
(METEOGIORNALE.IT) Non è ancora finita, ma qualcosa sta certamente cambiando. Le condizioni meteo climatiche restano instabili, decisamente, a tratti perturbate. La causa è sempre la stessa: l’infinita serie di perturbazioni atlantiche, molte delle quali si evolvono in aree cicloniche secondarie a contatti coi nostri mari
Anche nei prossimi giorni sarà bene tenere a portata di mano l’ombrello, la pioggia continuerà a cadere copiosa su gran parte d’Italia. E’ pur vero che trattandosi di perturbazioni di matrice atlantica, quindi provenienti da ovest, le regioni più colpite saranno ancora una volta quelle del Nordovest, le tirreniche e le due Isole Maggiori.
Non mancheranno fenomeni di un certo rilievo anche sulle adriatiche e sulla fascia ionica, a causa della prepotenza ciclonica capace di sconfinare agevolmente oltre la dorsale appenninica. Fenomeni che spesso e volentieri assumeranno carattere di forte rovescio, veri e propri acquazzoni o addirittura nubifragi.
A livello termico almeno inizialmente non cambierà granché, ma ormai possiamo confermare che anche le temperature saranno destinate a subire profonde oscillazioni. Già nel corso del weekend, infatti, arriverà un primo impulso freddo proveniente dal Circolo Polare Artico ed ecco quindi che l’Inverno tornerà a fare sul serio.
E’ bene precisare che si tratterà di un semplice impulso freddo, piuttosto di un vero e proprio assalto depressionario con al seguito un profondo vortice ciclonico in sviluppo presumibilmente tra il Mar Ligure e il Tirreno centro settentrionale. Poi in scivolamento verso sud-sudest, ciò significa che il maltempo colpirà praticamente ovunque.
In virtù della matrice fredda e del conseguente crollo termico ci aspettiamo un netto calo della quota neve, che localmente potrebbe spingersi verso le colline. Soprattutto al Centro Nord, ma l’importante è che la neve scenda copiosa laddove è giusto che ci sia. Ovvero sui rilievi.
Quota neve, distribuzione dei fenomeni, entità degli stessi saranno argomenti che tratteremo approfonditamente nei prossimi giorni, anche perché la traiettoria del vortice ciclonico sarà come sempre imprescindibile per poter fornire tutti i dettagli previsionali. Concludiamo dicendovi che il cambiamento sarà sostanziale e che nel corso della seconda metà di Febbraio saluteremo definitivamente l’Atlantico.
O perlomeno così sembra, visto e considerato che gli scossoni atmosferici in corso vedranno un’aspra contesa tra un possente Anticiclone in posizionamento sull’Europa occidentale e un’imponente massa d’aria gelida che abbraccerà gran parte d’Europa. Ma questo sarà argomento che tratteremo con dovizia di particolari. (METEOGIORNALE.IT)
