Il ciclone Erminio ha duramente colpito il sud e il medio basso Adriatico per ben tre giorni consecutivi, scatenando tanta pioggia, nubifragi e purtroppo anche episodi alluvionali. A pagarne maggiormente le conseguenze sono state Abruzzo, Molise e Puglia, dove sono cadute piogge torrenziali su territori estesissimi, poichรฉ poste sotto la nube a spirale carica di piogge legate a questo vortice di bassa pressione. Lโincastro tra gli umidi venti di scirocco e le fredde correnti nord-orientali ha provocato lo sviluppo di un fronte instabile ricco di precipitazioni che ha colpito ininterrottamente per tre giorni di fila tutti i territori dallโAbruzzo al Salento.
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Pioggia a livelli estremi, numeri da capogiro
Le conseguenze sono state devastanti: sono stati registrati accumuli di pioggia superiori ai 150 mm nellโarco di tre giorni su immensi territori, sulle intere superfici regionali di Puglia, Molise e Abruzzo. Discorso non molto diverso per Basilicata, Calabria e Sicilia, dove le piogge sono state molto frequenti negli ultimi giorni e si registrano mediamente accumuli totali tra i 40 e i 90 mm.
La situazione piรน critica ovviamente la troviamo sul medio basso Adriatico, dove le piogge incessanti hanno causato allagamenti, smottamenti, frane e anche alluvioni, come ad esempio tra il basso Molise e il foggiano. Tutta questa pioggia รจ riuscita a riempire interamente tutte le dighe del sud, che giร avevano visto crescere i propri livelli negli ultimi mesi grazie alle frequenti precipitazioni, ma questo ciclone รจ riuscito a dare il colpo finale per il riempimento totale degli invasi.
I dati principali
- Oltre 150 mm di pioggia in tre giorni su vaste aree
- Tra 40 e 90 mm su Basilicata, Calabria e Sicilia
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Numeri impressionanti: miliardi di metri cubi dโacqua
E difatti di acqua ne รจ caduta davvero tantissima se diamo unโocchiata ai numeri. Calcolando gli accumuli pluviometrici registrati sulle superfici regionali, si arriva a circa 9 miliardi di metri cubi di acqua, ovvero qualcosa come 9.000 miliardi di litri. Sono valori spropositati, possibili solo con questi cicloni stazionari.
Una parte di queste quantitร si รจ trasformata in neve oltre i 1000/1200 metri di altitudine, soprattutto sullโAppennino centrale. Dopo gli opportuni calcoli possiamo affermare che, di tutta questa pioggia, almeno 1 miliardo di metri cubi รจ scesa sotto forma di neve. Numeri impressionanti anche questi, che rappresenteranno una preziosa risorsa per i prossimi mesi.