
(METEOGIORNALE.IT) Quest’inizio di febbraio sta presentando uno scenario meteo che sembra vedere l’inverno perdersi in un nulla di fatto. Il gelo ancora una volta è giunto solo ad un passo da noi. Stiamo percependo l’inverno in termini di maltempo, ma finora è mancato il grande evento meteo da incorniciare in termini di neve e gelo.
Per meglio dire qualcosa è successo, ma nulla di eclatante. Ancora una volta, come da dieci anni a questa parte, non si sono per ora avute le condizioni per nevicate estese ed importanti fino in pianura al Nord. Manca però ancora l’ultima parte di febbraio e chissà a marzo, con sorprese in extremis che pochi si aspetterebbero.
Nulla è ancora perduto, anche se la prevalente mitezza di queste ultime settimane farebbe pensare a tutt’altro. Le ipotesi legate ad un finale di febbraio dal sapore decisamente invernale non sono fantasiose, ma fondate sulle dinamiche atmosferiche che stanno contribuendo ad indebolire in parte il Vortice Polare.
Aumentano quindi le possibilità che grandi distacchi di gelo si riversino fino alle nostre latitudini, in modo anche eccezionale come è già successo sugli Stati Uniti. L’inverno non è spacciato e a Febbraio si è in tempo per notevoli dinamiche invernali. Ce lo insegnano il 2012 e il 2018, per citare solo i casi più celebri recenti.
Comunque vada, quest’Inverno che volge al termine risulta nettamente dagli ultimi quattro così estremamente deludenti. L’alta pressione, che aveva dominato le ultime stagioni, quest’anno non si è vista ed in prospettiva non si vedrà. Bisogna quindi capire se ci sarà modo di un gran finale d’inverno.
Neve in pianura in Val Padana da cuscinetto, non è ancora detta l’ultima parola
Solamente un eventuale arrivo possente del grande freddo può creare le condizioni per grandi nevicate a bassa quota. A Febbraio si creano più contrasti, quindi tutto può succedere e a maggior ragione per l’intensità delle precipitazioni che, anche col riscaldamento globale, possono tradursi in neve record.
Gli eventi estremi del passato possono ripetersi, basti vedere cosa è accaduto nel Nord America con il gelo storico sino in Florida. Il Gennaio 1985 è ricordato per il gelo storico, ma anche per l’eccezionale nevicata al Nord durata più giorni dopo il gelo. La stessa cosa accadde nel Febbraio 2012, ma non in modo analogo.
Una perturbazione atmosferica, bloccata nel suo moto verso est, rimase stazionaria per circa 72 ore, causando quantitativi di neve rimasti nella storia in quel 1985. Le nevicate clamorose portarono fino a un metro di neve persino in alcune aree metropolitane. Fu il classico evento da manuale, la tempesta perfetta.
Non serve un altro evento come quello del 1985 per avere nevicate di grande portata nel Nord Italia. Può bastare un fortissimo abbassamento delle temperature, non per forza record, seguito da una perturbazione atmosferica che porti a precipitazioni abbondanti e questo è mancato nel meteo degli ultimi anni.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
