Pronti a tirar fuori di nuovo sciarpe e guanti? Il freddo, quello vero, sta per tornare in Italia. Sarà una toccata e fuga, effettivamente, ma certamente questa irruzione fredda di stampo artico non passerà inosservata. Gli effetti saranno molto marcati tra giovedì pomeriggio e sabato sera, quasi 72 ore di freddo da pieno Inverno.
Una botta fredda di stampo artico tra 19 e 21 Febbraio
Si tratterà di una perturbazione di stampo nord-atlantico che però avrà una grossa differenza dalle precedenti ondate di maltempo. Non sarà il classico fronte umido e poco freddo proveniente da ovest, bensì parliamo di un vortice che non appena metterà piede nel Mediterraneo, precisamente nel Mar Tirreno, richiamerà verso di sé come un’autentica calamita una massa d’aria molto più fredda proveniente dalla Scandinavia.
Insomma questa ondata di maltempo nord-atlantica si trasformerà in men che non si dica in un’irruzione fredda di tutto rispetto. Certamente siamo molto lontani dal parlare di un’ondata di gelo capace di portare la neve in pianura, però si tratterà pur sempre di una ondata di freddo nella media invernale per la nostra penisola. La colonnina di mercurio perderà molti gradi ovunque per almeno tre giorni.
Le prime regioni colpite
Le prime regioni a fare i conti col maltempo saranno quelle del Nord nel corso di giovedì 19 Febbraio e già in questo frangente i primi refoli freddi provenienti dal Nord Europa raggiungeranno Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia ed Emilia Romagna causando un graduale calo della quota neve. I fiocchi bianchi in effetti potrebbero raggiungere quote collinari entro giovedì sera soprattutto su basso Piemonte ed Emilia occidentale.
Molto lentamente il fronte instabile transiterà anche sulle regioni del Centro e del Sud tra la sera di giovedì e le prime ore di venerdì.
Temperature in picchiata e neve a quote collinari
Proprio dalla notte di venerdì l’aria fredda proveniente dai Balcani raggiungerà tutta la nostra penisola, avendo un maggior impatto sul versante Adriatico, ovvero il settore più esposto alle fredde correnti nord-orientali. Le temperature scivoleranno al di sotto delle medie su tutto lo stivale portandosi su valori da pieno inverno, specie tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
Sulle città costiere dell’Adriatico le temperature massime sia venerdì che sabato faranno molta fatica a superare gli 8 o 9 °C. In piena notte nelle zone interne anche a bassa quota avremo temperature da brividi, localmente sotto lo zero.
Dove potrebbe nevicare
È chiaro che avremo anche il ritorno della neve a quote interessanti lungo tutto l’Appennino centro-meridionale soprattutto tra il pomeriggio di venerdì e la mattinata di sabato.
Con buona probabilità:
- I fiocchi bianchi arriveranno fin sui 400 metri di altitudine tra Marche, Abruzzo e Molise
- Nevicate fino a 500 metri tra Puglia, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale
Oltre al maltempo avremo anche tanto vento di tramontana che acutizza ancor di più la sensazione del freddo fino alla serata di sabato.
Poi spazio definitivo all’alta pressione, ma per questo vi rimandiamo al prossimo editoriale.
Fonti e modelli previsionali
L’analisi è stata elaborata consultando i principali modelli matematici di riferimento a livello globale:
GFS – Global Forecast System
https://www.ncep.noaa.gov
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov

