
(METEOGIORNALE.IT) La prossima settimana avremo un cambiamento del tempo. Condizioni meteo che molto probabilmente peggioreranno, ma resta da stabilire quale sarà l’entità del maltempo
Dobbiamo essere sinceri: non ci piace affatto. Non ci piace la dinamica barica che potrebbe realizzarsi. Non ci piace per un semplice motivo: l’abbiamo già vista. E’ un qualcosa, ad esempio, che abbiamo osservato a metà Gennaio allorquando un pesante affondo depressionario tra la Penisola Iberica e il Nord Africa scatenò il ben noto Ciclone Mediterraneo.
Non ci piace perché arriveremo da un periodo di caldo anomalo, le temperature attuali – lo si è scritto – si discostano enormemente e diffusamente dalle medie del periodo. Ciò significa che il peggioramento troverà il supporto dell’energia termica, troverà carburante da utilizzare per esaltare i fenomeni.
Tuttavia è giusto evidenziare le differenze sostanziali rispetto alle scorse settimane: l’attività depressionaria atlantica non è più così intensa. Ed è un particolare non di poco conto, perché altrimenti avremmo già potuto ipotizzare peggioramenti in serie. Ma questo è argomento che tratteremo in altra sede.
Quel che dovremo monitorare, per la prossima settimana, sarà appunto la traiettoria dell’affondo depressionario nord atlantica e la successiva evoluzione ciclonica. In tal senso è giusto dirvi che i modelli matematici stanno ancora cercando la quadratura del cerchio, proponendoci un minore coinvolgimento delle nostre regioni o un maggiore impatto sull’Italia. A seconda delle varie emissioni quotidiane.
Ciò significa che tutto è ancora in divenire. Ciò significa che fin tanto che l’area ciclonica non avrà preso possesso del Mediterraneo occidentale non potremo escludere né l’una né l’altra ipotesi. Ma è bene considerarle entrambe, quindi anche la più “cattiva”. Perché qualora dovesse prevalere quest’ultima si ripresenterebbero fenomeni particolarmente intensi e persistenti.
Tenete conto, infatti, che l’Alta Pressione attualmente in voga potrebbe fungere da ostacolo per la normale progressione ciclonica verso est. E questo, ovviamente, comporterebbe la persistenza di fenomeni in diverse regioni. Peraltro in regioni presumibilmente già duramente colpite dalle precipitazioni pregresse.
Quel che si evince, comunque, è chiaro: Marzo non sarà affatto un mese pienamente primaverile come in molti si immaginano. Perché non appena si parla di Primavera nell’immaginario collettivo scattano le belle giornate. Le giornate miti, soleggiate, gradevoli. Invece no, Marzo sa essere un mese particolarmente turbolento e quest’anno potrebbe esserlo seriamente.
In termini di piogge ma anche in termini di freddo, perché siamo ancora convinti che un colpo di coda dell’Inverno possa esserci. Entro la prima metà mensile. (METEOGIORNALE.IT)
