
(METEOGIORNALE.IT) C’è da dire che le temperature non sono affatto normali per il periodo. Diciamocelo, siamo decisamente fuori stagione. Gli scarti positivi, rispetto alle medie climatologiche, sono davvero marcati, specialmente sui settori alpini italiani e ancora di più Oltralpe, tra Francia e Svizzera, dove si registrano anomalie termiche superiori ai +10°C. Insomma, un quadro meteorologico che preoccupa non poco.
Durante questa settimana, inevitabilmente, potremo assistere a una rapida fusione del manto nevoso. Ne consegue un persistente rischio valanghe, anche in relazione all’umidificazione e all’indebolimento degli strati superficiali della neve.
È un peccato, perché la neve presente sui rilievi montuosi risulta molta, specie sulle Alpi Occidentali (e non solo). Situazione fragile anche sui settori appenninici centrali, in particolare tra Lazio ed Abruzzo. Qui, per tutta la settimana e nel corso del primo weekend di marzo, le temperature si manterranno mediamente di circa +6°C oltre la norma.
Ma quanto durerà questa situazione? Una domanda che molti si pongono. Si intravede, però, un primo possibile segnale di erosione del promontorio di Alta Pressione. Il merito, o la colpa a seconda dei punti di vista, sarebbe di una circolazione depressionaria extra-tropicale attualmente in sede all’Atlantico.

Questo potrebbe portare a un conseguente parziale indebolimento della struttura barica dominante sul Mediterraneo. Staremo a vedere. Vedremo nei prossimi aggiornamenti se potrà concretizzarsi tale azione, portando finalmente un po’ di pioggia e temperature più consone al mese di marzo.
Credit:
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
