
(METEOGIORNALE.IT) Preparate sciarpe e piumini, perché è imminente un drastico cambiamento delle condizioni meteo. Diciamolo francamente, ci eravamo abituati troppo in fretta al tepore anomalo della prima parte di marzo, assaporando quell’illusione di primavera che ci faceva già sognare giornate infinite. Una pia illusione, in effetti.
L’atmosfera sopra l’Europa ha deciso di rimescolare le carte con prepotenza. Un sussulto improvviso del Vortice Polare sta per proiettarci indietro di botto di due mesi, cancellando ogni velleità mite. Il gelo, quello vero e pungente, bussa di nuovo alla porta. Il cambiamento si manifesterà con veemenza già nelle prossime ore.
L’aria fredda al seguito del fronte valicherà le Alpi, spingendo la neve verso quote via via più basse, quasi a rincorrere le valli con una fretta insolita. Insomma, un ribaltone in piena regola. Il maltempo dilagherà rapidamente verso la Val Padana, portando con sé non solo pioggia insistente, ma violenti temporali carichi di grandine, trasformando il paesaggio sonoro in un tamburellare assordante.
Rapidissima irruzione artica
Il travaso di correnti polari diventerà massiccio, letteralmente spietato. I termometri subiranno un autentico tonfo. Nella prima parte di Giovedì 26 l’instabilità toccherà il suo apice assoluto tra il Triveneto e la Romagna, traducendosi in scrosci violenti, improvvisi colpi di vento e un cielo a tratti plumbeo. Occhi puntati verso l’alto per la probabile comparsa della neve granulare, un fenomeno tanto affascinante quanto insidioso per chi si trova alla guida.
Le precipitazioni nevose imbiancheranno i boschi dell’Appennino Emiliano-Romagnolo, spingendosi con estrema disinvoltura a quote collinari, sfiorando persino la pianura nelle fasi più acute e burrascose dei fenomeni. Questa sacca di aria instabile non si fermerà certo al settentrione. Scivolerà infida lungo tutta la penisola, prendendo di mira l’Appennino Centrale e l’intero versante adriatico dell’Italia.
Neve attesa lungo tutto l’Appennino
Nel corso di Giovedì 26 Marzo, l’afflusso gelido farà crollare verticalmente lo zero termico. Cosa comporta tutto questo? Che i fiocchi di neve si spingeranno agilmente intorno ai 500 o 700 metri sui rilievi, arrivando anche occasionalmente più in basso non solo in Emilia, ma anche su zone interne di Marche ed Abruzzo. Non sono da escludere isolate e improvvise imbiancate coreografiche fin quasi al piano durante i rovesci più rabbiosi.
A seguire la dama bianca conquisterà anche le dolci colline del Meridione, accompagnata lungo le coste da acquazzoni e grandinate, mentre i venti di tramontana sferzeranno i litorali in un clima burrascoso. La circolazione fredda invernale resterà incastrata ancora sull’Italia per Venerdì 27 Marzo, inglobando nell’instabilità solo il lato adriatico e gran parte del Sud.
Altra neve a quote basse sin verso il weekend
Tra le Marche e l’Abruzzo osserveremo ancora spolverate bianche a due passi dal mare, un contrasto cromatico di rara bellezza. Più in basso, muovendoci verso la Puglia, la Basilicata e la rocciosa Calabria, i rilievi si tingeranno di bianco a partire dai 600 metri di quota. Soltanto nella splendida Sicilia servirà salire un po’ più in alto per calpestare accumuli di un certo spessore. L’inverno ha chiaramente disfatto le valigie, pronto a condizionare persino il meteo del fine settimana, ma dalla Domenica delle Palme inizierà ad andare meglio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
