
(METEOGIORNALE.IT) Non si vede una fase meteo stabile e mite sull’Italia a tempo indeterminato. Le correnti prima da nord e poi orientali, insomma, non si lasceranno intimidire facilmente e continueranno a premere sull’acceleratore ancora per diverso tempo. C’è poco da fare, il tempo non ne vuole sapere di stabilizzarsi del tutto.
Le zone più colpite
E così, queste masse d’aria fresca e instabile riusciranno comunque a farsi strada sul territorio nazionale, trovando terreno fertile soprattutto al Sud, dove favoriranno lo sviluppo di aree di bassa pressione piuttosto attive. Questo perché a ovest dell’Italia è presente all’alta pressione che non permetterà che le saccature possano coinvolgere tutto il nostro paese. Non a caso, quasi tutto il Nord e la Sardegna vedranno pochissime piogge.
Viceversa, saranno proprio queste configurazioni cicloniche a dettare legge, portando fasi di maltempo a tratti anche intenso, quasi sempre al meridione. Che non è protetto da alcun anticiclone e sente molto le discese fredde che continuano a cadere ostinatamente sui Balcani.
Cosa succederà
Analizzando le proiezioni dei principali modelli meteo, emerge un segnale inequivocabile di geopotenziali bassi, associati a aria più fredda e a un’instabilità diffusa su quasi tutto il continente europeo orientale. Come sempre accade in questi casi, le correnti balcaniche vengono percepite molto bene dalle zone orientali del nostro paese.
L’afflusso di aria fredda avrà come conseguenza anche il ritorno di nevicate tardive lungo la catena appenninica. Si parla di accumuli possibili fino a quote medie, un evento non così raro dopotutto, ma che fa sempre notizia e che fortunatamente ci degnerà di paesaggi meravigliosi. Parallelamente, sulle regioni del Sud si prevedono precipitazioni diffuse e, in alcuni casi, anche di forte intensità.

L’acqua che serve: un tesoro per l’estate
Nonostante i possibili disagi che queste perturbazioni porteranno, dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno: queste precipitazioni rappresentano una risorsa idrica fondamentale. Pensiamoci bene e senza tifare per una o per l’altra ragione. Oramai l’estate, con i suoi lunghi periodi di caldo intenso e la carenza di piogge, è una costante destinata persino a peggiorare.
Chi non ricorda le preoccupazioni per le scorte d’acqua? L’apporto idrico derivante da queste perturbazioni contribuirà a rifornire bacini, invasi e falde acquifere, risultando assolutamente di primaria importanza, soprattutto per le regioni meridionali, frequentemente soggette a problemi di siccità.
Periodo Pasquale incerto
Per quanto riguarda proprio i giorni pasquali, le previsioni risultano al momento particolarmente incerte. Capita spesso in questi casi. I modelli matematici mostrano una notevole divergenza nelle simulazioni, sia per quanto concerne la traiettoria delle eventuali perturbazioni sia per la capacità dell’anticiclone di affermarsi sul Mediterraneo centrale. L’Italia è proprio in una sorta di terra di mezzo. Tra due fuochi opposti.
Le ipotesi restano quindi molteplici: si va da uno scenario ancora instabile soprattutto al Sud, a una possibile rimonta anticiclonica più decisa, fino a un periodo più stabile e mite per tutti. Ecco perché non possiamo dire con certezza, nonostante non manchino poi tantissimi giorni, se ci sarà una o l’altra configurazione meteo.

