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Nubifragi e alluvioni, il maltempo diventa estremo. Crollato anche un ponte

Ciclone Erminio colpisce duramente il lato adriatico. Gravi danni ed esondazioni tra Abruzzo, Molise e Puglia.

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Il maltempo si sta pesantemente accanendo sulle regioni del medio basso Adriatico e del sud, dove da quasi tre giorni insiste il ciclone Erminio, letteralmente immobilizzato tra il basso Tirreno e il mar Ionio. Questo vortice di bassa pressione sta scatenando piogge torrenziali da quasi tre giorni consecutivi, specie tra Abruzzo, Molise e Puglia, dove si registrano nubifragi e purtroppo anche alluvioni di grossa portata.

Territori al collasso, alluvioni in atto

Basti pensare che sono precipitati oltre 150 mm di pioggia nell’arco di tre giorni su territori immensi dall’Abruzzo al Salento. Parliamo di centinaia e centinaia di milioni di metri cubi d’acqua caduti in poco tempo, che inevitabilmente stanno avendo un peso considerevole sui terreni e le montagne ormai sature d’acqua in virtù di tutte le altre perturbazioni arrivate nelle ultime settimane.

Ecco spiegate le innumerevoli esondazioni in atto, specie tra basso Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale. Torrenti e fiumi stanno esondando e allagando campagne, strade urbane e strade provinciali. Non mancano anche frane, smottamenti e crolli che stanno creando enormi difficoltà e problematiche alla viabilità e alla circolazione stradale e ferroviaria.

Crolla il ponte sul Trigno

Il caso più eclatante riguarda il crollo del ponte sul fiume Trigno, lungo la Strada Statale 16 Adriatica, tra Montenero di Bisaccia e il confine con l’Abruzzo. Il cedimento è avvenuto nella mattinata del 2 aprile, attorno alle 9:30, dopo che la struttura era già stata chiusa al traffico nelle ore precedenti per motivi di sicurezza a causa della piena del fiume.

La violenza della corrente ha eroso le fondamenta del ponte fino a provocarne il collasso parziale, con una porzione dell’impalcato finita direttamente nel letto del fiume. Il crollo ha di fatto interrotto uno dei collegamenti più importanti tra Molise e Abruzzo, isolando una parte rilevante della viabilità locale e costringendo a deviazioni lunghe e complesse.

Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, proprio perché il tratto era stato interdetto al traffico poco prima del cedimento, una circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Appennino sommerso dalla neve

Situazione critica anche in montagna, dove nevica da giorni in maniera incessante, specie sull’Appennino abruzzese e quello molisano fino a 1000 m di quota. Molti centri abitati montani come Capracotta e Pescocostanzo sono letteralmente sommersi dalla neve e paralizzati, considerando che il manto nevoso al suolo ha superato addirittura i 2 metri di altezza. Una nevicata a dir poco eccezionale per l’inizio di aprile.

Situazione in quota:

  • Nevicate persistenti da oltre 48 ore tra Abruzzo e Molise
  • Accumuli fino a 2 metri di neve

Cambia tutto!

Fortunatamente si intravede la fine di questa furiosa ondata di maltempo. Il ciclone Erminio si allontanerà definitivamente dall’Italia nel corso di questo venerdì, dopodiché nel weekend di Pasqua ritornerà la tanto attesa alta pressione, che non solo riporterà il sole ma anche un netto aumento delle temperature. Il tempo dunque cambierà radicalmente tra Pasqua e Pasquetta, ma per questo vi rimandiamo a questo editoriale.