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Pioggia sporca in arrivo su tutta Italia, non lavate l'auto

Ciclone dal nord Africa, direttamente dal Sahara. Tantissima sabbia in arrivo con la pioggia, attesa neve rossa in montagna.

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Il cielo è nuvoloso su tutta Italia, dalle Alpi alla Sicilia, ma sappiate che si tratta prevalentemente di polvere sahariana! C’è certamente tanto vapore acqueo, ma quest’ultimo si è legato al pulviscolo desertico arrivato direttamente dal Sahara, sotto la spinta dei venti di scirocco dell’insidioso ciclone ormai in arrivo nel Mediterraneo. La nube di sabbia in questione è vastissima, tanto da superare i 2000 km di diametro. Non poteva essere altrimenti considerando la traiettoria avuta dal ciclone, nato nel Sahara marocchino e ora diretto sul canale di Sardegna. Ha attraversato tutto il Sahara, convogliando enormi quantità di polvere desertica fino a trascinarla in quota in direzione del Mediterraneo. La pioggia sporca è dietro l’angolo.

Come arriva la sabbia del Sahara in Italia

I forti venti nei bassi strati, attivati dal minimo di bassa pressione, sollevano enormi quantità di polvere dalle superfici desertiche, dove il terreno è secco e facilmente erodibile. Successivamente entrano in gioco le correnti ascensionali generate dal ciclone stesso, che riescono a spingere queste particelle fino alle medio-alte quote della troposfera. Parliamo di granelli davvero minuscoli, anche nell’ordine di pochi micron, che riescono a salire facilmente di quota.
Una volta raggiunte queste altezze, la sabbia viene intercettata dalle correnti meridionali, in questo caso lo scirocco, che la trasportano rapidamente verso il Mediterraneo e l’Italia. È un viaggio che può durare anche pochi giorni, ma che permette al pulviscolo di coprire distanze enormi senza depositarsi immediatamente al suolo.

Ma che ne sarà di tutta questa sabbia? Ebbene non arriverà da sola, ma in compagnia della pioggia e dei temporali. Anzi, quest’ultimi saranno sollecitati e stimolati proprio dalla presenza della sabbia alle medio-alte quote, poiché ogni singolo granello funge da nucleo di condensazione, attorno al quale attecchiscono le molecole d’acqua, dando così vita ai goccioloni di pioggia.

Concentrazioni di polvere su metro quadrato tra 13 e 14 aprile 2026

Pioggia sporca: quando e dove colpirà

Fino a mercoledì 15 aprile ci saranno frequenti rovesci e temporali su tutta Italia, soprattutto al centro e al nord. Considerando che per ogni metro quadrato ci saranno, sospesi in atmosfera, oltre 2500-3000 milligrammi di polvere sahariana, è chiaro che di pioggia sporca ce ne sarà parecchia!

Le conseguenze più evidenti:

  • auto, balconi e finestre ricoperti di residui sabbiosi
  • cieli opachi e colorazioni giallastre o rossastre

La sabbia che arriva con la pioggia non è composta solo da semplici granelli di quarzo, ma contiene una miscela molto variegata di minerali e particelle finissime provenienti dal deserto. Al suo interno troviamo ossidi di ferro, responsabili della tipica colorazione rossastra, ma anche carbonati, argille e altri composti minerali. In alcuni casi sono presenti anche tracce di sostanze organiche e microelementi che vengono sollevati insieme alla polvere superficiale del suolo. Quando questa miscela si deposita al suolo attraverso la pioggia, lascia quei caratteristici residui fangosi che tutti conosciamo bene. È un fenomeno che, per quanto fastidioso per auto e superfici, rappresenta anche un importante scambio naturale tra continenti, capace persino di arricchire i suoli di nutrienti nel lungo periodo.

Auto, finestre e balconi saranno impregnati di sabbia nei prossimi giorni, pertanto ne è altamente sconsigliato il lavaggio! Le polveri sahariane disperse in quota saranno pian piano spazzate via dal Mediterraneo a partire dal 16 aprile, grazie al ritorno dei venti di maestrale.

Fonti e credits

Questa previsione è stata realizzata sulla base delle elaborazioni dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e NOAA (https://www.noaa.gov), utilizzati per monitorare il trasporto delle polveri sahariane e l’evoluzione delle precipitazioni.

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