Le condizioni meteo sono in rapido declino, con una forte perturbazione pronta a interrompere la lunga pausa anticiclonica in atto. Le piogge primaverili, giova ricordarlo ai nostri lettori, rivestono un ruolo di primaria importanza per il ripristino delle falde freatiche e delle riserve idriche in generale. Sono essenziali per sostenere l’agricoltura in una fase delicata di pieno sviluppo e per mantenere l’intero equilibrio idrobiologico, soprattutto in vista di un’estate che risulta quasi sempre calda e secca.
Le due date chiave
Il crollo della pressione comincerà dalla sera di domenica 12 aprile. L’instabilità si concretizzerà prevalentemente tra le giornate di lunedì 13 e mercoledì 14: 48 ore piuttosto intense. Questo passaggio perturbato non interesserà l’intera penisola in modo omogeneo, proprio perché il nostro paese è estremamente variegato per quanto riguarda la geomorfologia.
Focalizzando l’attenzione sui massimi di precipitazioni possibili, ecco le due regioni che faranno il pieno: il Piemonte e la Sardegna. Può sembrare strano, perché sono aree piuttosto distanti tra loro. Ma quando un profondo minimo di bassa pressione risale dall’Algeria verso l’alto Tirreno, risultano proprio loro le aree più colpite.
Le proiezioni modellistiche per il Nord-Ovest
Entrando nel dettaglio delle proiezioni modellistiche, pioverà un po’ dappertutto sul Nord-Ovest, ma saranno le Alpi di Ponente a fare letteralmente il pieno di neve. I fiocchi bianchi torneranno a imbiancare queste aree, con una quota stimata generalmente al di sopra dei 1.900-2.000 metri di altitudine.
Non si tratta di un clima troppo freddo, ma è un apporto assolutamente essenziale in vista del periodo estivo, quando le portate dei fiumi si abbassano e la richiesta di acqua è elevata. Ecco perché dobbiamo guardare a questo peggioramento come a una benedizione, anche se ci rovinerà un paio di giornate.
Secondo quanto riportano i modelli più recenti, le prime precipitazioni interesseranno già domenica 12 il Nord-Ovest – in particolare il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria – e la Sardegna. Da lunedì 13 il vortice si approfondirà nel Tirreno, estendendo piogge e rovesci su tutte le regioni tirreniche.

La Sardegna nel cuore del vortice
Spostando l’attenzione più a sud, l’altra grande protagonista di questa intensa ondata di maltempo sarà la Sardegna. L’isola non verrà lambita solo marginalmente, ma si troverà coinvolta in pieno dal profondo vortice ciclonico. Attenzione: a partire dalla serata di lunedì 13 è previsto un peggioramento marcato sulla regione.
Tra le giornate del 13 e del 14 aprile, il moto ciclonico delle correnti attorno al minimo barico convoglierà ammassi nuvolosi molto compatti e carichi di pioggia principalmente sui versanti orientali e nord-orientali della Sardegna. Come ricorda anche un’analisi recente sull’evoluzione del sistema perturbato, si tratta di un vortice di bassa pressione ben organizzato, originatosi in Algeria e destinato a evolversi in un ciclone mediterraneo con effetti prolungati.

Per tutti i dettagli e le allerte meteo ufficiali, vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile di riferimento.