Ondata di freddo all'improvviso, occhi puntati sul 20-21 Febbraio
Sbuca un'ondata di freddo tra meno di una settimana. Temperature in picchiata e fiocchi di neve.
Il freddo non tarderà a dilagare sull’Italia. Le temperature crolleranno di nuovo da nord a sud, e questa volta non si tratta di tendenze a lungo termine ai limiti dell’impossibile. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo parlano chiaro: tra poco meno di una settimana torneranno a soffiare freddissimi venti nord-orientali che faranno precipitare le temperature e regaleranno anche fiocchi di neve su diverse nostre regioni.
Sia chiaro: non parliamo certamente dell’ondata di gelo dell’anno, pertanto sarà abbastanza difficile rivedere la neve a quote di pianura. Ma in ogni caso si tratterà di un episodio invernale di tutto rispetto, che ci costringerà a mettere mano di nuovo a cappotti, sciarpe e guanti.
Cosa succederà tra il 19 e il 21 Febbraio
Tutto avrà inizio con la forte perturbazione attesa giovedì 19 Febbraio che attraverserà gran parte dello stivale. Si tratterà di una perturbazione di stampo atlantico, pertanto caratterizzata da tanta pioggia, venti di scirocco e fiocchi di neve per lo più in montagna sia sulle Alpi che lungo l’Appennino.
Nel momento in cui questo vortice di bassa pressione si sposterà lentamente sul Mar Adriatico, esattamente nella giornata di venerdì 20, ci sarà un improvviso risucchio di aria molto fredda dall’Est Europa.
Insomma, la depressione situata nel Mediterraneo calamiterà verso di sé una grossa quantità d’aria fredda proveniente dall’Est e dalla Scandinavia, tutta aria fredda di stampo artico-continentale. Sarà proprio questa massa d’aria fredda a far precipitare le temperature in ogni angolo d’Italia, riportando condizioni meteo da pieno inverno e anche potenziali nevicate a bassa quota.
Sbuca il freddo improvviso
Tra venerdì 20 e sabato 21 Febbraio le temperature scenderanno di gran lunga sotto le medie del periodo, tanto che su tutto il versante Adriatico e al Sud le massime faticheranno a superare i 7 °, mentre di notte la colonnina di mercurio potrebbe facilmente scivolare sotto lo zero.
Dove potrebbe tornare la neve
I fiocchi bianchi potrebbero raggiungere quote collinari o addirittura di bassa collina, indicativamente i 200 m di altitudine tra Marche, Abruzzo e Molise, mentre tra Puglia, Basilicata, Campania e Calabria potrebbe nevicare al di sopra dei 500 m.
Nel dettaglio, le aree maggiormente esposte potrebbero essere:
- Marche, Abruzzo e Molise: possibili fiocchi fino a 200 metri
- Puglia, Basilicata, Campania e Calabria: neve oltre i 500 metri
- Appennino centrale e meridionale: accumuli più consistenti
Chiaramente, per questi dettagli come ad esempio la quota neve precisa tra il 20 e il 21 Febbraio, occorrerà aspettare ancora qualche altro giorno. Le prossime emissioni modellistiche saranno fondamentali per definire meglio traiettoria del nucleo freddo, intensità delle precipitazioni e distribuzione delle nevicate.
Gli occhi restano puntati sul 20-21 Febbraio: l’ondata di freddo potrebbe riportare l’Inverno vero proprio sul nostro Paese.
Fonti e modelli di riferimento
Per questa analisi sull’imminente ondata di freddo sono stati consultati i principali modelli meteorologici internazionali:
GFS – Global Forecast System
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
