
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo parecchio perturbata. Un nuovo ciclone sta condizionando il tempo ormai da diversi giorni. Il vortice ciclonico, però, è doveroso dirlo, sta progressivamente perdendo la sua forza. Ne conseguiranno due tipi di tempo molto diversi tra loro: una prima fase decisamente più mite e una possibilmente molto fredda. Ma andiamo per gradi e scopriamo tutto in questo articolo.
Ritorna l’alta pressione
Il definitivo allontanamento di questa depressione avverrà all’incirca entro le prime ore di Giovedì 16 Aprile. In quel frangente, il ciclone sarà già scivolato verso sud-est, andando infine a spegnersi nel tratto di mare compreso tra il bacino dello Jonio e le coste della Grecia.
Ribaltone meteo, quindi. Al posto dell’area di bassa pressione, assisteremo a una decisa e prepotente rimonta di un vasto campo anticiclonico di matrice subtropicale. Questa fase di bel tempo, anche piuttosto caldo, ci accompagnerà ininterrottamente per diversi giorni, perdurando almeno fino al tardo pomeriggio di Domenica 19.

Una prima fase decisamente più mite
L’effetto più percepibile di questa dinamica sarà un progressivo e piuttosto sostenuto rialzo delle temperature massime. L’apice di questa ondata di mitezza primaverile verrà raggiunto durante la giornata di Sabato 18. In quella occasione, le temperature massime torneranno su valori da metà Maggio, portandosi diffusamente sui 24-26°C praticamente da nord a sud. Non è escluso che si possano registrare picchi termici persino superiori a tali soglie, in particolare nelle zone lontane dal mare, che sono quelle che si scaldano con maggiore intensità nel periodo primaverile.
Ma poi potrebbe cambiare tutto
Come tipico della stagione primaverile, i capovolgimenti di fronte sono sempre dietro l’angolo. A partire da Martedì 21 Aprile, la stabilità potrebbe venire spazzata via da un repentino ingresso di aria fredda di stampo perturbato, alimentato da un’irruzione di aria decisamente più fredda di origine continentale. Freddo dalla Russia, quindi! Ma attenzione a non cadere in facili tranelli: non avremo temperature tipiche di Gennaio. Ciò non toglie che si scivolerà di qualche grado al di sotto delle medie tipiche del periodo.


Occhio ai temporali
Mancano ancora diversi giorni e quindi non è possibile stabilire con precisione la fenomenologia delle precipitazioni. Ciò non toglie che tale colata di aria fredda, scontrandosi con l’aria calda e umida preesistente, potrebbe innescare contrasti termici decisamente marcati, con la concreta possibilità di temporali di moderata intensità. Le zone maggiormente esposte da questa evoluzione sarebbero le regioni del Nord Italia e i settori del medio Adriatico. Ma ovviamente non è possibile fornire ulteriori dettagli con così tanto anticipo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
Credit:
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- WMO – World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service
- Met Office UK
