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Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Nel meteo di Maggio potrebbe tornare l’Italia spaccata in due

Lo fiuta il modello europeo ECMWF

Davide Santini di Davide Santini
29 Apr 2026 - 15:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo a livello europeo sono davvero grottesche. Da un lato abbiamo una rimonta calda sulle regioni occidentali, che sta portando temperature molto elevate. Dall’altro una vera e propria ondata di gelo tardivo, con nevicate eccezionali nei dintorni di Mosca: un evento di rilievo quasi storico per il periodo.

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Cosa accade a casa nostra

Per quanto riguarda l’Italia, la nostra Penisola rimane fortunatamente ai margini di questa imponente massa d’aria gelida. Il territorio nazionale sarà solo lambito dalle fredde correnti settentrionali. Sicuramente avremo il calo di qualche grado, ma nulla a che vedere con l’incredibile freddo tardivo che si registrerà oltre i Balcani, dove si tratta di qualcosa di assolutamente eccezionale per il periodo.

 

Ma attenzione. Al di là di quanto accade a centinaia di chilometri dalle nostre regioni, quello che ci interessa sono le proiezioni del modello europeo. Con l’imminente avvio del mese di Maggio, ECMWF e GFS vedono che l’imponente blocco atlantico tenderà a indebolirsi.

 

Non è una cosa da poco, perché così facendo verrà riaperta la cosiddetta “porta atlantica”, un termine meteo che indica il ritorno delle umide e più miti correnti oceaniche. Esse torneranno a interessare l’Europa occidentale, spingendosi a tratti con decisione anche verso il Nord Italia e, in parte, sulle nostre regioni centrali.

 

Italia che sentirà Il refoli freschi di quello che accade sui Balcani e in Russia, dove è nato una vera e propria ondata di gelo tardiva.

 

Piogge solo al Nord

È una configurazione classica. A parte il Settentrione, poco o nulla altrove. Al Sud e sulle Isole Maggiori – Sardegna in primis – dovrebbero prevalere fenomeni precipitativi decisamente più scarsi, accompagnati da un tempo via via più asciutto e soleggiato. Questo sarà reso possibile dalla risalita di masse d’aria da ovest e sud-ovest: correnti che non portano nulla di particolare sulla penisola meridionale, mentre riescono a condurre molte piogge sulle Alpi e sulle zone pedemontane.

 

Come detto, per la prima metà di Maggio si delinea una chiara tendenza con un’Italia divisa in due: precipitazioni sotto media e un anticipo d’estate al Meridione, maggiormente protetto dall’anticiclone, mentre piogge più frequenti al Nord, area che rimarrà il bersaglio principale dei peggioramenti meteo previsti nella prima decade di Maggio e forse nell’intera sua prima metà.

 

Classica mappa di precipitazioni diffuse nelle regioni nord-occidentali, mentre a sud della Toscana non dovrebbe cadere praticamente nulla. È una configurazione meteo tipica delle grandi piovute alpine e prealpine, quando tutto il resto dell’Italia rimane quasi all’asciutto. Si tratta in un pattern ben noto agli esperti.

 

Area instabile che potrebbe durare per diverso tempo secondo il modello europeo. Attenzione però che ci potrebbero essere delle variazioni, visto che stiamo comunque parlando di una tendenza meteorologica a lungo periodo.

Credit:

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

  • ECMWF – Enhancing global flood and drought prediction (2025)
  • Copernicus/HESS – Assessment of seasonal soil moisture forecasts over the Central Mediterranean (2025)
  • NHESS – Towards improved drought prediction in the Mediterranean region (2023)
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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