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Desiderio di sole, di mare e di spiaggia…! Buone possibilità per la terza decade, ma non per tutti

Crescerà l'alta pressione, ma con qualche crepa. I dettagli

Antonio Iannella di Antonio Iannella
14 Mag 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il mese di maggio statisticamente presenta diverse fasi nel corso delle quali l’anticiclone stabilizzante e caldo nordafricano inizia a fare le sue prime sortite verso le latitudini europee, magari più ricorrentemente verso quelle medie e basse, meno su quelle più a Nord.

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La seconda parte del mese, in particolare, è quella storicamente più vocata ad anticipi di caldo estivo. Ci sono speranze, dunque, che anche nel prosieguo del mese in corso possa fare capolino sull’Italia l’alta pressione con più caldo e, quindi, con la possibilità che la montante voglia di mare, di spiaggia e di tintarelle degli italiani possa essere esaudita?

 

Stando agli ultimi aggiornamenti sembrerebbe in parte sì, in parte no. Intanto, fino al 20 del mese il caldo rimarrebbe una chimera per tutto lo stivale e anche per le isole, per via dell’azione di un cavo depressionario nord-atlantico che, oltre a portare rovesci e temporali ricorrenti e diffusamente presenti da Nord a Sud, catapulterebbe l’Italia in un contesto termico prevalentemente sotto media, per di più con una ventilazione spesso sostenuta, specie su coste e bacini.

In particolare, per il corso del prossimo fine settimana, tra sabato 16 e domenica 17, in coincidenza con il transito dell’asse del cavo instabile proprio sulla verticale italiana, le temperature potrebbero scendere fino a 6-7 gradi sotto media su gran parte del territorio, quindi con fresco deciso, per giunta con tempo anche piuttosto perturbato e ventilato nella giornata di sabato.

 

Dunque, ancora tre/quattro giorni all’insegna di un contesto meteo più autunnale che primaverile, ma strascichi freschi potrebbero protrarsi fino al 20 circa. Con l’avvento della terza decade, invece, qualcosa inizierebbe a cambiare.

Il cavo depressionario nord-atlantico evolverebbe progressivamente verso Est, con rimonta costante di un promontorio di alta pressione subtropicale. L’asse della figura di alta montante, però, si porrebbe più decentrato a Ovest, rispetto al Mediterraneo centrale e all’Italia, dal Marocco verso la Penisola Iberica, quindi il cuore subito caldo dell’anticiclone finirebbe con il riversarsi in maniera più diretta su Spagna, Portogallo e poi anche Francia.

 

Tuttavia, sebbene con la sua parte più orientale, l’alta pressione si estenderebbe con discreta efficacia anche su diverse regioni italiane, in particolare su quelle centro-settentrionali e sulla Sardegna.

Su queste aree, dal 20/21 del mese, la circolazione si farebbe progressivamente più mite, sebbene in un contesto di correnti settentrionali e non meridionali, perché ruotanti in senso orario intorno a un campo anticiclonico con asse posto sull’Ovest Europa e, dunque, con correnti da Nord in discesa lungo il fianco orientale anticiclonico in corrispondenza proprio dell’Italia.

 

La massa d’aria, però, proveniente dal “core” anticiclonico franco-iberico, sui settori settentrionali sarebbe più calda, dunque con temperature che al Nord, su Centro Nord Sardegna e progressivamente sul medio e alto Tirreno, si farebbero più calde e si porrebbero anche sopra norma per il corso della terza decade.

Le spiagge del medio e alto Tirreno, dell’alto Adriatico e della Sardegna, specie centro settentrionale occidentale, godrebbero progressivamente di una temperatura piacevole simil estiva, sempre più confortevole e versata per la balneazione.

 

Anche la stabilità potrebbe prevalere su questi medesimi settori più esposti alla protezione anticiclonica, sebbene, come già anticipato, una circolazione da Nord, con possibili infiltrazioni di aria più fresca in quota, possa comunque dare adito a instabilità pomeridiana, verosimilmente localizzata e di più in prossimità dei rilievi, ma non affatto esclusa, poi magari via via dal 24/25 del mese e verso le fine, anche con più espansione verso le aree pianeggianti.

In ogni modo, al Nord, sul medio e alto Tirreno e sulla Sardegna, prospettive per tempo più simil estivo in terza decade, con temperature in aumento e anche sopra norma.

 

Potrebbe andare meno bene, invece, in termini di più caldo e di tempo più confortevole tardo primaverile-simil estivo, sulle regioni del medio e basso Adriatico e meridionali.

Su queste aree, infatti, pur ugualmente con pressione crescente, l’anticiclone potrebbe mostrarsi più fragile, meno strutturato e, dunque, con maggiore penetrazione di correnti più fresche settentrionali.

 

Il dato tendenziale per questi settori, sarebbe per un andamento termico ancora un po’ sotto media fino al 23 /24 del mese, poi via via in ripresa, ma comunque in media nell’ultima settimana di maggio.

Dunque, temperatura sottotono a oltranza in questo mese per le regioni del medio-basso Adriatico e meridionali, per di più con ventilazione piuttosto ricorrente, tendente a orientarsi dai quadranti settentrionali nel corso della terza decade.

 

Da rilevare, infine, la possibilità che, sempre su questi medesimi settori centro meridionali adriatici e del Sud in genere, l’instabilità possa mostrarsi più accesa, magari via via più confinata alle aree interne appenniniche e progressivamente in forma più irregolare. Maggiori dettagli sul tempo per il prosieguo del mese di maggio, nei nostri quotidiani aggiornamenti.  Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio ECMWF.

  (METEOGIORNALE.IT)

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