
(METEOGIORNALE.IT) Importante cambiamento meteo per quanto riguarda il prossimo fine settimana. In particolare, masse d’aria di origine artica potrebbero finalmente avvicinarsi al nostro Paese proprio in coincidenza con la giornata simbolo di San Valentino.
Si tratta di un’evoluzione che è ancora oggetto di analisi da parte dei principali modelli previsionali, poiché, se lo scenario appare ormai piuttosto solido per aree come il Regno Unito, la Germania e la Francia, restano ancora diverse incognite su come e con quali modalità l’aria fredda riuscirà a valicare le Alpi e a interessare, almeno in parte, il nostro paese.
Analizziamo la questione
Le ipotesi meteo più interessanti indicano un possibile ingresso delle correnti fredde attraverso il Golfo del Leone. In situazioni di questo tipo, l’effetto più frequente è la genesi di una profonda area di bassa pressione in prossimità dell’Italia. Ciò si traduce, senza mezzi termini, in una intensa fase di maltempo.
Oltretutto, questo meccanismo favorirebbe pure un afflusso di aria fredda sia dai quadranti nordorientali, sia da ovest, con interessamento della Sardegna. Una dinamica del genere potrebbe rimanere piuttosto a nord di latitudine e quindi far percepire il freddo soprattutto nelle regioni settentrionali, meno in quelle meridionali.

Attenzione al vento!
L’aspetto più rilevante dell’intera evoluzione, però, non sarebbe tanto la distribuzione delle temperature, o comunque delle piogge (per la verità non così violente), quanto le forti raffiche di vento. Qualora le previsioni venissero confermate, non si escludono nevicate fino a quote collinari o localmente anche basse su molte zone del Centro-Nord. Il tutto condito da intense raffiche da nord e nord-ovest.
Ne consegue che, il weekend di San Valentino sarà Con ogni probabilità instabile e perturbato su gran parte d’Italia, con precipitazioni intense, raffiche di vento sostenute e la possibilità di spruzzate di neve a quote piuttosto interessanti. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
