
(METEOGIORNALE.IT) La settimana Santa ha preso il via e non promette nulla di buono in ottica meteo. Tra poche ore prenderà vita un ciclone insidioso alimentato dal freddo artico, che scaraventerà mezza Italia di nuovo in pieno inverno. Piogge, venti forti e nevicate saranno molto presenti almeno fino alle prime ore di venerdì, poi avanzano le prime ipotesi di caldo precoce. Ipotesi che non erano assolutamente contemplate fino a qualche ora fa.
Dal freddo al caldo
Ebbene sì, potrebbe davvero arrivare il primo caldo di stagione, forse fin troppo estremo per il periodo. Ma del resto non dobbiamo dimenticare che ci troviamo nell’era dei cambiamenti climatici e gli estremi diventano sempre più frequenti, soprattutto verso il caldo anomalo. Insomma, non è assolutamente impensabile che in pochi giorni l’Italia passi da un clima pienamente invernale ad uno estivo.
I primi segnali già tra Pasqua e Pasquetta
Ed è proprio questo il quadro tracciato dal centro meteo americano GFS, che nei suoi recenti aggiornamenti propone temperature folli per il mese di aprile. Già tra Pasqua e Pasquetta arriverebbero i primi segnali di cambiamento, decisamente benvenuti dopo tanta pioggia e tanto freddo tardivo. Le scampagnate con buona probabilità saranno salve: il sole potrebbe splendere su buona parte d’Italia e le temperature potrebbero risalire la china, tanto da superare i 19-20°C, sia domenica 5 che lunedì 6 aprile. La probabilità, ora, è molto alta: all’80% sarà una bella Pasquetta da nord a sud.
- Sole diffuso e clima mite tra Pasqua e Pasquetta
- Temperature fino a 20°C su molte regioni
Dopo Pasquetta possibile svolta africana
La vera novità, la notizia del giorno, riguarda il tempo post-Pasquetta. L’alta pressione sub-tropicale potrebbe rinforzarsi fortemente grazie ad improvviso cambio di circolazione che colpirebbe l’Europa. Il maltempo sposterebbe la sua attenzione sulla penisola iberica e questo darebbe vita ad una risalita di aria calda nordafricana direttamente sull’Italia. Il motore del caldo, l’anticiclone africano, si è già rimesso in moto da un mese circa, pertanto sul deserto del Sahara già troviamo masse d’aria piuttosto calde, già in grado di regalare sussulti estivi in Italia.

Temperature fino a 30°C: ipotesi estrema
Tra 10 e 15 aprile ecco il colpo di scena: le correnti di libeccio rischiano di traghettare temperature estreme in Italia. Il centro meteo GFS ipotizza l’ingresso di isoterme di +20°C a 1500 metri, valori da capogiro in questo periodo dell’anno. La famigerata “+20” in quota è tipica delle forti ondate di caldo estive, pertanto vederla nel mese di aprile fa sempre un certo effetto. E gli effetti sarebbero pesanti in Italia: le temperature al suolo, in pianura, rischiano di superare i 30°C all’estremo sud e i 25-27°C su molte località di Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Sardegna. Tutta la neve presente in Appennino, anche tutta quella che arriverà nel corso della settimana Santa, potrebbe fondersi a gran velocità.
Caldo sì, ma con cautela
Ma accadrà davvero tutto questo? L’ipotesi del caldo precoce c’è e non è certamente infondata. Tuttavia la distanza temporale è ancora significativa. Insomma, le variazioni sono ancora dietro l’angolo, per cui dovremo riaggiornarci nei prossimi editoriali con informazioni più accurate.
Fonti e credits
Le proiezioni illustrate sono basate sui dati dei principali modelli meteorologici globali: ECMWF (https://www.ecmwf.int), GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast) e NOAA (https://www.noaa.gov). (METEOGIORNALE.IT)
