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Siamo nel cuore di una fase meteo instabile che oramai si protrae da piรน di una settimana. E non ha il minimo cenno di voler smettere. Il pattern atmosferico rimarrร semplicemente bloccato su questi binari. Lโatmosfera, di fatti, sta convogliando verso le nostre latitudini una serie continua di perturbazioni, distribuite in sequenza e separate solo da brevi intervalli piรน stabili.
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Nessuna vera e propria alta pressione in vista! ร facile intuire che il tipo di tempo che ne deriva รจ spesso instabile, talvolta proprio perturbato, e richiama piรน le caratteristiche del tardo autunno che quelle del cuore dellโinverno. Un clima novembrino, a tutti gli effetti.
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Inverno? Poca robaโฆ
Solo alcune aree del Paese, in particolare il Nord-Ovest, riescono a sperimentare condizioni che provano ad avvicinarsi a un contesto piรน consono alla stagione invernale. In queste zone, infatti, si intravedono a tratti dinamiche che potrebbero proporre di nuovo nevicate a quote molto basse. Giova ricordare che, anche in questi casi, si tratta spesso di situazioni davvero al limite. Non cโรจ piรน il freddo che cโera qualche decennio fa.
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Ma quanto durerร ?
La risposta รจ almeno tutta unโaltra settimana. Lo schema atmosferico che oramai ci accompagna da circa il 17 gennaio non sembra destinato a mutare in modo sostanziale nel breve periodo. Non a caso, le condizioni meteo rimarranno tali e quali quelle descritte finora.
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A dominare la scena europea continueranno a essere due figure bariche contrapposte. Una vigorosissima depressione dโIslanda, ben strutturata sullโOceano Atlantico, e il possente anticiclone russo siberiano. Tra queste due grandi circolazioni si instaura una sorta di braccio di ferro continuo. E lโItalia? Sarร un pochettino ai margini, ciรฒ non toglie che il flusso atlantico riuscirร comunque a spedirci con frequenza perturbazioni a ripetizione.
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Clima freddo a tratti
Un modesto calo delle temperature interessa lโItalia tra il 31 gennaio e il 1ยฐ febbraio, con focus soprattutto il Nord e le regioni affacciate sul medio Adriatico. Non a caso saranno possibili nevicate a quote molto basse. Una successiva e piรน decisa ripresa delle correnti occidentali perturbate tenderร infatti a spingere nuovamente lโaria fredda verso latitudini piรน settentrionali.
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Ciรฒ non toglie che, sebbene meno probabile, non รจ escluso che si possano riproporre condizioni meteo favorevoli allo scorrimento di aria piรน umida e relativamente mite sopra sacche di aria fredda nelle vallate alpine. Ecco perchรฉ, in tutta la prima decade del mese entrante, non possiamo escludere sorprese nevose a bassa quota.
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Credits
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
