
(METEOGIORNALE.IT) Manca pochissimo al ponte del 25 Aprile e i nostri lettori sanno già che le condizioni meteo saranno spiccatamente miti. Dopo il freddo occorso tra il 18 e il 22 Aprile, prepariamoci quindi a un clima decisamente mite e a tratti quasi caldo. Ma questa parentesi meteorologica non è destinata a durare granché, perché dovremo aspettarci un altro periodo piuttosto incerto, con la possibilità di frequenti e improvvisi temporali.
Il ritorno delle correnti orientali
Già a partire da Martedì 28 Aprile assisteremo a un prepotente ritorno del pattern meteo che ormai ci sta interessando da diverso tempo. A livello sinottico, l’alta pressione tenderà a sbilanciarsi, migrando e posizionando i suoi massimi verso le latitudini del Nord Europa. Questo movimento di blocco innescherà la discesa di fresche e instabili correnti da est, che scivoleranno al di sotto della cupola anticiclonica per piombarci dritte addosso. Una manovra già vista e rivista, trita e ritrita.
Il risultato per il nostro Paese sarà un marcato e rapido aumento dell’instabilità atmosferica, che si manifesterà sotto forma di rovesci e temporali anche di una certa intensità. Prepariamoci quindi di nuovo a un tipo di tempo molto capriccioso, di difficile localizzazione e con possibilità di rovesci anche intensi.

Da quando tutto questo?
Il passaggio dal tepore tardo-primaverile a questa nuova fase turbolenta sarà accompagnato da un sensibile calo delle temperature. Si stima una flessione termica, ancora una volta, di circa una decina di gradi rispetto ai valori piacevoli registrati tra il 25 e il 27 Aprile.
L’aria più frizzante si farà sentire un po’ ovunque, a cominciare da Giovedì 30 Aprile. Ormai il maltempo pare certo: rovesci e temporali colpiranno in maniera diffusa gran parte delle regioni del Nord e del Centro Italia. Il Sud non ne sarà del tutto esente: il peggioramento coinvolgerà in particolar modo la Campania e l’intera dorsale appenninica, molto propensa alla formazione di rovesci e temporali.
Ponte del Primo Maggio
Manca sempre meno, eppure ci sono ancora diverse incognite sul piatto. Questa dinamica instabile sembra destinata a rimanere bloccata sulla nostra Penisola, reiterando i suoi effetti almeno fino al Primo Maggio. Il nodo da sciogliere sarà ovviamente quello delle precipitazioni previste. Anche analizzando semplicemente i due modelli più autorevoli, persiste incertezza sulla possibile genesi di una vera e propria depressione mediterranea al suolo.
A titolo di esempio, il modello americano GFS ipotizza l’approfondimento di questo vortice ciclonico già per la giornata del Primo Maggio, mentre il modello europeo ECMWF propende per un posticipo della fase di maltempo acuto tra il 4 e il 5 Maggio. Come vedete, non sembrano esserci le condizioni per avere una stabilità duratura.

Chiariamo il concetto
In questo articolo abbiamo analizzato semplicemente delle tendenze e non abbiamo fatto previsioni meteo vere e proprie. Questo è utile per il semplice fatto che l’atmosfera rimarrà piuttosto irrequieta e le temperature, dopo una prima impennata, si manterranno sempre attorno alle medie del periodo oppure un poco al di sotto.
Credit: (METEOGIORNALE.IT)