
(METEOGIORNALE.IT) Ci troviamo ad un bivio ormai decisivo per capire se l’inverno rialzerà la china o avremo invece un meteo che vedrà un finale di stagione fredda decisamente in sordina. Le ultime proiezioni diffuse dai Centri Meteo più prestigiosi individuano una possibile incursione fredda proprio a cavallo di metà mese.
Naturalmente è un’ipotesi da confermare, anche se si tratterebbe di un qualcosa di fugace nell’ambito di uno scenario atmosferico sempre dinamico. Quello che si configura a metà mese non è quindi un ribaltone capace di cambiare completamente le carte in tavola, ma si ridurrebbe ad un episodio.
Al momento nessuna svolta s’intravede in prospettiva. Tutto è ancora in movimento, in quanto si devono assestare le dinamiche legate al riscaldamento in stratosfera con relativo indebolimento del Vortice Polare. Non c’è quindi alcuna certezza su possibili ripetute ondate di freddo nell’ultima parte del mese.
Il grande disturbo operato al Vortice Polare non dovrebbe sfociare verso la cosiddetta rottura del Vortice stesso, che avrebbe significato effetti molto più incisivi anche verso la troposfera. Di certo ci potrebbe essere una maggiore possibilità di ondate di freddo o gelo nelle prossime settimane, potenzialmente tardive.
L’inverno ci riprova da metà febbraio, ma non in modo così convinto
Non c’è niente di certo, ma i tempi iniziano a stringere per l’inverno. Proviamo a chiarire a grandi linee quello che ci aspetta da qui alle prossime settimane. L’influenza delle correnti atlantiche, con il viavai di perturbazioni, è destinata a proseguire ancora a lungo, sino a buona parte della settimana.
Il continuo flusso di correnti occidentali continuerà a favorire piogge e temperature non certo particolarmente fredde. Le masse d’aria artiche continueranno a rimanere confinate alle latitudini, coinvolgendo a sprazzi anche l’Europa Orientale, ma senza tracimare più in basso.
Qualcosa si muoverà dal 12-14 febbraio, con i flussi atlantici che mostreranno un carattere più ondulatorio. Questo potrebbe preludere ad una possibile fase di stampo invernale grosso modo a metà mese, anche se le ultime proiezioni suggeriscono che potrebbe trattarsi di una sfuriata artica breve.
C’è il rischio concreto quindi di rimanere esclusi da fasi rigide e risentire al più di brevi episodi di freddo modesto, almeno nella seconda parte di Febbraio. Resta però il mese di Marzo, che talvolta è capace di veri e propri miracoli, riportando il crudo inverno con gelo e neve anche in pianura.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
