
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo quest’anno sta facendo una fatica immensa nel proporsi all’interno del Mediterraneo nonostante ci troviamo nell’era dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, che hanno una grossa influenza sui record di caldo sull’intero pianeta. Negli ultimi anni, del resto, siamo stati fin troppo abituati a ondate di caldo sempre più precoci e soprattutto sempre più forti e frequenti, tanto da palesarsi sulla nostra penisola fin dal mese di marzo.
Il caldo avanza verso l’Italia?
Questo 2026 sta invece viaggiando su una strada differente, che si discosta parecchio dagli anni precedenti. Non è ancora chiaro se si tratta di un’eccezione o di un cambio improvviso di trend, ma questo lo scopriremo solo nei prossimi anni.
In verità abbiamo già a portata di mano dei precursori che ci indicano quale potrebbe essere il trend climatico del nostro pianeta nei prossimi anni, ma tra questi c’è anche la mano de “El Niño”, che inevitabilmente farà pendere l’ago della bilancia verso il caldo estremo. Di tutto questo ne parleremo in modo più accurato e approfondito nei prossimi giorni negli opportuni editoriali.
Le perturbazioni non mollano la presa
Per quanto riguarda l’attuale evoluzione della primavera è chiaro che si nota enormemente l’influenza delle dinamiche invernali che hanno portato tantissima pioggia e tantissime perturbazioni all’interno del Mediterraneo, capaci addirittura di spazzar via l’ombra della siccità che per anni ha avvolto l’intero stivale.
Le perturbazioni faticano a mollare la presa e anche in questi ultimi giorni abbiamo dovuto fare i conti con tantissima pioggia e locali violenti temporali come quelli che hanno colpito il nord Italia a suon di grandinate e addirittura un paio di tornado.
- Grandinate improvvise
- Tornado localizzati
- Nubifragi e forti rovesci
- Raffiche di vento intense
Altri temporali arriveranno nelle prossime ore sulle regioni del nord e le zone interne del centro Italia, ma questa volta il cambio di circolazione confermato a metà settimana potrebbe dar inizio ad una piccola svolta nel panorama meteorologico del Mediterraneo in questa tarda primavera, come mostrato sia dal modello matematico europeo ECMWF che dal collega americano GFS.
Arriva la “bolla” anticiclonica subtropicale
Una bolla anticiclonica di stampo subtropicale tenderà ad insediarsi su tutta l’Europa centro-occidentale raggiungendo i massimi di pressione tra Germania, Svizzera, Francia e Spagna.
Dobbiamo immaginarla come un’immensa montagna di aria che agirà sull’Europa centro-occidentale. Sarà una “montagna” altissima e dominante che, col suo peso, innescherà il fenomeno della subsidenza, un fenomeno che inevitabilmente tende a far aumentare le temperature in modo sostanzioso sia in montagna che in pianura.

Cos’è la subsidenza e perché farà aumentare il caldo
La massa d’aria è molto più pesante del solito, pertanto tende a pressare l’aria stessa verso il basso. Questa pressione esercitata dall’alto verso il basso porta al riscaldamento adiabatico della massa d’aria stessa, ovvero tende a seccarsi, a stabilizzarsi e a riscaldarsi producendo un aumento della temperatura lungo tutta la colonna d’aria.
Ed ecco spiegato come mai tra venerdì 22 e domenica 24 maggio le temperature massime potranno facilmente portarsi attorno ai 18 o 20°C in montagna e fino a 30 o 32°C in pianura padana.
Le città più calde del weekend
Tra le città più calde nel weekend spiccano senza dubbio:
- Torino
- Milano
- Bologna
- Piacenza
- Modena
- Parma
- Mantova
- Cremona
- Verona
- Pavia
- Monza
- Novara
- Vercelli
Su tutte queste città la colonnina di mercurio potrebbe facilmente portarsi attorno ai 30 o 32°C. Situazione molto simile anche nei fondovalle alpini e prealpini dove sarà letteralmente un weekend estivo con temperature anche oltre i 30°C.
Zero termico oltre i 4000 metri
Si respirerà un’atmosfera estiva anche sulle Alpi ben oltre i 1500 metri di altitudine. Da non dimenticare che lo zero termico schizzerà letteralmente al di sopra dei 4000 metri d’altezza, una situazione che sarebbe anomala anche in piena estate.
Insomma, dopo settimane di piogge, temporali e clima quasi autunnale, il Mediterraneo sembra finalmente pronto a vivere il primo vero assaggio d’estate.
Fonti e credits
Per questa analisi meteo sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali, tra cui ECMWF (https://www.ecmwf.int), il modello americano GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast) e i dati climatici della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’alta pressione subtropicale e del caldo sull’Europa. (METEOGIORNALE.IT)