
(METEOGIORNALE.IT) Quello che ci aspetta per il weekend sembra un film di fantascienza, considerando il meteo attuale che vede mezza Italia alle prese con maltempo ed un clima più invernale che primaverile. Nell’arco di qualche giorno inizierà il caldo anomalo dopo il lungo freddo tardivo. Uscire di casa in queste ore in parte dell’Italia, significa ancora stringersi nei giubbotti pesanti per colpa di un freddo pungente e di raffiche di vento implacabili.
Tutto cambierà in appena quarantotto ore ed il weekend avrà tutto un nuovo volto. Osservando le ultime elaborazioni atmosferiche, il verdetto è chiaro. Chi sperava in un briciolo di tepore verrà ampiamente accontentato, forse anche troppo. Parlare di bagni al mare e tintarella sembra un’assurdità, diciamolo francamente, ma in qualche modo rappresenterà la realtà con cui fare i conti.
L’ultimo aspro respiro invernale sta letteralmente per esaurirsi, lasciando rapidamente spazio a un ribaltone atmosferico pazzesco. Stiamo per vivere, sulla nostra pelle, un salto stagionale a dir poco micidiale. Nel giro di un battito di ciglia verremo catapultati in una configurazione da piena estate. È la classica dinamica bizzarra della primavera? Sicuramente, ma l’intensità di questa fiammata ha davvero dell’eccezionale, specie se raffrontata al freddo anomalo che ci trasciniamo da tempo.
Ultimi sussulti instabili prima dell’invasione calda
Fino a tutta la giornata di Venerdì 3 Aprile, l’instabilità continuerà ad attardarsi sui settori meridionali, inizialmente anche tra Abruzzo e Molise che sono state letteralmente sepolte sull’entroterra dalla neve. I venti da nord soffieranno tesi e i termometri rimarranno ostinatamente ancorati sotto la media.
Tutto questo trambusto trova origine in un Vortice Polare clamorosamente indebolito, che ha deciso di allungare i suoi tentacoli fin nel cuore del Mediterraneo dopo aver congelato mezza Europa. Ci vorrà, in effetti, un briciolo di pazienza extra prima di fare il tanto agognato cambio degli armadi. Aprile sarà ancora ballerino, ma sarebbe assurdo il contrario.
L’esplosione dell’anticiclone e i picchi quasi da record
Nel corso del weekend si materializzerà la prepotente espansione del temuto Anticiclone Subtropicale. Questa imponente e massiccia cupola di alta pressione posizionerà il proprio cuore caldo tra il Mediterraneo Occidentale ed il Nord Italia. Già da Sabato, e in modo ancor più violento Domenica, il sole farà la voce grossa. Assisteremo a una vera e propria e inesorabile scalata dei termometri.
L’onda calda si espanderà dalla Spagna e dalla Francia fino ad arrivare sul nostro Paese. La colonnina di mercurio sulle regioni settentrionali, in Toscana e in Sardegna si spingerà agilmente verso i 25°C. Ma il vero e proprio spettacolo termico esploderà nei giorni successivi. L’aria calda subirà un forte effetto di compressione a ridosso dell’Arco Alpino, arroventandosi ulteriormente fino ai bassi strati.
La Pasquetta e anche i giorni seguenti trascorreranno quindi con un clima più tipico di maggio, se non inizio giugno. Questo mix esplosivo farà schizzare le temperature, con punte isolate di 27°C nelle pianure del Nord-Ovest. Stiamo parlando di valori tipici della tarda primavera, che ci ritroveremo piombati addosso in quest’inizio di aprile subito dopo una lunga fase più fredda del normale.
Dietrofront anticiclone atteso dal 10 aprile
Tutto finito, quindi, estate già in tasca? Nemmeno per sogno. Godetevi l’illusione del caldo, ma tenete rigorosamente a portata di mano i maglioni e gli ombrelli. I modelli matematici a lungo raggio stanno infatti inquadrando delle grosse novità a partire dal 10 Aprile. L’incantesimo dell’Anticiclone Africano verrà improvvisamente e bruscamente spezzato.
Una vasta e cattiva Perturbazione Nord-Atlantica, straripante di aria fredda di origine polare, si sgancerà con prepotenza dalle alte latitudini puntando dritta e senza ostacoli verso l’Europa Meridionale, affondando probabilmente verso il Mediterraneo. Le violente correnti perturbate spazzeranno via di colpo la bolla d’aria calda, innescando un tracollo termico verticale e forti temporali con grandine.
La neve tornerà a farsi vedere abbassandosi rapidamente fin sotto i 1500 metri di quota, almeno sulle Alpi, riportandoci brutalmente a una realtà climatica fredda e instabile. Un colpo di scena teatrale che ribalterà ancora una volta tutte le carte in tavola. Quest’altalena andrà avanti nel corso del meteo di aprile, probabilmente con una certa preponderanza dei primi caldi che si faranno sempre più aggressivi.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
