
(METEOGIORNALE.IT) Sta per esordire aprile e lo farà come peggio non potrebbe, con meteo tutt’altro che primaverile, fra piogge, freddo e nevicate a quote basse. Un vortice ciclonico a carattere freddo tiene sotto scacco l’Italia. Ma l’inverno, quell’inverno tardivo che ci sta facendo battere i denti, ha decisamente le ore contate. Anzi, ha già le valigie pronte sulla porta, sfrattato senza troppi complimenti da un cambio di scenario che, diciamolo francamente, ha dell’incredibile per velocità e intensità.
Osservando quel che sta avvenendo ora, nessuno potrebbe pensare che fra una manciata di giorni l’Italia si troverà quasi per intero sotto il sole e il tepore. Eppure, i modelli previsionali non lasciano quasi più spazio a dubbi: il weekend di Pasqua segnerà una linea di demarcazione netta, una cesura brutale con il passato recente. Dimenticate le sciarpe, insomma, perché la svolta è servita, e non sarà una transizione morbida, ma una vera e propria esplosione di primavera, quasi da assaggio d’estate in certe zone.
Il grande regista di questa metamorfosi è pronto all’assalto verso il Mediterraneo. Si tratta dell’anticiclone subtropicale, spesso chiamato anche anticiclone africano, quel gigante d’aria calda che, svegliandosi dal deserto sahariano – e non è certo una novità di questi tempi, purtroppo –, sta per allungare i suoi tentacoli verso nord. Una spinta poderosa, un colpo di spugna meteo, che cancellerà le ultime resistenze di un’aria artica ormai esausta che sarà scalzata e respinta verso est. È affascinante, se ci pensate, quanto sia rapida l’atmosfera nel cambiare pelle.
Primo caldo stagionale decisamente più avvertito sulle regioni settentrionali
In sole 48 ore passeremo dal temere le gelate mattutine al cercare l’ombra durante le ore centrali della giornata. Un ribaltamento totale del fronte atmosferico che lascerà tantissimi increduli, ma sarà sicuramente uno stupore gradito. Ma dove colpirà di più questa improvvisa fiammata di caldo precoce? La risposta è forse sorprendente per alcuni: non tanto al Sud, dove il caldo è più di casa, quanto al Nord Italia.
Di colpo quelle pianure e vallate, recentemente interessate da gelate tardive, si troveranno al centro di un’anomalia termica davvero notevole per il periodo. Pensateci un attimo: passare dal freddo pungente a temperature che sfioreranno, e localmente supereranno, i 25°C nel giro di un weekend è roba da giramenti di testa. Stiamo parlando di valori termici che sarebbero normali a fine maggio, non certo all’inizio di Aprile. È l’inverno che diventa solo un ricordo, quasi un brutto sogno svanito con le prime luci dell’alba pasquale.
Le temperature schizzeranno verso l’alto, non ci sono altre parole per descriverlo. La massa d’aria calda in arrivo, infatti, non si limiterà a lambire le nostre regioni, ma vi si insedierà prepotentemente, specialmente in quota e sulle zone interne. Al Nord, la Pianura Padana si scalderà rapidamente, ma non è una novità che sia così al primo sole caldo. Chi ha programmato gite fuori porta per Pasquetta, magari un picnic o un’escursione, dovrà fare i conti non più con la pioggia o il fango, ma con il sole che picchia e con una colonnina di mercurio decisamente alta.
Sensazioni di bella stagione al decollo, finalmente la Pasqua baciata dal sole su gran parte d’Italia
La sensazione di caldo si avvertirà e sarà strana e particolare da percepire, così ravvicinata rispetto al freddo invernale. Non dimentichiamo però l’aspetto visivo e psicologico. L’esplosione di primavera sarà rapidissima anche per la natura. I prati diventeranno di un verde brillante quasi per magia. Gli alberi, che già si erano risvegliati per poi essere insidiati dal gelo, si copriranno di foglie in una manciata di giorni. È come se la natura, risvegliata di soprassalto, volesse recuperare il tempo perduto a causa dei ritardi invernali.
Chi scrive ricorda bene certe pasque piovose e fredde, non ultima quella dello scorso anno quando il solo pensiero di stare all’aperto faceva venire i brividi. Quest’anno sarà l’opposto: un invito irresistibile a uscire, a respirare quest’aria nuova, a godersi quel calore che avevamo quasi dimenticato. Un cambiamento d’umore collettivo, insomma, che solo il sole sa regalare dopo lunghi periodi di grigiore.
Tuttavia, c’è un “ma”. Non si può non parlarne. Anche perché Aprile, per sua natura, è un mese volubile, capriccioso, quasi dispettoso. “Non ti scoprire fino a Maggio” recita un vecchio proverbio saggiamente tramandato, e non a torto. Sebbene questa prima spinta dell’anticiclone subtropicale sia potente, non è detto che la primavera sia ormai una strada in discesa verso l’estate. Anzi, proprio queste fiammate di caldo anomalo così precoci e intense portano con sé dei rischi. L’atmosfera accumula energia, umidità, calore.
Temporanee fiammate africane e possibili contraccolpi freddi, con altri enormi sbalzi
Questo caldo anticipato potrebbe essere fugace, con l’aria fredda (che ancora bazzicherà per l’Europa settentrionale) pronta al contrattacco. Lo scontro potrebbe essere violento. Immaginiamo, infatti, cosa succede quando una massa d’aria fredda e instabile piomba su un territorio surriscaldato: si formano temporali, grandinate, eventi atmosferici estremi. Insomma, gli sbalzi e le sorprese sono sempre in agguato in questo periodo dell’anno. Quello che oggi viviamo come un regalo, domani potrebbe diventare la miccia per fenomeni ben più severi.
È il classico colpo di coda che la stagione non ci fa mai mancare, un promemoria che il meteo non è mai una scienza lineare o prevedibile al cento per cento su tempi lunghi. Godiamoci, quindi, questa Pasqua eccezionalmente calda e soleggiata. Godiamoci la sensazione del sole sulla pelle e la bellezza dei paesaggi fioriti. È un regalo che l’atmosfera ci fa, una meritata tregua dopo un inverno tardivo che ha allungato le sue zampe fredde un po’ troppo a lungo. Ma facciamolo con la consapevolezza che è solo un capitolo, un bellissimo capitolo se volete, ma non la conclusione definitiva della stagione.
Il mese di Aprile ha ancora molte carte da giocare, e tra alti e bassi termici, tra fiammate africane e ritorni di freddo nordico, ci terrà sicuramente con il fiato sospeso ancora per un bel po’. Per ora, però, mettiamo via i maglioni e tiriamo fuori le maniche corte. Il caldo anomalo è arrivato, e almeno per questo lungo weekend pasquali, sarà lui il protagonista assoluto della scena meteorologica italiana, specialmente nelle nostre regioni settentrionali. Il meteo è però sempre pronto a sorprenderci, con eventi di freddo tardivo talvolta capaci di piombare in pieno maggio.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
