
(METEOGIORNALE.IT) Nessuno immaginerebbe che un cambiamento meteo è ormai imminente. Stiamo vivendo un weekend di metà aprile dal sapore estivo eppure tutto sta per crollare. Le temperature si sono innalzate ovunque verso valori ben superiori alla norma, specie al Nord. Basti pensare che sulle valli interne del Centro e sulla Sardegna i picchi si sono spinti fino a 28 gradi ed oltre. Diciamolo chiaramente, è una situazione che, pur piacevole per chi ama il sole, lascia un po’ interdetti.
Ci stiamo quasi abituando e con queste temperature viene naturale tirar fuori i vestiti leggeri e persino tentare le prime tintarelle al mare. La mente di tutti inizia a correre già verso le vacanze estive. Questo assaggio estivo sta illudendo molti sulla fine anticipata della primavera, quella vera, fatta di sbalzi e incertezze. Come spesso accade in questo periodo dell’anno, ecco che l’atmosfera decide di rimescolare le carte in tavola, ricordandoci che aprile sa essere un mese decisamente capriccioso. Sarebbe un’assurdità se il tempo non facesse le tipiche bizze primaverili.
Godiamoci queste ultime fasi di tepore, perché la situazione sta per cambiare radicalmente, e non sarà un passaggio indolore. L’anticiclone, che fino ad ora ha garantito stabilità e temperature sopra la media su buona parte dell’Italia, sta mostrando i primi segni di cedimento. Correnti più fresche e instabili premono dal Nord Europa verso l’Arco Alpino. Non è una sorpresa, in effetti, per chi segue le dinamiche meteo stagionali, ma il contrasto termico che si verrà a creare sarà notevole. Inevitabilmente, dobbiamo prepararci al concreto rischio di fenomeni intensi.
Primi temporali che preannunciano l’ingresso d’aria più fredda
Già nel corso della serata di domenica 19, i primi segnali di questo imminente cambiamento si faranno sentire. Nubi in aumento, qualche isolato temporale ed un’aria diversa, più frizzante, cominceranno a interessare i settori alpini e prealpini. Entro tarda sera i fenomeni si estenderanno alle pianure del Nord. Sarà solo l’antipasto di quello che ci aspetta all’inizio della nuova settimana. Lunedì 20, infatti, sarà la giornata del vero e proprio break. Una perturbazione ben strutturata attraverserà rapidamente le regioni settentrionali, portando piogge diffuse, rovesci e, soprattutto, temporali.
Attenzione, perché i contrasti termici tra l’aria calda preesistente e quella fresca in arrivo potrebbero generare fenomeni di forte intensità. Ci sarà da mettere in conto la possibilità di locali grandinate e improvvise raffiche di vento. Insomma, sarà un lunedì nero dal punto di vista meteorologico per molte città del Settentrione, dove l’ombrello diventerà un accessorio indispensabile e le temperature subiranno una prima, decisa sforbiciata.
Non pensate, però, che il Centro-Sud rimanga a guardare a lungo questa evoluzione, anche se l’avvio di settimana potrebbe sembrare ancora tranquillo, specialmente sulle regioni meridionali e sulle due Isole. In realtà, nel corso della giornata, i primi temporali colpiranno Marche, Umbria e a seguire l’Abruzzo, senza però risparmiare le aree interne di Toscana e Lazio.
Acquazzoni e grandine in estensione al Centro-Sud, con temperature in calo
L’impulso instabile, dopo aver colpito il Nord, scivolerà lentamente verso sud-est, contrastato dalla resistenza dell’anticiclone. Nella giornata di martedì 21, il maltempo guadagnerà terreno in modo più netto verso le regioni centrali. Toscana, Umbria, Marche e, a seguire, Lazio, Abruzzo e Molise, vedranno un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche. Anche qui, i temporali saranno i protagonisti, colpendo inizialmente i rilievi appenninici per poi sconfinare, localmente, fin verso le coste, in particolare quelle adriatiche. L’instabilità si estenderà anche verso entroterra campano, la Lucania e soprattutto la Puglia.
L’evento saliente, quello che più di tutti ci farà percepire il cambiamento di stagione , o meglio, il ritorno a una primavera più consona, sarà il calo termico. È proprio questo il punto: non si tratterà solo di pioggia, ma di un vero e proprio sbalzo termico. Le temperature, che in questi giorni hanno toccato e superato i 25-26°C in molte località, crolleranno di diversi gradi, riportandosi su valori medie del periodo o, addirittura, localmente sotto lungo la fascia adriatica. In alcune città del Nord, ma anche lungo il lato costiero adriatico, le massime faticheranno a superare i 16-18°C, mentre la ventilazione dai quadranti settentrionali accentuerà la sensazione di fresco.
Tra martedì 21 e mercoledì 22, l’instabilità atmosferica si trasferirà, come da copione, verso il Sud Italia. Le regioni meridionali, che avranno goduto fino all’ultimo del caldo anomalo, dovranno fare i conti con l’arrivo di rovesci e temporali, anche intensi, che colpiranno in particolare la Campania, la Basilicata, la Puglia e, parzialmente, la Calabria e la Sicilia. Il calo delle temperature sarà avvertito anche qui, seppur in misura minore rispetto al Nord, ma sufficiente a spazzar via quell’aria pre-estiva che ci aveva accompagnato.
Non sarà certo un’irruzione gelida, ma un ritorno alla normalità che, dopo giorni di caldo anomalo, sembrerà quasi freddo. In effetti, guardando i grafici e le proiezioni, si nota come la colonnina di mercurio, lungo la fascia adriatica, potrebbe scendere di un paio di gradi sotto le medie, un’eventualità non così frequente rispetto invece al fenomeno opposto. È un’altalena termica a cui dovremo abituarci, un tratto distintivo di questi mesi di transizione.
Italia contesa sino al weekend del 25 aprile, il caldo resterà a distanza
Cosa accadrà dopo questa sfuriata instabile? Cosa dobbiamo aspettarci per la seconda parte della settimana e per il weekend che ci porterà verso la fine di maggio? Le proiezioni a medio termine non mostrano, purtroppo per gli amanti del caldo e del sole, un ritorno in pompa magna dell’anticiclone. L’Italia, infatti, si troverà in una sorta di zona di confine, in bilico fra due figure bariche contrapposte. Da ovest, l’alta pressione delle Azzorre cercherà timidamente di rimontare verso il Mediterraneo centrale, offrendo qualche timida schiarita e un parziale miglioramento delle condizioni atmosferiche, soprattutto sulle regioni tirreniche e al Nord. Dall’altra parte, però, una saccatura fredda, ricolma di aria instabile, rimarrà protesa tra i Balcani e il Mar Nero, influenzando ancora il meteo sulle nostre regioni adriatiche e meridionali.
Ne deriverà, insomma, un contesto localmente instabile, caratterizzato da una spiccata variabilità, specialmente a ridosso dei rilievi alpini e appenninici e al Sud, dove le nubi e qualche isolato acquazzone pomeridiano saranno sempre in agguato. Ma la notizia più importante è che le temperature, pur in lieve e graduale ripresa, resteranno contenute, senza eccessi di caldo e anzi, mantenendosi spesso frizzantine nelle ore notturne e mattutine. L’estate, quella vera e duratura, può attendere. Per ora, è meglio tenere a portata di mano una giacca leggera e, soprattutto, l’ombrello, con meteo che potrà riservare facilmente quegli acquazzoni improvvisi e poco prevedibili.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)