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Squarcio estivo in prospettiva, verso i 35° in questi giorni di maggio

Possibile veloce "zampata nordafricana"! Vediamo quando e dove

Antonio Iannella di Antonio Iannella
02 Mag 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Questa stagione primaverile, soprattutto per l’intero mese di aprile appena trascorso, ha già mostrato una lunga fase di temperature sopra media, per diversi giorni valori anche simil estivi.

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La prima decade del mese ha visto temperature abbondantemente sopra norma sulle regioni settentrionali, moderatamente sopra norma al Centro, valori poco discostanti dalla norma sulle regioni meridionali. Nella seconda e terza decade, invece, i valori sono stati abbondantemente sopra la norma su tutto Italia, spesso fino a 3-4 gradi oltre la media e, dunque, già con diverse fasi dal sapore estivo, ciò al di là delle fisiologiche rotture instabili che pur sono accadute a giorni alterni.

 

Solo negli ultimissimi giorni, a cavallo tra fine aprile e questo avvio di maggio, la circolazione ha preso una piega decisamente diversa, con l’instaurazione di una configurazione barica meridiana, quindi con alta pressione, sì presente, ma un po’ più defilata ad Ovest e, dunque, con incursione di correnti decisamente più freddine settentrionali lungo il bordo orientale anticiclonico, correnti fredde che hanno portato un refrigerio ultimo anche nell’ordine di 10/12 gradi, in particolare sulla regione adriatiche.

Ma questa parentesi più fredda sarebbe sostanzialmente breve, già in stemperamento oggi e di più domani, poi con ripristino di condizioni via via più calde nel corso dei prossimi giorni, anche con valori nuovamente sopra media su diversi settori, a iniziare con più efficacia da lunedì 4.

 

Abbiamo rilevato, però, nei precedenti aggiornamenti, che l’avvento di una circolazione più calda meridionale non significherebbe arrivo del bel tempo primaverile, ancorché estivo o, perlomeno, non per gran parte d’Italia.

Il flusso meridionale, infatti, sarebbe in prevalenza a componente instabile atlantica, per un cavo oceanico perturbato in azione sul Centro Ovest del nostro bacino e, dunque, su ampia parte d’Italia, in particolare sulle regioni settentrionali e diffusamente su quelle centrali, arriverebbero piogge e temporali ricorrenti, in talune fasi anche forti.

 

Tuttavia, abbiamo anche messo in rilievo che il flusso perturbato potrebbe mostrarsi marginale sulle regioni meridionali italiane, anche del medio basso Adriatico dove, a fasi alterne, potrebbe avere la sua influenza un’onda anticiclonica nordafricana, questa sì calda e anche ben strutturata, ma piuttosto defilata sui settori orientali del bacino e su Est Europa, solo temporaneamente influente sulle aree centrali.

In ogni modo, in questa dinamica barica che vedrebbe le regioni del Sud in una sorta di via di mezzo tra influenze instabili occidentali o meridionali e onda calda stabilizzante sub-tropicale, i centri di calcolo un po’ tutti ipotizzano una possibile fase prossima, benchè non a stretto giro, in cui il fronte caldo sub-tropicale potrebbe avere una sortita più sostanziosa, seppure veloce, anche verso le nostre regioni meridionali.

 

Intanto, già da lunedì, le temperature verso il Sud Italia tornerebbero a portarsi sopra media e su valori spiccatamente primaverili, ma ancora senza particolari esaltazioni, per via di nubi che da Ovest raggiungerebbero anche questi settori.

Cieli più nuvolosi o anche irregolarmente nuvolosi, inibirebbero valori massimi particolarmente significativi, seppur sopra media, e ciò probabilmente per buona parte della prossima settimana.

 

Per di più, su alcune aree anche meridionali, specie su quelle più a Nord, tra Nord Campania, Nord Puglia e Nord Lucania, potrebbero aversi, di tanto in tanto, anche delle manifestazioni instabili sotto forma di rovesci o locali temporali, di più nelle ore più calde del giorno.

Ma ci sarebbe una fase, maggiormente individuata nell’ultimo aggiornamento mattutino odierno del modello europeo ECMWF, in cui il flusso caldo, sostanzialmente nordafricano, potrebbe compiere una “zampata più graffiante” anche verso il nostro Sud, ed essenzialmente su esso.

 

Ciò potrebbe accadere in coincidenza con il secondo fine settimana di maggio, weekend 9/10 maggio e con protrazione anche a lunedì 11.

Per questi 3 giorni, 9/11 maggio, le regioni meridionali, stando alle dinamiche proposte già da qualche giorno, ma in maniera via via più palese nelle ultime emissioni, l’onda calda nordafricana, richiamata dal cavo oceanico su Ovest Mediterraneo e già molto attiva nei giorni precedenti sui settori Est del bacino, potrebbe incidere di più anche verso le aree centrali mediterranee e portare 2/3 giorni pienamente estivi anche sul Sud Italia.

 

Sulla base degli attuali prospetti modellistici, le temperature al suolo, già sopra media, potrebbero ulteriormente lievitare, complici una minore incidenza della componente umida e, quindi, giornate più soleggiate, portandosi spesso verso i 30° in pianura su buona parte del Sud.

Anzi, sulla Sicilia e magari anche su qualche settore calabrese, ci sarebbero i presupposti addirittura per valori localmente verso i 35° se non oltre, dunque con i primi valori sostanziosi della stagione calda 2026.

 

L’aumento termico, per la stessa fase 9/11 maggio, si paleserebbe anche verso le regioni centrali tirreniche, qui con valori nella norma nei giorni precedenti, ma in forma più contenuta, per di più ancora in presenza di instabilità, quindi con persistenza di locali rovesci e temporali che ne smorzerebbero ancora più gli effetti.

Nessun effetto dell’onda calda al Nord, o marginali su Emilia Romagna, con valori sostanzialmente stabili, generalmente nella norma o anche un po’ sotto norma al Nordovest, per di più, su questi settori settentrionali, con persistenza di instabilità abbastanza significativa. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

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