
(METEOGIORNALE.IT) Tutto era cominciato da lì, dall’Alta Pressione. Ricorderete, infatti, che la prima metà di Dicembre fu segnata dalla presenza del bel tempo sulla stragrande maggioranza delle nostre regioni. Erano giornate assolate, seppur qua e là disturbate da banchi di nubi basse nelle prime ore del giorno
Era il tempo tipicamente anticiclonico, quello che stiamo per rivivere proprio ora che l’Inverno meteorologico volge al termine. Casualità o meno? Chissà. Fatto sta che la stagione cominciò in un modo e si appresta a terminare il proprio percorso allo stesso modo. Con la differenza, ovviamente, che le giornate sono ben più lunghe rispetto a Dicembre.
Ciò chiaramente andrà a incidere sulle temperature diurne, destinate a salire in modo importante un po’ ovunque. Le proiezioni termiche evidenziano anomalie positive diffuse: in media 4-5°C in più, che non sono affatto pochi. Anzi sono tanti, poi chiaramente ci saranno regioni più miti altre meno. Com’è giusto che sia.
Per molti sarà la degna conclusione di un Inverno che dal punto di vista del maltempo non s’è fatto mancare nulla. Soprattutto non s’è fatto mancare nulla dal punto di vista delle piogge, mentre la neve ha premiato l’arco alpino snobbando spesso e volentieri l’Appennino. Se non oltre certe quote.
Ma al di là di considerazioni stagionali che rappresentano un bilancio – da stilare quando sarà davvero il momento – ciò che preme evidenziare è che una settimana di bel tempo è assolutamente normale. Dopo un così lungo dominio perturbato è anche salutare, perché molte zone dello stivale rischierebbero di non reggere più l’enorme quantità d’acqua venuta giù dal cielo.
Vogliamo aggiungere un elemento di riflessione: la durata anticiclonica. Perché allorquando l’Alta Pressione si ripropone con una certa vigoria si teme – giustamente – la persistenza. C’è già chi ipotizza che Marzo sia destinato a proporci lunghe fasi di bel tempo, ma la domanda che sorge spontanea è la seguente: su che basi?
Attualmente non ci sono affatto le basi per poter affermare qualcosa di simile. Anzi, osservando i modelli matematici è possibile scorgere un grosso cambiamento nei primi giorni di Marzo. Cambiamento che ancora una volta potrebbe essere di matrice atlantica ma che poi potrebbe sfociare in sorprese artiche di un certo livello.
L’invito, per quel che ci riguarda, è di non abbassare la guardia. E’ vero, stiamo procedendo verso la Primavera ma Marzo potrebbe ricevere in eredità dall’Inverno proprio le turbolenze oceaniche. Ed è per questo che, lo ripetiamo, potrebbe essere un mese realmente pazzerello. (METEOGIORNALE.IT)
