
(METEOGIORNALE.IT) Siamo in attesa di un cambiamento delle condizioni meteo climatiche. L’Alta Pressione, che da circa una settimana domina la scena pressoché incontrastata, sta andando incontro a delle difficoltà. Difficoltà indotte dal progressivo calo della pressione tra la Penisola Iberica e il Nord Africa, laddove è in corso un severo peggioramento del tempo
Peggioramento che scaturisce da un affondo depressionario nord atlantico, destinato ad evolvere – come spesso capita da quelle parti – in un insidioso vortice ciclonico afro-mediterraneo. Il contributo delle miti acque mediterranee e del calore subtropicale alimenterà una struttura ciclonica secondaria sulla cui esatta traiettoria pendono ancora delle incognite importanti.
Incognite non tanto per le aree colpite, quanto per il coinvolgimento più o meno marcato delle nostre regioni. Perché da questo punto di vista i modelli matematici faticano a inquadrare al meglio il trend evolutivo, anche se giunti a ridosso del peggioramento appare ormai scontato un coinvolgimento ben più pesante delle due Isole Maggiori.
Coinvolgimento che entrerà nel vivo durante le prossime 48 ore, allorquando prima in Sardegna poi in Sicilia ci aspettiamo che il tempo peggiori sensibilmente. Si prospettano precipitazioni localmente abbondanti, che anche in considerazione del periodo potrebbero assumere sovente carattere di forte rovescio o temporale.
Soprattutto a ridosso delle coste, laddove il contributo dell’aria mite preesistente – che sta innalzando inevitabilmente le temperature marine – sarà più marcato. Ed ecco quindi che ci aspettiamo fenomeni tipicamente primaverili, ma che in qualche modo avranno ancora caratteristiche parzialmente invernali.
Nelle altre regioni d’Italia è tutto da valutare, diciamo che la Calabria potrebbe ricevere qualche acquazzone temporalesco – specie sui settori meridionali – mentre altrove la situazione sembra ormai delineata. Aumento parziale delle nubi sulla fascia tirrenica e sul Nordovest, ma la probabilità che tale nuvolosità possa associarsi a precipitazioni sembra blanda.
La situazione potrebbe cambiare nelle primissime fasi della prossima settimana allorquando la struttura ciclonica secondaria potrebbe far breccia più a est, coinvolgendo attivamente anche altre zone d’Italia. Ma come detto è tutto da valutare, perché le gocce fredde afro-mediterranee rappresentano realmente una vera e propria spada di Damocle nelle interpolazioni modellistiche.
Quel che è certo, comunque, è che il quadro meteo climatico sta cambiando e nelle ultimissime elaborazioni dei centri di calcolo internazionali appaiono novità sostanziali entro metà mese allorquando l’Alta Pressione potrebbe cedere di schianto spostandosi verso ovest e lasciando strada a maggiori oscillazioni cicloniche. Ma è argomento che tratteremo in un apposito approfondimento. (METEOGIORNALE.IT)
