Niente da fare: ancora una settimana di FORTE MALTEMPO
Quale sarà il comune denominatore dei prossimi giorni? Ma ovviamente la pioggia! Condizioni meteo ostinatamente Instabili e piovose per quasi tutte
- Andiamo per gradi
- Un primo cambiamento
- Rischiamo un minimo profondo
- Attenzione alle conseguenze
- Neve a bassa quota
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Quale sarà il comune denominatore dei prossimi giorni? Ma ovviamente la pioggia! Condizioni meteo ostinatamente Instabili e piovose per quasi tutte le regioni. Ormai non ci sono più dubbi: il maltempo accompagnerà il Paese ancora per diversi giorni consecutivi.
Andiamo per gradi
In una prima fase, fino alla giornata di giovedì, lo scenario meteo sarà dominato dalle classiche perturbazioni di origine atlantica. Correnti umide provenienti da ovest, alimentate da sostenuti venti di scirocco, favoriranno precipitazioni diffuse, con piogge frequenti, soprattutto sulle tirreniche. Si tratterà – ancora una volta – di un contesto tipicamente autunnale, caratterizzato da cieli coperti, clima mite per il periodo e piogge piuttosto forti. La neve sarà relegata ovviamente a quote di montagna.
Un primo cambiamento
Attenzione a quello che succederà venerdì sera. Proprio nel fine settimana entrerà in scena un nuovo attore: l’aria fredda di origine artica. I venti ruoteranno dai quadranti settentrionali e inizieranno a far scendere le temperature su tutte le nostre regioni. Gli effetti saranno diversi, perché ad esempio in pianura padana potrebbero soffiare 20 burrascosi di favonio, che mitigano le massime. Invece al Sud, con maggiori precipitazioni, il freddo si farà sentire soprattutto di giorno.
Rischiamo un minimo profondo
L’aria artica, scontrandosi con quella più mite presente sul Mediterraneo, favorirà la formazione di un vortice ciclonico molto profondo sul Mar Tirreno. Si tratta di una configurazione potenzialmente ostica, poiché il minimo di bassa pressione potrebbe restare quasi stazionario nel bacino del Mediterraneo per almeno un paio di giorni. Abbiamo circolettato addirittura due profondi minimi di bassa pressione nei prossimi giorni.
Attenzione alle conseguenze
Un profondo minimo di questo tipo è in grado di generare forti venti, con raffiche che potrebbero superare i 90-110 km/h soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e sulle Isole. Alle raffiche si aggiungeranno piogge diffuse su gran parte della Penisola, con accumuli più consistenti lungo i versanti tirrenici e sul medio Adriatico. Attenzione che in una prima fase saranno precipitazioni intense e poi via via via in calo, a causa della massa d’aria più fredda e, al tempo stesso, secca.
Neve a bassa quota
Il calo termico interesserà inizialmente il Nord e, nel corso di sabato 14 febbraio, la neve potrebbe tornare a cadere a quote relativamente basse su diverse regioni del Centro-Nord, ben al di sotto nei 1000 metri, con possibilità di fiocchi fin nel fondovalle. Però attenzione che la traiettoria piuttosto orientale impedirà una nevicata diffusa. Perché le Alpi faranno da barriera e la Pianura Padana sarà sottovento. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
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L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
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