
(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo a livello europeo sono davvero grottesche. Da un lato abbiamo una rimonta calda sulle regioni occidentali, che sta portando temperature molto elevate. Dall’altro una vera e propria ondata di gelo tardivo, con nevicate eccezionali nei dintorni di Mosca: un evento di rilievo quasi storico per il periodo.
Cosa accade a casa nostra
Per quanto riguarda l’Italia, la nostra Penisola rimane fortunatamente ai margini di questa imponente massa d’aria gelida. Il territorio nazionale sarà solo lambito dalle fredde correnti settentrionali. Sicuramente avremo il calo di qualche grado, ma nulla a che vedere con l’incredibile freddo tardivo che si registrerà oltre i Balcani, dove si tratta di qualcosa di assolutamente eccezionale per il periodo.
Ma attenzione. Al di là di quanto accade a centinaia di chilometri dalle nostre regioni, quello che ci interessa sono le proiezioni del modello europeo. Con l’imminente avvio del mese di Maggio, ECMWF e GFS vedono che l’imponente blocco atlantico tenderà a indebolirsi.
Non è una cosa da poco, perché così facendo verrà riaperta la cosiddetta “porta atlantica”, un termine meteo che indica il ritorno delle umide e più miti correnti oceaniche. Esse torneranno a interessare l’Europa occidentale, spingendosi a tratti con decisione anche verso il Nord Italia e, in parte, sulle nostre regioni centrali.

Piogge solo al Nord
È una configurazione classica. A parte il Settentrione, poco o nulla altrove. Al Sud e sulle Isole Maggiori – Sardegna in primis – dovrebbero prevalere fenomeni precipitativi decisamente più scarsi, accompagnati da un tempo via via più asciutto e soleggiato. Questo sarà reso possibile dalla risalita di masse d’aria da ovest e sud-ovest: correnti che non portano nulla di particolare sulla penisola meridionale, mentre riescono a condurre molte piogge sulle Alpi e sulle zone pedemontane.
Come detto, per la prima metà di Maggio si delinea una chiara tendenza con un’Italia divisa in due: precipitazioni sotto media e un anticipo d’estate al Meridione, maggiormente protetto dall’anticiclone, mentre piogge più frequenti al Nord, area che rimarrà il bersaglio principale dei peggioramenti meteo previsti nella prima decade di Maggio e forse nell’intera sua prima metà.


Credit:
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
