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I temporali di questa settimana 18/24 maggio.Ecco dove colpiranno di più

Contesto di ampia stabilità, ma con fenomeni pomeridiani

Antonio Iannella di Antonio Iannella
18 Mag 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo già rilevato in pregresse analisi che il Mediterraneo centrale dopo l’attacco instabile più accentuato dei giorni scorsi, a opera di un cavo depressionario Nord Atlantico, non ne vedrà altri e probabilmente per diversi giorni a seguire.

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L’evoluzione barica sullo scacchiere euro Atlantico, infanti, computa una progressiva affermazione di un promontorio di alta pressione subtropicale in particolare sui settori centro occidentali europei. anche l’Italia sarebbe interessato da un progressivo aumento della pressione, con il campo anticiclonico montante ad Ovest che si estenderebbe anche al Mediterraneo centrale, mostrandosi più efficace soprattutto sulle regioni centro settentrionali e occidentali in genere un po’ meno su quelle del medio basso Adriatico e meridionali.

 

Su questi ultimi settori, infatti, la “coperta” anticiclonica si mostrerebbe leggermente più corta permettendo l’inserimento, lungo il fianco orientale dell’altra pressione, di correnti più fresche continentali in grado di tenere il campo termico, seppure ugualmente in aumento, un po’ più basso rispetto al resto del paese.

Dunque, con la pressione in aumento è lecito attendersi un tempo senz’altro più stabile, ma non in assoluto. Ciò perché non sarebbe previsto il core anticiclonico proprio sull’Italia, questo, infatti, si porrebbe più tra Spagna, Baleari e Mediterranea occidentale che non sui settori centrali del bacino, per cui le correnti ruotanti in senso orario intorno alla struttura anticiclonica, spesso proverrebbero, a tutte le quote e in corrispondenza del nostro paese, dai quadranti settentrionali.

 

Queste infiltrazioni di aria fresca, specie in quota, darebbero vita a locali manifestazioni temporalesche, in particolare nel corso delle ore più calde pomeridiane, che potrebbero interessare diversi settori. Le medesime infiltrazioni di aria fresca si mostrerebbero più efficaci nella prima parte della settimana, magari via via meno nel corso della seconda parte, sebbene ancora presenti su aree più circoscritte.

Dunque, prospettive di maggiori fasi soleggiate e maggiore bel tempo per il corso di questa settimana, soprattutto nelle ore mattutine e spesso cieli sereni anche di sera-notte, ma i disturbi convettivi pomeridiani potrebbero essere abbastanza presenti, sebbene non particolarmente estesi.

Andando più nel dettaglio, per la prima metà della settimana, tra oggi e mercoledì, la parte più strutturata dell’alta pressione indugerebbe ancora sull’Ovest del Mediterraneo e in corrispondenza dell’Italia sarebbe ancora attivo un moderato cavo depressionario, essenzialmente alle quote più alte atmosferiche.

Questa defaillance di pressione più in alto, arrecherebbe temporali un po’ più presenti nelle ore più calde pomeridiane. Naturalmente le aree più esposte ai fenomeni sarebbero quelle montuose interne centro meridionali, quindi appenniniche in genere, e i settori alpini, ma, al Nord, ed essenzialmente nel pomeriggio odierno, ci sarebbero diversi sconfinamenti di rovesci o temporali anche verso le pianure.

 

Sulle Alpi, per di più, addensamenti nuvolosi sarebbero presenti localmente anche al mattino, già con qualche rovescio locale. Nella prima immagine interna, abbiamo evidenziato una sintesi dei fenomeni temporaleschi tra oggi e mercoledì.

Essi appaiono più presenti, rappresentati dalla colorazione blu, sulle aree alpine di Nordest o centro orientali, tra Levante Ligure e alta Toscana, localmente sul Centro Appennino e su parte della Calabria tirrenica.

 

Temporali sparsi possibili anche sulle pianure di Nordovest e di più sulle aree alpine e prealpine piemontesi, ma essenzialmente per la giornata odierna, per il resto dei giorni fino a metà settimana, pochi fenomeni o assenti su queste aree nordoccidentali.

Fenomeni più localizzati e mediamente più deboli sulle aree in celeste in genere, anche su alcune del Nordest Sicilia e più diffusamente su Sardegna, sul resto del paese basso rischio di fenomeni o qualcuno davvero occasionale.

Nella seconda immagine interna, sono rappresentate le aree a rischio di rovesci o di locali temporali nella seconda parte della settimana. Abbiamo già rilevato che l’alta pressione si rinforzerebbe progressivamente da Ovest verso Est, quindi anche le occasioni per rovesci e temporali sarebbero più limitate o comunque con azione convettiva più circoscritta.

E, in effetti, tra giovedì 21 e venerdì 22, i temporali sarebbero assenti su gran parte del territorio, rimarrebbero, invece, in forma molto circoscritta e sempre nelle ore più calde pomeridiane, sui rilievi tra Lazio e Abruzzo e su quelli della Calabria tirrenica, localmente verso anche qualche costa corrispondente e sull’area etnea in Sicilia.

 

In prevalenza stabile e più ampiamente soleggiato altrove. Verso il weekend 23/24 maggio, invece, a causa dell’aumento della calura diurna, l’attività temporalesca potrebbe tornare a farsi più estesa e anche più accesa su Alpi centrali, ancora di più su quelle occidentali e su buona parte del Piemonte; temporali pomeridiani più estesi anche sul Centro Sud Appennino, sull’Appennino nordoccidentale e sui rillivi della Sicilia orientale.

Sempre in prevalenza asciutto sul resto dell’Italia. Un breve cenno, infine, anche al quadro termico settimanale, atteso in aumento al Nord, sul medio e alto Tirreno e sulla Sardegna, via via anche un po’ sopra norma, solo in leggero aumento, invece, sul medio e basso Adriatico, al Sud e su Sicilia.

 

Su questi ultimi settori centro meridionali, a causa di un più accentuato raffreddamento degli ultimi giorni e anche per una persistenza di circolazione più fresca settentrionale, l’aumento sarebbe piuttosto effimero, tant’è che i valori continuerebbero a rimanere un po’ sotto media per quasi l’intera settimana, magari portandosi in media solo nel weekend. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF) (METEOGIORNALE.IT)

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