere improvvisamente al di sotto delle medie del periodo dopo aver toccato i 35 °C negli ultimi giorni.

       

      Ricapitolando:

      • Possibile perturbazione organizzata dal nord Atlantico dal 4 giugno
      • Piogge diffuse e temporali intensi al nord
      • Crollo termico improvviso dopo il caldo africano
      • Sensibile calo delle temperature entro il 6 giugno

       

      Praticamente potrebbe esserci un crollo verticale del termometro, tanto da portare le massime al di sotto dei 21 o 22 °C sulla pianura padana. Nelle ore notturne le minime tra il 4 e il 6 giugno potrebbero scivolare addirittura al di sotto dei 10 °C. Insomma da un eccesso all’altro nell’arco di pochi giorni.

      Il centro Italia si troverà nel bel mezzo tra le correnti atlantiche e il caldo nordafricano e quindi le previsioni al momento sono ancora parecchio ambigue. Il sud invece si ritroverà ancora in balia dell’alta pressione quindi sotto temperature decisamente estive.

       

      Fonti e modelli consultati

      La tendenza per la prima settimana di giugno è stata realizzata attraverso l’ausilio dei principali centri meteo internazionali, tra cui ECMWF – Centro Meteo Europeo, GFS – NOAA Global Forecast System.

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