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      Stop al maltempo ESTREMO: c’è una data ufficiale, cosa cambia ora

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 16/02/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
        • Cosa sta succedendo
        • Primi segnali di bel tempo
        • Cosa aspettarci
        • Clima più caldo
      • Credits

       

       

      Ci siamo, finalmente buone notizie per chi vuole un po’ di stabilità. Cominciano a vedersi segnali piuttosto forti di una fase meteo meno perturbata. Non stiamo dicendo che avremo subito il sole per tutti quanti. Ma intanto, dalle mappe il nostro possesso, possiamo già dire con ragionevole sicurezza che a fine mese il maltempo risulterà meno intenso.

       

      Cosa sta succedendo

      Nelle ultime quattro settimane numerosi sistemi di bassa pressione si sono succeduti con notevole frequenza alle nostre latitudini, sfruttando come principale corridoio di transito proprio l’Europa meridionale dopo essersi originati sull’oceano atlantico.

       

      In questo contesto è stata in particolare la penisola iberica a risentire maggiormente degli effetti di questa configurazione atmosferica. Una gravissima alluvione. Avevamo trattato la questione in un nostro approfondimento.

       

      Primi segnali di bel tempo

      Già dalla serata di domenica 15 si è vista un’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Europa sud-occidentale. È una dinamica abbastanza consolidata anche se rimane comunque attivo il flusso occidentale. Esso avrà il compito di pilotare i sistemi perturbati, ma con meno intensità e rapita. Ciò ne consegue che il sole sarà sempre più presente e il brutto tempo più diradato.

       

      Italia ancora non del tutto abbracciata da un campo di alta pressione. La durata del bel tempo è piuttosto limitata…

       

      Cosa aspettarci

      Come detto, non dobbiamo pensare subito aggiornate di sole da mezze maniche. Però possiamo dire, con una certa sicurezza, che non assisteremo più a passaggi perturbati intensi e accompagnati da depressioni profonde. Ma di qualche perturbazione un po’ più rapida i maggiori spazi di sole.

       

      I promontori di bel tempo garantiranno intervalli più lunghi di stabilità e soleggiamento prima dell’arrivo di nuove fasi instabili. La data cardine è venerdì 20 febbraio e giorni successivi. Molto probabilmente l’ultima vera perturbazione del periodo.

       

      Forte maltempo tra mercoledì sera e venerdì mattina. Dovrebbe essere l’ultima fase di intense precipitazioni di questo periodo. Anche se serviranno ulteriori conferme.

       

      Clima più caldo

      Per quanto riguarda le temperature, nei Paesi affacciati sul Mediterraneo esse continueranno a mantenersi su valori superiori alla media almeno fino alla fine della seconda decade di febbraio, mentre condizioni pienamente invernali persisteranno soprattutto sulla penisola scandinava e nelle regioni settentrionali dell’Europa orientale.

       

      Clima quindi decisamente mite nel pomeriggio, un po’ più freddo di notte, ma solo perché le nottate risultano piuttosto lunghe. Invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo nei prossimi periodi.

       

      Clima nettamente più caldo a cominciare dagli ultimi giorni del mese. È probabile che si salga di parecchi gradi al di sopra delle medie.

       

      Credits

      L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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      TAG:alta pressioneanticiclone delle AzzorreAROMEARPEGEbassa pressioneclima miteECMWFfebbraiofine maltempoGlobal Forecast SystemICONItaliamediterraneometeomodelli meteoNOAAondata di maltempoPenisola Ibericaperturbazioni atlanticheprecipitazioni intenseprevisioni meteopromontorio anticiclonicosaccaturestabilità atmosfericatemperature sopra la mediatendenza meteo fine mese
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